Caso Meredith, parla Rudy: i giudici ascoltano la sua verità

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Caso Meredith, parla Rudy: i giudici ascoltano la sua verità

07 Dicembre 2007

E’ ancora in corso nel carcere perugino di Capanne, l’interrogatorio di garanzia per Rudy Hermann Guede.

L’ivoriano è accusato di concorso in omicidio e in violenza sessuale nell’ambito delle indagini sulla morte della studentessa inglese Meredith Kercher.

L’interrogatorio, davanti al giudice per le indagini preliminari di Perugia, Claudia Matteini, è iniziato intorno alle 9,30 di questa mattina e si è interrotto per poco tempo solo intorno alle 13:30.

“Se fossi stato uomo l’avrei salvata”, aveva scritto Rudy in una delle tante lettere scritte ai suoi avvocati e al padre. “Se chiudo gli occhi vedo solo rosso – dice – non avevo mai visto così tanto sangue. Tutto quel sangue sul suo dolce viso”.

Adesso gli inquirenti vogliono sentire la sua versione dei fatti. La giornata di oggi potrebbe imprimere la tanto attesa svolta al giallo perugino, come hanno più volte ribadito i legali del giovane ivoriano.

Rudy, tra l’altro, aveva anche detto di aver visto l’omicida di Meredith e anche di essere in grado di riconoscerlo.

Stamani, intanto, Franco Sollecito, il padre dei Raffaele, ha incontrato il figlio in carcere a Capanne. “L’interrogatorio di Rudy non ci preoccupa – sotiene l’uomo al termine della visita –  lui ha detto di essere stato in quella casa e non deve far altro che raccontare la sua verità”.

Il laureando barese si trova in carcere dal 6 novembre scorso
“Quello che è importante ora – ha aggiunto Franco Sollecito – è farlo laureare a gennaio. Stiamo aspettando l’autorizzazione da parte dell’Università affinché ciò possa avvenire”.