Chiodi: “L’Abruzzo riduce le tasse, al contrario del governo Monti”

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Chiodi: “L’Abruzzo riduce le tasse, al contrario del governo Monti”

30 Maggio 2012

“La Regione Abruzzo ha ridotto la spesa pubblica di circa un terzo; ha raggiunto l’equilibrio di bilancio; non ha fatto disavanzi; ha tagliato il debito pubblico del 14 per cento ed ora si appresta a chiedere la riduzione delle tasse. Il contrario di quanto ha fatto fino ad oggi il Governo Monti (che ci auguriamo possa far meglio in futuro), segnando il massimo livello storico per pressione fiscale ed il massimo livello storico per debito pubblico”. Il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, convoca una conferenza stampa e rivendicato tutto quanto fatto di buono dalla sua amministrazione per risanare le finanze dell’Ente.

Che però, ha più volte ribadito, rischia di essere vanificato qualora il Governo continuasse a rimanere arroccato sull’equiparazione ‘Regione commissariata, Regione non virtuosa’. “Non contesto la filosofia di fondo – ha puntualizzato il Governatore dell’Abruzzo – che mira sostanzialmente a creare una pressione sociale sulle classi dirigenti affinché le Regioni non virtuose lo diventino. Ma non si può assolutamente ignorare che l’Abruzzo, pur essendo commissariata, ha coperto tutti i debiti della sanità ed è una delle quattro Regioni italiane che registra un avanzo economico in materia sanitaria con Lombardia, Umbria e Marche”. Insomma, per Chiodi, il Governo, nelle nuove misure per il rilancio economico e la contrazione della spesa pubblica, non può fare delle categorizzazioni sommarie, senza alcun distinguo per chi del risparmio ha fatto un cavallo di battaglia.

“O la Regione Abruzzo esce immediatamente dal commissariamento e dal Piano di rientro – ha sottolineato in conferenza – o tutte le norme in approvazione risulteranno per noi vane. E con questo, penalizzando ulteriormente le imprese ed i cittadini abruzzesi che con tanti sacrifici sono riusciti ad ottenere conti a posto ed una credibilità amministrativa certificata a livello nazionale. Chiodi ha sollevato anche il problema del Fondo sanitario regionale che il Governo ha intenzione di ridurre: “Non solo risorse future, ma quelle che già stiamo spendendo. Quando ci chiederà il saldo, che facciamo, le restituiamo? Siamo allarmatissimi – ha concluso – ma quello che più mi sconforta è l’atteggiamento di questi professori, badate non tecnici, di estrema chiusura ed ostilità verso la nostra regione”.