Champions. Il Barça campione d’Europa: Roma “blaugrana” per una notte

Banner Occidentale
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Champions. Il Barça campione d’Europa: Roma “blaugrana” per una notte

28 Maggio 2009

Roma e Barcellona: due città unite nell’euforia di una grande serata di calcio europeo. Si è conclusa con una grande festa a villa Aurelia, la sede dell’Accademia americana al Gianicolo, la notte dei giocatori del Barcellona, che questa sera si sono laureati campioni d’Europa battendo per 2 a 0 allo stadio Olimpico di Roma il Manchester United e nella finale di Champions League.

Oltre i cancelli dell’edificio, illuminato per l’occasione con i colori blu e granata della maglia della squadra, si sono assiepati a lungo centinaia di tifosi e di curiosi in attesa di un saluto da parte dei loro eroi. Al termine della festa, i giocatori sono usciti dalla villa tra due ali di folla e sono poi saliti sul pullman. Un’ovazione ha salutato la coppa, appoggiata su un sedile del pullman, vicino all’autista. Attorno alla villa, presidiata da vigili urbani e carabinieri, il traffico è stato interrotto per l’intera serata.

Verso mezzanotte più di 80mila tifosi festeggiavano a Barcellona fra Plaça Catalunya e la Fontana di Canaletes sulle Ramblas, la vittoria del Barca a Roma e la "storica" tripletta Campionato-Coppa-Champions conseguita dalla squadra di Pep Guardiola, secondo le stime della polizia catalana. La grande arteria del "paseo" dei barcellonesi è un mare blaugrana.

I "culés", i tifosi del Barça hanno passato tutta la notte a cantare e festeggiare per le strade della cittá catalana. Durante le due ore in cui è durata la partita, Barcellona era stata invece praticamente una città morta. Pochissimi i passanti e le auto nelle strade del centro. I barcellonesi sono rimasti incollati davanti al televisore a casa o nei tantissimi bar che ritrasmettevano la partita. Situazione analoga negli altri centri della Catalogna. Anche a Girona, Lleida o Tarragona dove, riferisce l’edizione elettronica di El Periodico, dopo il grande silenzio urbano nei due tempi della partita di Roma, nelle vie del centro è poi esplosa la gioia dei tifosi della squadra di Guardiola. Il quotidiano catalano La Vanguardia ha proclamato questa notte che si tratta del "Miglior Barça di tutti i tempi".

A Roma, per tutta la mattinata sono proseguite le partenze con il ponte aereo che sta riportando in patria i tifosi di Barcellona e Manchester United. È un flusso senza sosta, al Leonardo da Vinci, di decine i pullman che lasciano i supporters dinanzi alle aerostazioni, in punti prestabiliti e separati a seconda delle tifoserie. Qui, passando davanti a dei cordoni delle forze dell’ordine, vengano incanalati nei settori già assegnati per l’imbarco: i terminal C e AA per i sostenitori inglesi, i terminal B e T5 per quelli spagnoli.

Col passare delle ore peró non cala l’entusiasmo dei tifosi blaugrana che sfogano ancora, entrando in aeroporto, la loro gioia per la vittoria, che contagia anche gli operatori aeroportuali, sventolando bandiere e sciarpe, con cori, canti, foto ricordo, al grido "Barca Campeon". Alla gioia dei catalani fa da contraltare il rientro mesto, ma ordinato, dei tifosi britannici, un silenzio eloquente, rotto solo di rado da qualche coro. Per la tarda mattinata è prevista la partenza delle due squadre finaliste dall’aeroporto di Fiumicino.

Ma, nelle ultime 24 ore, non tutto è risultato così tranquillo. Due cittadini greci tifosi del Machester United sono stati lievemente feriti con un taglierino mentre tornavano in albergo dopo avere assistito alla finale di Champions. L’aggressione è avvenuta in via degli Scipioni, nel quartiere Prati. Secondo il racconto dei due tifosi a colpirli sarebbero stati due italiani poi fuggiti. Nella notte che ha preceduto la giornata dedicata alla finale di Champions altre due persone, un inglese tifoso dello United e un americano, erano state accoltellati. Per l’aggressione all’americano erano stati arrestati quattro giovani romani.

Un ragazzo spagnolo di 23 anni è stato arrestato verso le quattro di questa mattina al termine di una lite, piuttosto animata, che si era creata tra un gruppo di tifosi spagnoli e uno di supporters inglesi che ieri avevano assistito alla finale di Champions League a Roma, allo Stadio Olimpico. La lite è avvenuta in via Aurelia mentre i due gruppi di tifosi, alcuni di loro notevolmente ubriachi, tornavano nei rispettivi alberghi.

Una volante della polizia, avvertita da diverse telefonate al 113, ha cercato di sedare la rissa quando il giovane tifoso spagnolo si è letteralmente scagliato contro gli agenti, aggredendoli con calci e pugni. È stato arrestato con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Con questo arresto il bilancio delle forze dell’ordine è salito a 19 persone fermate è 18 denunciate nel corso dei controlli prima e dopo il match Barcellona-Manchester United.

In viale di Tor di Quinto, invece, un tifoso del Machester United è stato investito al termine della partita per la finale di Champions nei pressi del mega camping che ha ospitato circa 4.000 tifosi dei Red Devils. Alla guida dell’auto un italiano che, inavvertitamente, ha urtato e travolto l’inglese. Il tifoso ha riportato un trauma cranico ed è stato trasportato da personale del 118 in codice giallo all’ospedale Santo Spirito.