Centrafrica, sfida tra candidati cristiani al ballottaggio

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Centrafrica, sfida tra candidati cristiani al ballottaggio

15 Febbraio 2016

Nella Repubblica Centrafricana si è votato, dopo una serie di rinvii, per il ballottaggio delle elezioni presidenziali. Il voto si è svolto senza violenze. Gli sfidanti sono due ex premier, entrambi cristiani, Georges Dologuele e Faustin Archange Touadera. Circa duemila caschi blu dell’Onu hanno presidiato le strade della capitale Bangui e altri ottomila sono stati dispiegati nel resto del Paese per assicurare una consultazione senza violenze, ed in effetti non si sono registrati incidenti.

 

Il Paese è stato devastato da sanguinosi scontri tra musulmani e cristiani, a partire da marzo 2013, che hanno portato più di un milione di persone ad abbandonare le loro case, rifugiandosi in altre aree della stessa Repubblica Centrafricana o fuggendo nei Paesi confinanti.

 

Ci si augura che l’elezione regolare di un presidente porti una certa stabilità, dopo una presidenza ad interim durata circa 2 anni. In un’intervista il rettore della Cattedrale di Bangui, don Mathieu Bondobo ha detto: "Oggi è un giorno molto importante per noi del Centrafrica. Tutti abbiamo manifestato la volontà di girare pagina, la volontà di andare avanti – “l’altra riva”, come il Papa ci diceva – per cambiare la situazione in cui siamo immersi: la situazione di guerra, di divisione. Oggi la situazione è tranquilla. C’è la volontà, veramente, da parte di tutti gli africani di andare a votare per scegliere il nuovo presidente e anche per scegliere quelli che devono rappresentarci come deputati."

 

E alla domanda su come procede il dialogo tra cristiana e musulmani ha risposto così: "Il dialogo sta andando molto bene. Io vi faccio un esempio, che è anche una testimonianza. Sto curando un libro sul viaggio del Santo Padre in Centrafrica. Per fare questo libro, lavoro con i protestanti e lavoro anche con i nostri fratelli musulmani. Il Papa, infatti, è venuto per tutti ed è andato dai protestanti, è andato dai cattolici ed è andato dai musulmani. Con questo lavoro, dunque, sto considerando che tesoro possiamo fare di questo viaggio del Santo Padre. E’ una grazia, è una cosa veramente grande. Stiamo, quindi, collaborando molto bene."