Cassazione: Roccella, benvenuti nell’era gender
20 Luglio 2015
di Redazione
"La sentenza della Cassazione sul caso di una persona trans che voleva cambiare sesso all’anagrafe senza operazione, stabilisce la sempre crescente irrilevanza della differenza sessuale". Lo afferma Eugenia Roccella, parlamentare di Area Popolare.
"Essere maschio o femmina – continua – non è più un elemento fondante dell’identità personale: se mi "sento" donna ho diritto ad essere riconosciuta come tale, anche con organi sessuali maschili. Anzi, la sentenza intende tutelare la possibilità del ricorrente a mantenere la capacità procreativa, evitando l’operazione chirurgica. Quindi – sottolinea la parlamentare – la persona in questione può diventare padre, nel caso, però, percependosi come donna, ed essendo anagraficamente tale, sarebbe madre. Troppa confusione? Benvenuti nell’era del gender, quel gender – conclude Roccella – che tanti si affannano a negare esista".
