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Cerroni dixit, “la monnezza sono io”. La Roma dei rifiuti straparla

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Dall'interrogatorio di garanzia di Manlio Cerroni, il dominus dei rifiuti romani, emerge un modo sprezzante di gestire i rapporti tra impresa e politica, ai danni della politica. Cerroni, che si autodefiniva il re della monnezza della Capitale, sembra trattare dall'alto in basso i sindaci di volta in volta saliti al Campidoglio, considerandosi una specie di risorsa della Repubblica. Ad Alemanno dice "la Regina Elisabetta ha rinnovato tutte le carrozze perché ha fatto il matrimonio di Kate... fattene mandare una a Roma, ce la mandi a Malagrotta, salgo io, Giovi, Rando e qualche altro tecnico e ci porti in Campidoglio per dirci solo grazie a nome di Roma per quello che stiamo facendo". Non meno acido il passaggio su Rutelli: "Se tu fossi un sindaco capace, la mattina quando esco di casa dovrei trovare due motociclisti, uno davanti e uno dietro e quando li vedo dico 'Aoh! Ma voi che state a fà?' e loro dicono: 'Niente, il sindaco ha detto di controllare che non ti fracassi, che non fai incidenti'. Non per me, ma perché se si spegne questo, si spegne Roma". Malagrotta, secondo alcuni la più grande discarica di Europa, è stata chiusa nell'ottobre del 2013 dal sindaco Marino, dopo la denuncia della corte europea sulle falle nel trattamento meccanico e biologico dei rifiuti. Manlio Cerroni è stato arrestato nel gennaio del 2014 in una operazione del reparto ecologico dei Carabinieri, guidato dal comandante Di Caprio, l'Ultimo che arrestò il boss della mafia Totò Riina.

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