Chiuso anche il puzzle delle Commissioni: parte la XVI Legislatura
23 Maggio 2008
Sedici a Forza Italia, sei ad Alleanza Nazionale e quattro alla Lega Nord, mentre Lamberto Dini ritorna alla Commissione Esteri del Senato. Si è chiuso così ieri il puzzle delle Commissioni permanenti di Camera e Senato.
Una partita complessa e lunga che ha impegnato i capigruppo del Pdl di Montecitorio e Palazzo Madama in una trattativa che in alcuni momenti ha regalato anche attimi di tensione. Alla fine però tutto è andato a posto ed ormai si può dire che ufficialmente la XVI legislatura può iniziare.
All’appello mancano solo alcune commissioni bicamerali e la Vigilanza Rai dove è in atto un vero e proprio braccio di ferro sull’ipotesi che sia un esponente di Italia dei Valori a rivestire la carica di presidente.
Tornando alle singole commissioni in questa tornata solo due saranno le donne-presidente: l’avvocato di An Giulia Bongiorno, che guiderà la commissione Giustizia, e l’azzurra Valentina Aprea alla Cultura. A queste probabilmente la prossima settimana si aggiungerà la leghista Rossana Boldi che dovrebbe andare alla guida della commissione Politiche Comunitarie di Palazzo Madama.
Una donna rimasta per ora a bocca asciutta è la leader di Azione Sociale, Alessandra Mussolini, che però sembra che possa essere destinata alla commissione Bicamerale per l’Infanzia. E sempre in tema di donne fuori dal giro delle poltrone che contano anche l’azzurra Margherita Boniver che non è riuscita a spuntarla alla commissione Esteri della Camera sul leghista Stefano Stefani, il quale però ha dovuto sudare alquanto per essere eletto (complici le sue dichiarazioni nel 2003 quando era sottosegretario contro i tedeschi).
Problemi per i leghisti ci sono stati anche alla commissione Ambiente della Camera dove Angelo Alessandri, è stato eletto solo alla seconda votazione superando il suo avversario diretto l’azzurro Franco Stradella. Alla Lega va anche la Commissione Attività Produttive dove come presidente siederà Andrea Gibelli, mentre Giancarlo Giorgetti guiderà la Bilancio. L’altra commissione economica, la Finanze, invece se l’è accaparrata Forza Italia con Gianfranco Conte.
Colpo di scena poi alla Commissione Trasporti e Comunicazioni dove l’ex ministro e presidente uscente della Vigilanza Rai, Mario Landolfi, dato per favorito rimane al palo superato dal forzista Mario Valducci. A Forza Italia va anche la Commissione Affari Costituzionali dove torna Donato Bruno. Alleanza Nazionale si consola però con la Commissione Difesa, dove arriva l’ufficiale dei carabinieri Edmondo Cirielli, e con la Lavoro grazie a Stefano Saglia.
Alla Commissione Affari Sociali torna il forzista Giuseppe Palumbo mentre l’azzurro Paolo Russo, che nella scorsa legislatura aveva svolto il ruolo di presidente della Commissione d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, stavolta guiderà la commissione Agricoltura. Sempre a Forza Italia va anche la Politiche Ue dove Mario Pescante è dovuto ricorrere al secondo turno per essere eletto presidente. Questo il quadro a Montecitorio.
A Palazzo Madama come detto nessun presidente per la Lega e quindi spazio ad An e Forza Italia con l’unica eccezione di Lamberto Dini alla Esteri. Così alla Affari Costituzionali nella bagarre tutta azzurra la spunta Carlo Vizzini su Andrea Pastore. An invece incassa sia la Commissione Giustizia con Filippo Berselli e la Finanze con Mario Baldassarri. Il partito di Fini riesce anche a portare a casa l’Industria con Cesare Cursi, una vera sorpresa visto che fino all’ultimo il suo nome non era tra i “papabili”.
Alla Difesa non ce l’ha fatta Sergio De Gregorio che si è dovuto arrendere al forzista Giampiero Cantoni. A Forza Italia va pure la Bilancio dove, come si vocifera da giorni, è stato eletto presidente Antonio Azzolini.
Rimane fuori dalla corsa a presidente della Cultura il professore universitario di An Giuseppe Valditara, lasciando il passo all’azzurro Guido Possa.
Ai Lavori Pubblici arriva Luigi Grillo mentre per l’Agricoltura ci sarà un altro forzista come Paolo Bonazza Buora. Stesso colore per la scelta del presidente della Lavoro dove Oreste Tofani di An, dato in corsa per la poltrona più prestigiosa, assiste all’elezioni del casertano Pasquale Giuliano (Fi). Anche le ultime due commissioni: Igiene e Sanità e Territorio – Ambiente vanno a Forza Italia rispettivamente ad Antonio Tomassini ed Antonio D’Alì.
Infine per quanto riguarda l’opposizione alla Camera Pierluigi Castagnetti ottiene la presidenza della Giunta per le Autorizzazioni, mentre Maurizio Migliavacca quella per le elezioni. A palazzo Madama sarà Marco Follini a presiedere la Giunta per le Immunità mentre Francesco Rutelli, che supera la concorrenza di Arturo Parisi, è il nuovo presidente del Copasir (ex Copaco).
