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Castelbasso, il borgo della cultura più forte del Covid

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Tra una campana papalina di uso civico e una Madonna di ceramica mantenuta a 37 gradi per apparire più umana, la rassegna Castelbasso, organizzata dalla Fondazione Malvina Menegaz per le Arti e le Culture, suona la sveglia all’estate culturale abruzzese dopo la lunga serrata del terrore (e del terrorismo) pandemico.
Nell’edizione 2020 il presidente della fondazione Osvaldo Menegaz non ha voluto rinunciare alla formula vincente del piccolo borgo teramano nel comune di Castellalto, mettendo assieme una delle più conosciute e apprezzate rassegne d’arte contemporanea e le principali istituzioni musicali del territorio (Istituzione Sinfonica Abruzzese e società “Primo Riccitelli”) e il fortunato festival della letteratura FLA di Pescara.
Il cartellone di quest’anno spazia tra mostre d’arte di alto livello (aperte dalle 19 alla mezzanotte, dal giovedì alla domenica) ed una serie di appuntamenti di musica e letteratura, in programma dal 25 luglio fino al 30 agosto. Coraggiosa la decisione di non rinviare causa pandemia: la cultura è non solo possibile con le norme anti Covid, ma dimostra di essere linfa vitale per i borghi dell’entroterra, di cui Castelbasso rappresenta un’eccellenza del territorio più che ventennale, sia nel contesto locale che internazionale.
LA COMUNITÀ. I rintocchi della campana de “Le chiavi e la soglia” di Alessandro Fonte hanno aperto ufficialmente la rassegna. Il progetto, pensato e realizzato espressamente per Castelbasso a cura di Pietro Gaglianò, è un’opera d’arte in dialogo con i suoi abitanti che si muove lungo la dimensione tra privato e pubblico. Si compone di due opere visibili in piazzetta De Sanctis, davanti una delle sedi della rassegna: tre sculture, realizzate a partire da sedie realmente esistenti e tuttora presenti all’ingresso delle case del borgo, ottenute in prestito dall’artista, scannerizzate in 3D, distorte nella forma e reinventate in fusioni di metallo, per abitare un nuovo spazio pubblico che simboleggia il legame fortissimo che nei piccoli centri lega la vita domestica a quella della comunità, dove si vive con le porte sempre aperte e la sedia degli anziani sulla soglia; poi una campana, fusa nelle fonderie pontificie di Agnone con l’utilizzo di vecchie chiavi – di porte o di case non più esistenti – che gli abitanti di Castelbasso hanno donato all’artista e che ora risuonano assieme al bronzo in una nota di si bemolle unica, che rappresenta la voce dell’intera comunità, di chi è presente e di chi non c’è più.
LA CERAMICA. “La forma della terra. Geografia della ceramica contemporanea in Italia”, a cura di Simone Ciglia, a Palazzo De Sanctis propone una possibile mappatura (non esaustiva) dell’arte ceramica contemporanea. Una delle forme espressive con più storia del genere umano viene proposta con opere realizzate negli ultimi quindici anni da autori appartenenti a diverse generazioni: Mario Airò, Salvatore Arancio, Stefano Arienti, Bertozzi & Casoni, Enrico Castellani, Enzo Cucchi, Matteo Fato, Flavio Favelli, Alberto Garutti, Liam Gillick, Piero Golia, Ugo La Pietra, Felice Levini, Emiliano Maggi, Eva Marisaldi, Gino Marotta, Mathieu Mercier, Matteo Nasini, Adrian Paci, Mimmo Paladino, Luca Maria Patella, Giovanni Termini, Luca Trevisani, Vedovamazzei, Luca Vitone. La mostra è concepita come un viaggio attraverso i principali centri di produzione legati alla tecnica ceramica, dall’abruzzese Castelli a Faenza. Nell’ambito della mostra sarà presentata per la prima volta al pubblico italiano la nuova opera “Modellare l’acqua” di Mario Airò, realizzata dall’artista durante una residenza nei laboratori ceramici di Castelli durante l’ultimo anno, con l’apporto di Arago Design (Elisabetta Di Bucchianico e Dario Oggiano) e di Daniele Paoletti. L’installazione, esposta in anteprima allo spazio Bazament di Tirana (in collaborazione con l’Istituto Italiano di cultura di Tirana), è destinata a far parte della collezione permanente del Museo Internazionale della ceramica di Faenza.
IL DIALOGO. A Palazzo Clemente (sede della Fondazione Malvina Menegaz) prosegue il ciclo espositivo “Sarà presente l’artista” inaugurato nel 2018, in cui un artista è invitato ad indossare i panni del curatore, facendo dialogare le proprie opere con il riallestimento della collezione della fondazione. Protagonista di quest’anno è Mario Airò, che ha selezionato dalla collezione Menegaz il nucleo di lavori che si confrontano con i temi dell’ambiente, del luogo e dell’intervento nel contesto espositivo. Il dialogo si fa serrato grazie all’installazione che si estende nelle stanze di Palazzo Clemente, “Diapason”, che ritma lo spazio espositivo offrendo un’armonia unitaria all’ambiente e una nuova cornice di lettura alle opere “residenti”.
GLI EVENTI. Si parte il 26 Luglio, con l’orchestra dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese che suona “Paganini in swing – Omaggio a Rick Pellegrino”, concerto dedicato ai Capricci arrangiati da Roberto Molinelli ed eseguiti in doppia versione, classica con il violinista Ettore Pellegrino e “rock” con i ritmi latinoamericani del Trio Nosso Brasil. Il 31 Luglio appuntamento con il Festival di Libri e Altrecose con Jonathan Bazzi, finalista del Premio Strega, e il suo romanzo “Febbre”. Il Primo Agosto torna la musica con la SOcietà della Musica e del Teatro “Primo Riccitelli”, con il concerto di Bungaro e il suo Maredentro Summer Tour. Il 7 Agosto il FLA propone le vicende del barista Massimo e di un gruppo di anziani signori che frequentano il suo BarLume, tema di successo del nuovo libro di Marco Malvaldi, “Il borghese Pellegrino”, divenuto già un format con i suoi delitti su Sky. l’8 Agosto musica “Togheter” con il concerto jazz di Amalia Gré per la “Primo Riccitelli”. Il 9 Agosto il primo dei due appuntamenti della Rassegna d’Organo curata da Roberto Marini, vero e proprio unicum, dedicata al viaggio musicale dello strumento dal Rinascimento al Barocco. Il 21 Agosto torna il FLA con “Mumble Mumble – Confessioni di un orfano d’arte” di Emanuele Salce. dedicato alla sua vita da doppio figlio d’arte di Luciano Salce e Vittorio Gassman. Il 22 Agosto il concerto di Nick The Nightfly e il suo percorso artistico che spazia dal jazz al soul, dal pop alla longe music. Il 23 Agosto secondo appuntamento con la Rassegna d’Organo, dedicata al Settecento musdicale europeo, dedicato ad Haendel e Mozart. Il 28 Agosto spazio al FLA con Erri De Luca, intervistato da Vincenzo d’Aquino. Ultimo appuntamento con gli eventi il 29 Agosto con la “Primo Riccitelli” e il concerto del duo Renzo Rubino & Raffaele Casarano, dedicato a Lucio Battisti e alla colonna sonora della vita di tutti noi in versione originale e riarrangiata.
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