Home News Caso Marò: Girone e Latorre presto in un nuovo carcere

Gli italiani detenuti da 3 mesi in Kerala

Caso Marò: Girone e Latorre presto in un nuovo carcere

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Dopo una nottata di delibera la corte indiana del Kerala ha dato il via libera alla proposta del trasferimento di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone dal carcere di Trivandrum verso la struttura nota come “Borstal School”, un ex carcere minorile. Il trasferimento sarà operativo tra 20 giorni, a tre mesi dal primo fermo dei due militari, incarcerati con l’accusa di omicidio di due pescatori indiani nel corso di una sparatoria, ingaggiata durante un’operazione antipirateria. Fino ad allora, i marò resteranno nella sezione speciale del carcere indiano di Trivandrum a loro riservata.

La richiesta del trasferimento era stata presentata dagli avvocati di Latorre e Girone il 9 Maggio, in un’udienza avvenuta a New Delhi, dove i legali italiani avevano mosso un ricorso di costituzionalità sull’arresto dei due marò: la Corte suprema aveva intimato al governo del Kerala, fissando la scadenza alla giornata di ieri, per un riscontro sul caso dei due militari italiani. Già in precedenza, tuttavia, il giudice di Kollam (Kerala) che aveva optato per la carcerazione preventiva dei due marò aveva evidenziato la possibilità di una collocazione alternativa.

Prevista per oggi anche una nuova presentazione alla Corte Suprema della richiesta di libertà sotto cauzione per i due militari italiani, rifiutata in precedenza dal giudice istruttore di Kollam per motivi tecnici. Questa decisione, secondo la locale Corte Suprema, non entrerebbe in conflitto con il non riconoscimento da parte dell’Italia della giurisdizione indiana nella vicenda, e pertanto potrebbe essere una strada percorribile.

Si prolunga intanto l’attesa per la formulazione dei capi di accusa imputati ai due marò dalla polizia locale. Secondo il “Times of India”, verrà inoltrato domani ai giudici il fascicolo relativo all’inchiesta, con oltre 150 pagine di indizi raccolti dalle forze dell’ordine e i risultati della controversa perizia balistica condotta sulle armi sequestrate sulla petroliera italiana ‘Enrica Lexie’, dove prestavano servizio i due marò, e sulla barca dei pescatori indiani uccisi il 15 Febbraio scorso nel corso di una operazione antipirateria. Sempre secondo il quotidiano indiano, il processo vero e proprio potrebbe iniziare “alla fine di Maggio”, e le accuse potrebbero essere estese anche ad altre persone presenti durante gli eventi del 15 Febbraio.

Oggi il sottosegretario agli Esteri, Staffan de Mistura, sbarcherà di nuovo a New Delhi per presenziare alla formalizzazione delle accuse nei confronti dei due marò da parte della polizia. De Mistura, che da New Delhi si muoverà alla volta del Kerala, dovrebbe trattenersi in India fino a Domenica prossima. Il 26 Luglio sarà il turno della nuova valutazione sulla giurisdizione italiana o indiana del caso da parte della Corte Suprema indiana.

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