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Vince chi riesce a mobilitare

Che brutta fine ha fatto il referendum sulle trivelle

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Renzi ha avuto buon gioco a speculare sul non voto, ma la vittoria dell’astensionismo al referendum non è un segnale positivo per la nostra democrazia. L'astensione non è un dato sorprendente nella storia politica italiana degli ultimi anni e al presidente del consiglio non conviene certo prendersene il merito. 14 milioni di elettori hanno votato sulla durata delle trivellazioni a mare, il 32 per cento degli italiani, qualcuno dice addirittura più del previsto perché oltre ai notriv e ai sìtriv a un certo punto nei giorni scorsi è scattato anche un sentimento antirenziano crescente nel Paese.

Peccato che questi 14 milioni siano meno della metà degli italiani che votarono al referendum sul divorzio. Quando anni dopo Craxi invitò gli elettori ad andare a mare, era l'epoca di Mani Pulite e il sentimento anticasta si stava radicalizzando, la risposta degli italiani fu ancora quella di ribellarsi al Palazzo e andare a votare. Più o meno dal quel momento, il quorum diventa una specie di miraggio. Oggi il Palazzo non ha neppure bisogno di chiedere di non andare a votare, gli italiani ci pensano già da soli.

Il distacco e la disaffezione dalla politica sono diventati prevalenti e anche forze politiche nuove come M5S non riescono a rimettere in funzione il meccanismo della partecipazione, neanche l'antipolitica basta a vincere la battaglia dei cuori. Qualsiasi sia lo strumento dato agli italiani per esprimersi, preferenze, referendum, non funziona, non è sufficiente. Bisogna chiedersi perché consultazioni importanti come quella di ieri – che idea di sviluppo hai del tuo paese? – non appassionano, non interessano. I contenuti forse sono i grandi assenti ed è questa mancanza di offerta nel mercato politico che spiega il distacco della maggioranza degli italiani dal voto.

Resta lo scontro politico. Il concetto stesso di referendum cambia e in questo tipo di consultazioni, come pure nelle elezioni locali o nazionali, vince chi riesce a mobilitare, o nel caso specifico di Renzi sulle trivelle, a smobilitare. Non chi ha delle idee ma solo chi fa propaganda, affilando i coltelli in vista delle amministrative. 

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