Caso Meredith. Amanda: “Mi hanno chiamata stupida bugiarda e picchiata”

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Caso Meredith. Amanda: “Mi hanno chiamata stupida bugiarda e picchiata”

12 Giugno 2009

Quello di oggi è stato un giorno determinante per il processo contro Amanda Knox e Raffaele Sollecito, accusati dell’omicidio di Meredith Kercher. La studentessa americana ha deciso di deporre la sua testimonianza nonostante potesse avvalersi della facoltà di non rispondere. Accompagnata da due agenti di polizia penitenziaria e dall’interprete, la giovane ventiduenne ha iniziato a rispondere all’interrogatorio davanti alla Corte d’Assise di Perugia.

Durissime le accuse di Amanda contro il pm e la polizia: ha sostenuto di essere stata chiamata ripetutamente "stupida bugiarda" durante gli interrogatori sostenuti in questura la notte tra il 5 e il 6 novembre del 2007 prima di essere arrestata. La giovane di Seattle, parlando in italiano, ha spiegato di essersi recata in questura quella sera perché aveva paura di stare sola "perché non avevano trovato chi aveva fatto questa cosa". "Quando ho detto Patrick Lumumba- ha affermato la Knox – non sapevo se ero colpevole o no. Sapevo solo che non ero nella casa del delitto". 

La Knox ha giustificato le accuse a Patrick Lumumba affermando che "sotto pressione ho immaginato tante cose". Riferendosi agli interrogatori ai quali venne sottoposta prima di essere arrestata ha parlato di "dichiarazioni prese contro la mia volontà". "Tutto ciò che ho detto – ha aggiunto – l’ho detto sotto pressione. Mi è stato suggerito dal pubblico ministero. Loro (il riferimento della domanda era alla polizia – ndr) suggerivano la via" e "sotto pressione – ha detto ancora la Knox – ho immaginato tante cose diverse".

"Le ha suggerito la polizia di dire che Meredith aveva fatto sesso la notte dell’omicidio?" ha chiesto l’avvocato Pacelli. "Sì" la risposta della Knox. Anche alla domanda se è stata picchiata per accusare Lumumba Amanda ha risposto di sì. La Knox ha quindi negato di avere incontrato Patrick Lumumba e di essere stata nella casa del delitto la sera del primo novembre del 2007.

Nessuno dei testi d’accusa sentiti nel processo ha mai parlato di pressioni alla Knox. I pm presenti in aula non hanno voluto finora commentare le dichiarazioni di Amanda. I magistrati starebbero comunque valutando la possibilità di chiedere la trasmissione del verbale di udienza per valutare eventuali reati.