Caso Mills. I giudici non ascolteranno la versione del premier

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Caso Mills. I giudici non ascolteranno la versione del premier

14 Novembre 2008

I giudici della X Sezione del Tribunale di Milano, davanti ai quali è in corso il processo all’avvocato inglese David Mills, imputato per corruzione in atti giudiziari, hanno respinto la richiesta delle difesa dello stesso Mills di sentire Silvio Berlusconi come imputato in procedimento connesso.

La posizione del premier è stata stralciata nei mesi scorsi dopo la trasmissione degli atti alla Corte Costituzionale affinché valuti la legittimità del Lodo Alfano. Per questa ragione, il processo nei suoi confronti, è stato sospeso.

I giudici hanno motivato il rigetto della richiesta con il fatto che Berlusconi, in questo processo, non ha mai reso esame né dichiarazioni spontanee né si è mai presentato. Come imputato, inoltre, il Cavaliere non avrebbe l’obbligo di dire la verità.  Quindi, un suo intervento non avrebbe valore di prova decisiva, come richiede l’art. 507 del codice di procedura penale sulla cui base era stata richiesta la testimonianza del premier.

I giudici hanno inoltre respinto tutte le altre richieste di prove testimoniali presentate dalla dall’avvocato Federico Cecconi, legale per la difesa di Mills. Per il tribunale, questi testi non avrebbero il "carattere di decisività" che la legge impone per le ultime prove testimoniali.