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Ci meritiamo Andrea Rivera

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rivera.jpg Mi ha sorpreso il contenuto di molti commenti all'articolo che abbiamo dedicato alla vicenda del concerto del 1° maggio e delle improvvide e sgangherate battute del comico Andrea Rivera. Quasi tutti i lettori che sono intervenuti hanno in qualche modo preso le difese del comico e biasimato la dura presa di posizione dell'Osservatore Romano che ha scritto "anche questo è terrorismo". Qualcuno ha pensato bene di fare riferimento alla libertà di espressione, altri sono entrati nel merito dicendo che gli improperi di Rivera erano giusti e ragionevoli, altri sono arrivati a paragonare l'episodio con quello delle vignette danesi contro Maometto. Sono sopreso perchè io avevo letto l'episodio in modo opposto e vuol dire che almeno in questo caso la sintonia tra il giornale e chi lo legge è venuta a mancare. Poco male, per carità. Può succedere e succederà ancora mille volte e l'impianto "comunitario" de l'Occidentale è lì apposta per registrare questi dissensi.

Essendo però la prima volta mi interesseva notarlo e farlo notare.
A me è parso incredibile che il concerto per la festa del lavoro - già da tempo divenuto tutt'altro - potesse diventare anche l'ennesima occasione per dare addosso alla Chiesa, per di più in diretta Rai pagata dal contribuente.

Certo il Papa è un bersaglio facile: non risulta che faccia querele o chieda il risarcimento dei danni. Lo si può sbertucciare gratuitamente e con l'appplauso corrivo di un gran pubblico. A poco o a nessun prezzo si passa per moderni, laici e liberali. E magari anche per coraggiosi fustigatori del potere oscuro del Vaticano.

Il Papa non chiede ai suoi fedeli di andare a bruciare le sedi dei sindacati organizzatori del concerto, come invece facevano gli Imam di tutto il mondo arabo contro le ambasciate occidentali ai tempi delle vignette. Lo sprovveduto Rivera non sarà certo costretto a girare sotto scorta, come è accaduto al direttore del quotidiano danese che le pubblicò, per timore di qualche folle fondamentalista cattolico.

Siamo piuttosto propensi a credere che raccoglierà una certa notorietà dalle sue sparate - già radio e tv lo inseguono per un'intervista o un'ospitata - e magari alla fine ce lo ritroveremo a condurre San Remo.

La sua libertà di espressione non solo è intatta ma risulta rivalutata al borsino delle celebrità.

In tutto questo l'unica reazione visibile della Chiesa è stato un articolo di condanna del quotidiano della Santa Sede, l'Osservatore Romano. Un giornale che quelli che si sono scandalizzati non hanno probabilmente mai letto o comprato in vita loro.

A quanto si capisce dai commenti neppure questo sarebbe consentito alla Chiesa. Si è trattato - secondo molti - di una reazione esagerata, illiberale, censoria, indegna della Chiesa. Dal che si capiscono due cose: che la libertà di espressione vale per tutti, persino per l'ultimo dei comici, ma non per la bimillenaria esperienza dei cristiani e dei loro pastori. E che l'unica cosa degna della Chiesa è il silenzio e forse il martirio visti i tempi e le minacce che corrono.

Nella grande chiacchiera che imperversa e avvelena quest'epoca, tutto è diritto, tutto è dovuto, tutto dev'essere a prezzo di saldo. Vale per i funerali del povero Piergiorgio Welby come per tante altre cose che ci spettano solo perchè le vogliamo. Per questo alla fine ci meritiamo Andrea Rivera. E guai a chi lo tocca.

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65 COMMENTS

  1. L’Italia di centrosinistra difende gli imam e attacca il Papa
    Egregio Direttore,
    in principio era Baudo. Il sommo pontefice Pippo I “strigliò” papa Ratzinger davanti alle telecamere di RaiUno, rete ammiraglia della tv pubblica (pagata con lo stesso canone da cattolici, laici, devoti, atei, credenti e miscredenti). Poi – sic transit gloria mundi – l’alto compito di arringare la folla contro la Chiesa, durante il concertone del primo maggio trasmesso in diretta su RaiTre, è toccato a tale Andrea Rivera. Chi era costui? Giuro che fino al 30 aprile ne ignoravo perfino l’esistenza. E invece ora lo vedo assurgere al rango di accreditato “maitre ‘a penser”. Poveri noi, come siamo ridotti. Personalmente mi sento laico al cento per cento, non voterei mai per un partito confessionale e sono assolutamente contrario a ogni deriva clericale della politica. Ma, nello stesso tempo, sono uno strenuo sostenitore del diritto-dovere, per la Chiesa cattolica, di svolgere un ruolo spirituale e sociale: non la considero affatto una contraddizione rispetto alle premesse. E non posso fare a meno di pensare a quale strano Paese stia diventando l’Italia. I “profeti del politicamente corretto” sono pronti a battersi perchè qualsiasi imam abbia diritto di parola, perch%C3

  2. Grazie
    La sua acuta analisi ed il fatto che non vanga “strillata” come purtroppo di moda oggi, fa tornare la voglia di informarsi. Buffo che per trovare un commento ragionato sia necessario andarselo a cercare su internet. Complimenti anche per il sito, che a mio parere ha un ottimo equilibrio (anche se, in alcuni casi, un po di parte).

  3. Concordo
    Ottimo articolo.
    In un periodo in cui la sicurezza del Presidente dei Vescovi italiani è in pericolo, ed in cui la Chiesa non riscuote il consenso popolare, attaccare l’Istituzione fondata da Cristo può fomentare l’odio; ecco perché il passo verso atti di terrorismo non è lungo.

  4. La sua triste performance in
    La sua triste performance in quello squallido siparietto gli ha fruttato notorietà e gli ha permesso di uscire dallo stato di CCS (Chi Ca**o Sei?).

  5. Ottimo articolo, condivido
    Ottimo articolo, condivido pienamente quanto da Lei scritto.
    Buon lavoro
    Giorgio

  6. Concordo
    Sono d’accordo con l’editoriale.
    Quelli che si stupiscono della reazione dell’OR forse vivono su un altro pianeta, dove il Papa e i vescovi non sono stati ripetutamente insultati e minacciati di morte con scritte siglate dalla stella a cinque punte.
    Se Bagnasco gira con la scorta (unico caso nell’occidente “civile”) significa che la Polizia non sottovaluta le minacce. Chi soffia sul fuoco dell’anticlericalismo è mandante morale di questi idioti.
    Provate a immagire cosa sarebbe successo se durante il sequestro Moro, dal palco di un evento organizzato dai sindacati si fosse attaccato il governo o la DC con i toni usati l’altro giorno verso la Chiesa.

    Comunque Rivera è un guitto ignorante, che si merita una torta in faccia e stop.

  7. Mai sentito parlare di satira?
    La satira non è terrorismo.
    Non è odio.
    La satira ha come scopo unico e imprescindibile il mostrare che il re è nudo, di sbertucciare i potenti, gli arroganti e gli intoccabili.
    Odio e terrorismo li ho sentiti nei discorsi di Bagnasco relativi a incesto, pedofilia e unioni gay, li ho sentiti nella risposta dell’Osservatore Romano.
    Nelle parole di Rivera ho sentito solo delle banalità, delle ovvietà, cose che tutti sanno e che, se non sanno, è per indottrinamento.
    Non ho trovato nulla di rivoluzionario in quel discorso.
    L’unico commento che mi è venuto in mente è stato “E allora? Perchè non mi dici qualcosa che non so già, Andrea?”.


  8. Penso che nessuno mette in

    Penso che nessuno mette in dubbio la libera espressione del vaticano/osservatore romano….ma la sua manipolazione dei fatti.

    A mio avviso, è mi ritengo un cattalico, non si può definire terrorista una semplice, anche se cruda e amara, espressione di dissenso. Il terrorismo è una cosa molto seria e non va manipolato per incutere timore e fare censura.
    E’ questione di stile, di buon senso nell’uso di una dialettica che accentua il dialogo e non il contrasto: avrei molto apprezzato un articolo/titolo che spiegasse i motivi per i quali la Santa Sede fece certe scelte.
    un cordiale saluto

  9. terrorismo?
    E’ divertente constatare come, per poter muovere una qualunque critica, pretendiate che come minimo il criticato debba reagire con violenza, sennò non vale.
    Cosa – reagire con violenza – che per altro il Vaticano, per voce dell’Osservatore Romano, ha subito fatto, definendo un (forse inopportuno) presentatore “terrorista” e difendendo il papa che, siccome parla sempre in nome dell’amore e bla bla bla, non ci si può permettere di attaccare.
    Questa reazione non è cosa da poco, vista la risonanza che viene garantita ad ogni singhiozzo cattolico. Prima che ci si degni delle reazioni di una qualunque altra fetta della società (come di noi atei http://www.uaar.it ) cosa deve succedere?

    Le ricordo che anch’io parlo sempre in nome dell’amore, e non so nemmeno come si muova una querela, per cui abbiate la cortesia di non criticate questo mio scritto, ok?! 🙂

  10. Oltre gli insulti
    Signor direttore,

    oltre alla delegittimazione della persona di Andrea Rivera, che liberamente – ed in ciò tutelato dalla nostra costituzione, checché lei ne dica – ha elencato quelli che non possono esser definiti in altro modo che *fatti*, non ho ben chiaro a cosa asservano le sue parole.

    Cos’è che contesta, esattamente, a Rivera?

    L’aver abusato della festa del 1° Maggio?
    L’aver parlato in pubblico?
    L’aver elencato dei fatti, affiancandoci delle battutine di dubbia efficacia?

    Da quello che scrive, lei sembra lamentarsi del fatto che un signor Rivera qualsiasi abbia usato i soldi del canone per cantare all’Italia intera quello che pensa del Papa.

    Mi faccia ben capire, lei scrive articoli indignati anche quando in TV, pagati con i soldi del suo canone, ci vanno questo o quel vip a strapparsi i capelli a vicenda? No, perché se uno è di certi principi, mi par giusto non si faccia mancare occasione per farli valere. O no?

    Nulla da dire, però, in merito al fatto che un Rivera qualsiasi, che in quel momento rappresentava *milioni* di italiani (prova ne sono anche i commenti al suo precedente articolo, ci rifletta), sia stato tacciato di *terrorismo*, con l’avallo di giornali e politici?

    Mi scusi, ma lei sa cosa è il terrorismo? Giusto per capire se stiamo parlando la stessa lingua.

    Rivera ha elencato dati di fatto.

    Dato di fatto è che la Chiesa preferisce il creazionismo all’evoluzionismo, dato di fatto è che la Chiesa ha negato i funerali cattolici a Welby ed alla sua famiglia, mentre ha presenziato a quelli di Pinochet e variegati altri individui macchiatisi di crimini che spaziano dal “piccolo” omicidio a genocidi di massa.

    Se dire la verità è terrorismo, fortunatamente in italia ci sono ancora milioni di terroristi.

  11. Caro Direttore,
    non vedendo

    Caro Direttore,
    non vedendo comparire il mio commento al di sotto degli altri, dopo averlo scritto e inviato poco fa, non riesco a non provare un moto di stizza.
    Sarà il clima politico esasperato? Saranno le mie paranoie relative a censori e censura? Sarà il sentirmi preso in giro per “l’invito” a commentare e ad esprimere una mia libera opinione che, però, non riesco a condividere con lei o gli altri lettori?
    Concedendo il beneficio del dubbio riguardo a un’eventuale censura, adduco a me stesso come causa dei problemi tecnici, server sovraccarichi et similia.
    Non voglio pensare che lo spazio di un blog possa essere soggetto a tagli e ad “accettazioni” dei commenti, prima della loro pubblicazione.
    Le auguro una buona giornata e, in caso le mie preoccupazioni si rivelassero infondate, le porgo le più sentite scuse per questo mio commento.

  12. Io sono daccordissimo sul
    Io sono daccordissimo sul contenuto dell’articolo.
    L’unico appunto che faccio è che secondo me l’Osservatore Romano ha sbagliato a tirare in ballo il terrorismo (anche se, nel clima attuale, le frasi dette il primo maggio sarebbero doppiamente da evitare).
    Per me Rivera ha esposto un pensiero grezzo, stupido, banale, scontato, non suo, tipico di chi è abituato a parlare molto e a pensare poco. Ce ne sono tanti come lui.
    La cosa grave è l’idea ABERRANTE di libertà e di democrazia di alcuni cittadini italiani.
    Ragioniamoci sopra un attimo però: di quali cittadini stiamo parlando?
    Tranne alcuni casi, come il mio, la maggioranza dei navigatori è composta da giovani e giovanissimi. Probabilmente è più portato a intervenire in argomenti come questo chi ha una certa motivazione (irrazionale) allo scontro.
    Se da un lato non è bello il clima ideologico in cui molti ragazzi crescono (sappiamo chi ringraziare), dall’altro hanno tutto il tempo per riflettere e diventare migliori dei loro pessimi maestri.
    Saluti.

  13. Mah…
    Penso che quello che

    Mah…
    Penso che quello che Lei ha scritto poco o nulla abbia a che fare con le polemiche che sono seguite alle dichiarazioni dell’Osservatore Romano. Il punto non è: “la Chiesa ha o meno il diritto di dissentire”, ma: “è corretto paragonare affermazioni (che peraltro citano fatti realmente accaduti) con terrorismo? Piuttosto, non è terrorismo dare del terrorista a qualcuno solo perchè pensa che tu, soggetto pubblico, abbia sbagliato?” Credo che tutti noi possiamo essere d’accordo o meno il fatto che le scelte citate dal comico e compiute dalla Chiesa siano o meno corrette (non certo sul fatto che siano reali, perchè su questo non v’è alcun dubbio). Il punto è, ribadisco, un altro.
    Peraltro, La pregherei di evitare le solite quisquiglie sul fatto della notorietà che deriva da certe affermazioni, sembra di leggere Vittorio Feltri (Le assicuro che non è un complimento), pittosto La inviterei, se davvero vuole commentare la notizia, a entrare nel merito. Fermo restando che, per me, Lei è liberissimo di dire quello che più Le aggrada, io mi posso benissimo limitare a non leggerLa. Si chiama libertà di espressione e, finchè non riporta notizie false e tendenziose, non costiutisce reato. Tantomeno terrorismo. Forse bisognerebbe ricordarlo all’Osservatore Romano.

  14. Mah…
    Penso che quello che

    Mah…
    Penso che quello che Lei ha scritto poco o nulla abbia a che fare con le polemiche che sono seguite alle dichiarazioni dell’Osservatore Romano. Il punto non è: “la Chiesa ha o meno il diritto di dissentire”, ma: “è corretto paragonare affermazioni (che peraltro citano fatti realmente accaduti) con terrorismo? Piuttosto, non è terrorismo dare del terrorista a qualcuno solo perchè pensa che tu, soggetto pubblico, abbia sbagliato?” Credo che tutti noi possiamo essere d’accordo o meno il fatto che le scelte citate dal comico e compiute dalla Chiesa siano o meno corrette (non certo sul fatto che siano reali, perchè su questo non v’è alcun dubbio). Il punto è, ribadisco, un altro.
    Peraltro, La pregherei di evitare le solite quisquiglie sul fatto della notorietà che deriva da certe affermazioni, sembra di leggere Vittorio Feltri (Le assicuro che non è un complimento), pittosto La inviterei, se davvero vuole commentare la notizia, a entrare nel merito. Fermo restando che, per me, Lei è liberissimo di dire quello che più Le aggrada, io mi posso benissimo limitare a non leggerLa. Si chiama libertà di espressione e, finchè non riporta notizie false e tendenziose, non costiutisce reato. Tantomeno terrorismo. Forse bisognerebbe ricordarlo all’Osservatore Romano.

  15. Discriminazione anticattolica
    C’è un modo molto facile e rapido per diventare famosi e venire elogiati come eroi della libertà dai principali quotidiani nazionali: insultare la Chesa Cattolica e il Papa: è un successo assicurato e per un mese ottieni interviste e inviti nei salotti buoni della televisione.
    Personalmente come cittadino sono indignato e come cattolico mi sento discriminato, perchè la tolleranza e il rispetto garantite per le altre fedi religiose non valgono per la religione cattolica.
    Giovanni

  16. Silenzio in sala, prego.
    Parliamo di discriminazioni, parliamo di odio, di terrorismo. I cattolici discriminano e incitano all’intolleranza e poi dicono di sentirsi discriminati quando le vittime reagiscono.
    Vittime che vittime non sono, bensì altri carnefici che stanno solo dall’altra parte della barricata.
    Io non voglio dire chi ha ragione, onestamente non mi interessa. Sono per la libertà di espressione, di certo, ma mi tiro fuori da questa cagnara che sporca tutti i partecipanti.
    So solo una cosa, ovvero che duemila anni fa una persona chiese a chi fosse senza peccato di lanciare la prima pietra.
    Mi piacerebbe che tutti i convitati a questo banchetto mediatico si fermassero a riflettere sui propri peccati ed errori.
    E che, una buona volta, tacessero.

  17. Faccio notare che il
    Faccio notare che il terrorismo è un crimine. pertanto accusare una persona di un crimine significa chiederne l’arresto.
    Ne consegue che, tecnicamente, l’Osservatore Romano ha chiesto l’arresto di Andrea Rivera per avere detto, da un palco, quello che molti, anche all’interno della Chiesa, hanno detto in passato, cioè che negare il funerale religioso ad un suicida e autorizzarlo per mafiosi, dittatori ed assassini è incoerenza.
    Quindi tutti coloro che hanno criticato la Chiesa per i funerali negati a Welby ed autorizzati per Pinochet sono stati accusati di terrorismo dall’Osservatore Romano.
    Se a voi questo sembra normale… e menomale che nessuno si è accorto della canzone che ha cantato Carmen Consoli, se no povera lei…

  18. Rivera
    Volevo dare il mio appoggio a Rivera, perchè secondo me non ha fatto nulla di male. Il male lo fanno altri..non lui. Il Terrorismo come ho sentito dire lo fa lo Stato appoggiando la mafia e non tutelandoci da essa, dagli zingari che invadono le nostre città facendola da padrone e rendendo noi degli ospiti. Lo fanno mettendo leggi che dicono che non si possono usare i bambini ai semafori..eppure quotidianamente le pattuglie delle forze dell’ordine attraversano la città (sono di Roma) e mai una sola che li vedo fermarsi e sequestrare quel povero neonato..poi ci scandalizziamo (con tutte le ragioni) di Rignano Flaminia. Ci sono intoccabili e tra questi annoveriamo i politici, la mafia e i rom, poi veniamo tutti noi cittadini comuni ai quali è lecito fare ogni cosa. QUESTO E’ TERRORISMO non un povero cristo che esprime la sua opinione, siamo in un paese libero e se non si può parlare allora che libertà abbiamo??? La Chiesa dicendo che questo è terrorismo si sta mettendo al pari degli integralisti islamici. Il Papa non si tocca? E perchè mai? La Chiesa si comporti come Cristo l’ha eretta e vedrà che nessuno la accusa e lo dico in quanto cattolica praticamente..molto ma molto delusa da quel parterre di “stars” che rappresentano la mia religione.

  19. sono d’accordo su quasi
    sono d’accordo su quasi tutto il pezzo. pero’ cito testualmente: “In tutto questo l’unica reazione visibile della Chiesa è stato un articolo di condanna…”

    non sono d’accordo. l’articolo non e’ di semplice condanna, ma e’ un articolo offensivo e di accusa.

    a nessuno va di essere chiamato “terrorista” per aver espresso le proprie _strambe_ opinioni alla luce del sole, peraltro approvate da un pubblico vastissimo (e giovanissimo per questo facilmente influenzabile).

    dunque: un sistema di informazione pubblica sbaglia. ma anche l’osservatore romano sbaglia reagendo con un’escalation di toni. e l’occidentale sbaglia a definire una grave accusa una semplice condanna.

    con il Santo Papa Benedetto XVI purtroppo i fedeli cattolici piu’ intellettuali sono messi a dura prova. gia’ e’ stata gettata benzina sul fuoco nei confronti degli islamici con il discorso squisitamente accademico di Ratisbona. poi ci sono le parole sui gay associati ai pedofili. e il 28 marzo il Santo Papa sembra far capire che il cristianesimo non e’ per gli intellettuali.

    tornando all’articolo dell’Osservatore Romano, non è indispensabile essere intellettuali per ricordare che Gesù Cristo invitava a porgere l’altra guancia. sono un terrorista o sono troppo intellettuale se penso adesso che la Santa Chiesa Cattolica si sta allontanando dalle parole di Gesù Cristo se reagisce ad una condanna con una condanna?

    non è mia intenzione essere intellettuale. non è mia intenzione accusare ed attaccare. è mia intenzione ascoltare ed amare la Chiesa Cattolica ma anche Cristiana. tutto qui. soffro da Cristiano e da Cattolico nel vedere una Chiesa che attacca.

    si dirà: ma allora non si deve difendere il Vaticano? deve rimanere muto? no. non è questo che Le si chiede. Le si chiede di essere sempre amorevole, pacata, ieratica, alta, superiore, non confusa con la melma mediatica e politica.

    entrando nel merito specifico, rivera ha fatto alla luce della verità una sola verminosa aggressione alla Chiesa, affermando che non si è evoluta. gli altri fatti citati sono veri. è oggettivamente brutto che in un contesto di eccitazione e divertimento si parli solo delle cose facilmente opinabili e non si riconoscano i grandi meriti e valori dell’Istituzione Cattolica. il polpettone risultante è difatti indigesto per chiunque. ma se reagissi cosi’ io e se reagisse un qualunque laico o una qualunque istituzione laica in questa maniera ad una valanga di fango, non sarebbe una notizia.

    il giorno in cui mio figlio, in un momento di depressione o ribellione, mi facesse la lista delle sole cose cattive che ho fatto nell’ultimo anno, inventandosene qualcuna, la mia reazione, successiva al pianto, sarebbe quella di cercare l’equilibrio e di vedere cosa _veramente_ non va bene in me, cosa non va bene tra me e lui e quali problemi sta attraversando se è questo che lo allontana da me. se invece lo riempissi di improperi, mi sentirei uno scellerato e sarebbe un’azione di cui andrei a cercare conforto nella Confessione.

    e’ difficile per un Cristiano Cattolico come me identificarsi in quell’articolo, benchè resti un’operazione necessaria per chi crede nell’Infallibilità e nella Santità del Papa e della Chiesa.

    la Chiesa non si sente amata? la Chiesa soffre degli spray ingiuriosi ed odiosi? questo articolo dell’Osservatore Romano non è, a mio modestissimo avviso, un modello per riparare o risanare.

    non dico che la Chiesa deve stare zitta, assolutamente. la Chiesa deve esprimersi, ma se esprime qualcosa che mi stride all’orecchio, perchè devo stare zitto io? sono una pecora del gregge, ma non una statuetta del presepe, tutto qui. un belato piu’ forte anche in previsione della Santa bastonata che mi tocca dal mio Pastore.

    sì, è vero rivera è una delle croci che i Cattolici si devono meritare. non vedo la novità.

  20. Ci meritiamo Andrea Rivera
    La Chiesa ha tutto il diritto di esprimere attraverso i suoi organi di informazione la disapprovazione di qualsiasi fatto o idea che non condivide. Ci mancherebbe. Nessuno che sbertuccia il Papa è poi costretto a girare sotto scorta. Ci mancherebbe! Già viviamo in una teocrazia, deve essere anche così arretrata come quella islamica? Ma perchè non ci chiediamo PERCHE’. Perchè questa insofferenza serpeggia nei confronti della Chiesa, e non succedeva ai tempi di Giovanni Paolo II? Io credo che la risposta alla violenza è sempre e solo la violenza. E la violenza non è solo quella fisica. La violenza è anche porsi al prossimo con l’atteggiamento di chi pensa di avere la verità in tasca e vuole insegnare a tutti costi agli altri cosa devono fare per vivere degnamente. Questo è l’indurimento che la Chiesa fa registrare alle persone, e questa è la risposta “climatica” della gente a questo indurimento. Mi chiedo perchè. Perchè la Chiesa si pone dall’alto in questo modo. In fondo non giova nè alla Chiesa nè alla gente, che si sente abbandonata e giudicata piuttosto che affiancata nei suoi problemi. Sono profondamente dispiaciuta di tutta questa situazione, che fa male a tutti e non aiuta nessuno. Una volta parlavo con una signora anziana residente in Corsica nell’estate 2005. Il suo unico svago erano le gite parrocchiali. La sua ultima gita a Roma per andare a trovare il papa era saltata e lei era molto dispiaciuta. Il suo commento fu: “Dovevamo andare a Roma….ma poi…il Papa è morto….” Come a dire che la gita non era stata nemmeno posticipata perchè non ne valeva più la pena….

  21. Quanta ipocrisia….gli alti
    Quanta ipocrisia….gli alti prelati della chiesa (lo scrivo minuscolo) possono dire che l’aborto è una forma di terrorismo, ma guai a chi tocca il papà…blasfemo!terrorista!fiancheggiatore degli arabi! non se ne può davvero più, qualcuno mi dimostri che l’Italia è veramente uno stato laico, io non ci credo più
    Distinti saluti

  22. Non vi meritate Andrea Rivera
    Signor direttore,
    lei ha molta confusione per quello che concerne l’idea di libertà d’espressione. C’è una differenza sostanziale tra quello che ha detto Andrea Rivera e quello che dice l’Osservatore Romano: quello che ha sottolineato Rivera – ossia che Pinochet era andato molto ma molto di più contro Cristo rispetto a Welby, ma non per questo ha avuto problemi con la Chiesa – è vero. L’organo della Chiesa parla invece di “terrorismo”, in una maniera assolutamente impropria, senza rispondere nel merito – visto che non ci sono giustificazioni alle ripetute dimostranze d’affetto da parte della Chiesa per gli autori di genocidi nella storia, in barba a Cristo. E non è terrorismo questo, seppur “sacro”?

    Sia detto che chi è laicista non è semplicemente anti-cattolico. Smettiamola di porla su questo piano. L’equivoco nasce dal fatto che chi è laico in Italia, combatte ovviamente contro il dilagante integralismo cattolico. Ma chi è contro le istituzioni religiose, è contro tutte le istituzioni religiose e il suo discorso non si ferma certo all’Italietta. Una domanda che ci si pone, ad esempio: perché ci sono paesi in cui si possono lapidare le donne? Nessuna legge lo permetterebbe, se non ci fosse un’istituzione religiosa a consentirlo. Ecco perché combattiamo: perché un’istituzione con caratteri politici ed economici non ha nulla a che vedere con dio.

    “Già la parola «cristianesimo» è un equivoco: in fondo è esistito un solo cristiano e questi morì sulla croce. […] La Chiesa è esattamente ciò contro cui Gesù ha predicato e contro cui egli ha insegnato ai suoi discepoli a combattere” (da “L’Anticristo”, Nietzsche)

    No, l’Italia non si merita Andrea Rivera. Un paese di biascicapaternostri non si merita Andrea Rivera.

    Saluti,
    Antonio Piccolo

  23. Io penso che nel suo
    Io penso che nel suo articolo, come del resto in quasi tutto il panorama della critica nazionale in merito al caso in questione, si siano utilizzati due pesi e due misure. In primo luogo si condannano (quasi unanimamente)le “battute” di Rivera e poi si parla di “giusta libertà di espressione” quando l’Osservatore Romano ribatte a queste.
    La differenza però è sostanziale, mentre il primo si limita a fare delle osservazioni personali, mai offensive, ed anche a mio avviso giuste, il secondo prende delle posizioni offensive oltre che pericolose per la libertà di pensiero di tutti noi.
    E questo è proprio il contrario di quello che afferma Lei! La libertà di espressione consiste proprio nel poter esternare davanti a qualunque platea il proprio pensiero -e questo è quello che ha fatto il buon Rivera- mentre l’autorevole quotidiano della CEI non si limita a ribattere con motivazioni fondate al comico ma lo condanna, lo taccia di terrorismo (parola che in questi periodi fa molta paura)e quindi volente o nolente lo censura, lo mette all’indice davanti al popolo dei fedeli e di chi ritiene la Chiesa ancora un’istituzione detentrice della verità! Questo fa molta paura! Non è forse una verità storica che la Chiesa ha rifiutato i funerali cristiani a Welby mentre gente come Pinochet o alcuni componenti della banda della Magliana hanno potuto godere delle lore belle cattoliche esequie?! Dire la verità non è mai diffamazione condannarla anche di fronte all’evidenza dei fatti è censura! E la censura della Chiesa è sempre più pressante…si veda il caso del messico dove solo qualche giorno fa l’arcidiocesi di Città del Messico ha scomunicato tutti i parlamentari che col loro voto hanno fatto passare la legge sull’aborto e si vedano le più o meno velate minacce di provvedimenti simili fatte ai parlamentari italiani che contribuiranno all’istituzione dei DICO!
    Questo è il vero “terrorismo” politico che nel 21° secolo la Chiesa esercita ancora e che costringe persone come Rivera (e come me) a considerare la millenaria istituzione ancora non evoluta!!!
    Francesco.

  24. I pacifisti dell’odio anticattolico
    Le parole più violente contro il Papa, Ruini, Bagnasco e la chiesa in generale, vengono tutte da una certa parte politica. Non occorre precisarlo e neppure chiamare gli interessati per nome.Ciò che è più paradossale è che si tratta della stessa gente che da Assisi a Vicenza, dal Gay Pride alle sfilate politiche, è solita indossare le bandiere della pace.Alla luce dei fatti, uno si chiede il perché di una simile accelerata di intolleranza negli ultimi tempi. Qualcuno pensa ai Dico o alla questione dei gay. Ma non è questa la ragione vera. Sui Dico il problema sono i numeri che il governo ha in Parlamento. Se al Senato non passano, non è colpa del Papa, ma una semplice questione algebrica. Quanto all’ostilità della Chiesa contro i gay, chi tra di loro ha avuto modo di accostarsi alla Chiesa ha sempre trovato accoglienza, ascolto e rispetto.
    Da una parte è indubbio il progressivo consolidarsi dell’identità della Chiesa. Dopo anni di «dialogo» dietro al quale spesso si nascondeva l’abdicazione alla verità, oggi si assiste al ritorno di una nuova concezione della missione nel mondo. Come ricordava Papa Benedetto XVI, il dialogo si fa partendo da certezze, non rinunciando a quelle che si hanno, quasi che la verità sia un’incognita da raggiungere a tentoni, spogliati della propria peculiarità.
    Se l’accresciuta identità della Chiesa è un work in progress, altrettanto operosa appare la virulenza dell’anticlericalismo.

  25. Le parole di Rivera: caso o strategia?
    Leggo dalle notizie.
    Le frasi pronunciate da Rivera e mi chiedo sono dette apposta o sono solo parola a ‘caso’.
    Il bersaglio: gerarchia cattolica.
    Una ragazzata, come alcuni sostengono. Guarda ‘caso’ sono quelli con un certo ‘orintamento politico’.

    In questi giorni al parlamento europeo e’ stata approvata una mozione anti omofobia. Per poco in quella non si e’ arrivati a citare Bagnasco. Ancora: il bersaglio e’ la gerarchia cattolica.
    Un ‘caso’?

    Le pallottole, le minacce, ecc … sono sempre dirette verso lo stesso bersaglio.
    Un’altro “caso”?

    Ci si avvicina la family day (12 Maggio), e gli attacchi si moltiplicano. Ancora un “caso”?

    Ma perche’ non citare direttamente i cattolici e non solo certi esponenti delle “alte gerarchie cattoliche”?
    Sara’ un “caso”?

    Nel dibattito sui DICO, si e’ fatto credere che fosse solo la Chiesa Cattolica contro i DICO. Il governo/maggiornaza che cerava di incontrare l’alta gerarchia cattolica!!!
    Ancora un caso?

    Penso che il ‘caso’ non esiste!

    Al family day vedremo una manifestazione di massa di gente comune (e non di alte gerarchie vaticane). Guarda caso nella stessa paizza S. Giovanni del concerto del primo maggio.
    Si vedranno soprattutto persone comuni, tante, tantissime.
    C’e’ qualch’uno, che sta cercando di farci credere che queste persone non esistono. Che esistono solo pochi Vescovi e il Papa, che si oppongono alla societa’.
    Invece e’ vero il contrario.
    Ecco perche’ all’avvicinarsi del 12 Maggio=family day, c’e’ chi si preoccupa di far crescere gli attacchi alle alte gerarchia cattoliche. Semplicemente si vuole mettere in ombra il vero movimento di massa cattolico.
    C’e’ da aspettarsi che piu’ il family day sara’ un successo e piu’ “Riviera” avremo.

    Allora quello che ha detto Rivera non e’ venuto per caso.
    Ma fa parte di una strategia!!!

    Alle prossime.

  26. Rivera
    preciso a molti degli scrittori, che esiste anche il terrorismo verbale, purtroppo da noi mai punito o perseguito. Si tratta tra l’altro del peggiore perche fatto da vigliacchi incitano il “braccio” operativo e che poi si nascondono dietro il diritto di opinione.
    e’ giusto che ogniuno si assuma le responsabilità e le conseguenze di quello che dice.

    Massimo Casali

  27. 1 Maggio e perversa identità
    Gentile direttore,
    non so come la pensa esattamente su questo punto, ma ho l’impressione che in Italia ci si debba intendere, purtroppo, su qualche nozione che sembrava elementare ma che una certa deriva relativistica ha messo pericolosamente in discussione. Cos’è la liberta d’espressione. A volerla definire con gli ultimi accadementi, compresi soprattutto quelli del 1 maggio a Roma, forse libertà d’espressione significa Babele, linciaggio verbale confuso e apodittico. Non mi sembra diversamente. Da quando abbiamo cambiato governo molta gente, per trovare una certa identità, ha cominciato ad intensificare i propri attacchi alla Chiesa (credenti e gerarchia) abbandonando il vecchio potente che non c’è più (Berlusconi) e non potendo attaccare i nuovi (o forse sempre vecchi) potenti perchè non fa chic (la voglio pensare così banalmente per evitare di scandalizzarmi di più).
    Peccato che questo gioco perverso di ricerca dell’identità si scontri con un periodo particolarmente delicato in cui facilmente una fiammella può provocare un preoccupante incendio. Forse l’atto terroristico sta qui, più che nel’attacco deliberato, nell’attacco ignorante per suscitare reazioni scomposte, per portare il livello della discussione su un livello più congeniale a molti sessantottini o post – sessantottini, in difficoltà a sostenere un discorso così come la Chiesa e moltissimi laici lo vogliono affrontare. Sicuramente quanto successo non può essere preso sottogamba, e bene che si cerchi di emarginare qualche elemento perturbante, ed evitare così che abbia notorietà, altrimenti sarà riuscito nel suo intento.
    Cordialmente

  28. Editoriale ineccepibile:
    Editoriale ineccepibile: complimenti e avanti di questo passo, e se qualche lettore si perde per strada, pazienza … qualcun altro ne prenderà il posto.

  29. una battuta terrorismo?
    L’opinione del comico poteva essere giudicata in mille modi, ma da qui a dire che si trattava di terrorismo….figliolo mio ce ne vuole.
    Se esporre una propria opinione all’attenzione di un grande pubblico è terrorismo, allora lo sei anche tu…caro il mio giornalista.
    Il terrorismo è una minaccia, un’azione militare, un’esplosione kamikaze…non di certo un giudizio sintetico su quanto la chiesa ha fatto e continua a fare….
    Caso mai l’articolo de L’osservatore è terrorismo…infatti mette paura a chi in futuro vorrà giudicare le azioni del Papa o della chiesa!
    Una volta la massoneria era MANGIAPRETI, ora sono soci…chiesa, giornalisti, governi, banche….ma fatela finita per cortesia

  30. Come già detto in
    Come già detto in precedenza, anche secondo me l’Osservatore Romano ha sbagliato ad usare quei termini, comunque mi sembra veramente molto ipocrita scandalizzarsi così tanto, visto che in genere certi termini i giornali cattolici non li usano.
    Invece sappiamo benissimo chi è solito dare del terrorista a chi terrorista non è, chi chiama nazista chi nazista non è (e la lista di offese e menzogne è MOLTO lunga e pesante).
    Non facciamo i falsi offesi. Sono cattolico ma frequento moltissime persone che cattoliche non sono. Ho gli occhi per vedere e le orecchie per sentire. Il clima di disprezzo nei confronti dei credenti (non solo cattolici) in certi ambienti è palpabile. Se per la sola appartenenza ad una religione una persona viene giudicata negativametne, questo ha un solo nome: si chiama razzismo (in senso lato), ma la cosa più schifosa non è il razzismo in sè ma il fatto che molti di questi razzisti si riempiano la bocca di parole come accoglienza e tolleranza. Ma almeno le leggete le offese che quotidianamente vengono pubblicate sui blog e sui forum? Io quela gente che mi offende neanche la conosco. A loro non ho fatto nulla di male ed esigo rispetto nei miei confronti perchè non sono un cittadino di serie B. In quanto al family day, non avevo nessuna intenzione di andarci ma ho cambiato idea. Spero che siano in molti a fare lo stesso.

    Non ho mai offeso gli omosessuali, anzi, molto spesso li ho difesi e continurò a farlo. Il mio stesso atteggiamento lo hanno tanti cattolici che conosco, la grande maggioranza. Quindi, che cavolo volete, si può sapere? Che il Papa smetta di parlare? Il Papa continuerà a parlare e a dare voce a quelli come me che non sono belli-bravi-intelligenti-simpatici e non hanno il buon tempo di sparare boiate a una festa dei lavoratori che, mi sembra, qualcuno tenta di trasformare nella festa di alcuni lavoratori e basta.
    Ah, visto che ci siamo: il rock è altro. Aprite le orecchie, in giro c’è musica molto migliore.

  31. senza parole…è ora di
    senza parole…è ora di finirla con le continue ingerenze ecclesiastiche nel mondo politico (vedi eutanasia)!

  32. Visto che più meno siamo in
    Visto che più meno siamo in tema:
    Qualche sera fa, in un pub, nel tavolo a fianco al mio, ho assistito ad una discussione molto animata.
    Un ragazzetto appena maggiorenne sosteneva che se una vecchietta venisse uccisa in Chiesa in un attentato sarebbe giusto perchè i cattolici sono stupidi ed ignoranti e quella è la fine che si meritano. Più una caterva di altri insulti che non sto a riferire.
    Io personalmente ho una laurea in una disciplina scientifica e tra poco prenderò una specializzazione, quindi di certo non mi sento più stupido e neppure più ignorante di un simile individuo. Se questo non bastasse conosco cattolici che sono professori universitari di logica matematica.
    Mi chiedo tuttavia chi abbia plasmato la mentalità di quel ragazzino fino al punto di fargli vomitare certe schifezze.
    In quell’occasione non sono intervenuto per non alimentare ulteriori polemiche, anche perchè al suo tavolo c’era già chi “mi” difendeva, un ragazzo che a quanto ho capito non era neppure un credente e che dunque ringrazio doppiamente.
    Fino a pochi mesi fa certe nefandezze le leggevo solo su forum e blog di pazzi esaltati.

  33. Ma cos’ha Rivera contro i
    Ma cos’ha Rivera contro i funerali di Pinochet,Franco ed altri cattivoni? bene ha fatto la Chiesa ad impartirglieli!!
    Fossi in loro impartire funerali con la massima prodigalità, li impartirei a Berlusconi a Bush e a Blair,e persino a Bin laden quale che sia il suo credo e prima è meglio è!

  34. Riporto questo commento di
    Riporto questo commento di un Anonimo:
    >senza parole…è ora di finirla con le continue ingerenze ecclesiastiche nel mondo politico (vedi eutanasia)!
    di Anonimo il 04/05/07 18:56:29

    Certo perchè adesso se una istituzione che esiste dal tempo dell’Impero Romano dice una sua opinione, la stessa che ha sempre sostenuto per secoli si chiama ingerenza? E i sindacati allora? E l’associazione Luca Coscioni? Ed Emergency? E’ ingerenza anche quella? E se io esprimo la mia opinione su un blog o su un forum commetto ingerenza nel mondo politico?
    Fammi capire: solo il Soviet ha il diritto di esprimere le sue opinioni? Devo essermi perso qualcosa… vorrei capire bene…

  35. Secondo me ha ragione, la
    Secondo me ha ragione, la chiesa deve stare zitta e vergognarsi, quelli che stanno adottando di certo non sono i principi di tolleranza, comunione e sopratutto misericordia insegnati da Gesù. E sopratutto, non si giudicano gli altri, gli si puo’ consigliare, ma non imporre, o siamo ancora nel medio evo?
    Sinceramente, per tantissimi motivi, non approvo minimamente le campagne “pro-famiglia” e “pro-vita” della chiesa, sono semplicemente negazioni assurde delle libertà private degli individui, che in casa loro, è giusto non solo che facciano come gli pare, ma che sopratutto ragionino con la loto testa.

  36. Rivera
    Che la chiesa sia un organismo politico retrivo, lontano dalla gente e dominato da persone che ben poco sanno di cosa sia il volere bene all’essere umano è cosa lampante.

    Probabilmente la Chiesa non costringerà Rivera a girare sotto scorta, perché per fortuna nostra e non per suo merito non ha più il potere di farlo. Solo un secolo fa abbondante gli avrebbero tagliato la testa sotto castel Sant’Angelo in nome della misericordia divina.

    Per conto mio, quando è morto Franco (il Caudillo), nella mia scuola di suore cattoliche ci fecero dire a tutti la preghierina. Dubito che l’abbiano fatto per la morte di Berlinguer.

    Saluti, C

  37. vito
    Penso che le accuse a Rivera sono stupide, alla fine Rivera ha detto comunque cose VERE.
    Non inventate.

    La chiesa sta crollando

  38. ipocrita e’ chi sostiene le
    ipocrita e’ chi sostiene le tesi di rivera come
    chi si sdegna .entrambe dimastrano il livello culturale ed etico del nostro paese.

  39. Sono d’accordo sul titolo:
    Sono d’accordo sul titolo: ci meritiamo Andrea Rivera. Ci meritiamo qualcuno che si prenda il megafono per urlare quello che tanti pensano ma non hanno voce per gridarlo. Ci meritiamo chi si espone personalmente senza nascondersi dietro una bandiera. Ci meritiamo, soprattutto, una Chiesa che dopo Giovanni Paolo II ha fatto un salto indietro a pié pari, per tuffarsi nella vita sociale e politica del Paese senza curarsi degli schizzi di fango che butta in faccia a chi non si tira indietro.
    La Chiesa serra le fila e tira su il ponte levatoio quando ha paura, e i suoi scudieri urlano “Terrorista!”; ma il punto è: perchè la Chiesa ha paura? Paura di perdere consensi? Paura di essere deleggitimata? Paura della verità? Paura di perdere l’infallibilità?
    Vedo una Chiesa sempre più politica e sempre più lontana dalla gente; chiusa, com’è ora, a far canti gregoriani sull’altare e intrallazzi in sacrestia.

  40. Seguo con attenzione i fatti
    Seguo con attenzione i fatti avvenuti negli ultimi mesi e ne sono sempre più preoccupato. Mi riferisco all’apologia del terrorismo e dei terroristi in manifestazioni pubbliche: a Vicenza contro l’allargamento dell’aeroporto USAF; a Milano, durante la manifestazione ufficiale del 25 aprile, contro il presidente della Camera on. Bertinotti e contro il sindaco di Milano Moratti; così pure alle numerose minacce ricevute e dal sindaco di Bologna Cofferati e dal presidente della CEI mons. Bagnasco. Tutti fatti di una gravità inaudita e che purtroppo non hanno avuto condanna adeguata, cioè capillare, da parte dei Sindacati.
    Questo clima politico è pericolosamente degenerato, poiché la critica e la protesta si basano non più sul rispetto delle posizioni altrui e sul dialogo democratico, ma sulla demonizzazione dell’avversario e sulla contestazione per partito preso, basi che producono due effetti deleteri, il rifiuto delle Istituzioni e l’attacco gratuito di precise persone.
    Il loro omicidio è già iniziato con la loro intimidazione. Infatti, uccide più la parola che la spada, e quando la mano colpisce ha sempre seguito le parole pensate, dette e scritte. Con ciò non voglio mettere sullo stesso piano le minacce verbali e l’omicidio, ma evidenziare il grande potere delle parole e di conseguenza la responsabilità morale e politica quando si apre bocca.
    Arrivo quindi al motivo contingente che mi ha spinto a scriverle: le parole insensate ed offensive pronunciate dal palco del concerto per il 1 maggio da Andrea Rivera contro la Chiesa Cattolica e contro il Papa. Tali parole hanno profondamente offeso i miei sentimenti di cattolico, poiché le parole pronunciate pubblicamente dal sig. Rivera erano parole di odio anticattolico, con le quali siamo stati fatti oggetto di ludibrio e discriminazione. Molto significativamente ciò è avvenuto a Roma, città nella quale noi cristiani abbiamo conosciuto ben altre persecuzioni, ben altre parole di odio, non solo nei giardini di Nerone, ma anche dentro il Circo massimo che nel Circo mediatico del 1 maggio scorso ha avuto triste rinascita.
    Non abbiamo paura di testimoniare la nostra fede e di essere sputtanati per essa, siamo orgogliosi di essere considerati la feccia dell’umanità, messi insieme ad Augusto Pinochet, a Francisco Franco, ad uno della banda della Magliana, perché anche costoro sono i ladroni contemporanei coi quali da sempre è crocifisso Gesù.
    La discriminazione che come cristiani abbiamo subita, contrasta con gli Statuti dei Sindacati che hanno organizzato il concerto e che hanno la responsabilità morale e politica del concerto stesso. In quanto iscritto alla CISL non condivido la vostra scelta di affidare la presentazione del concerto del 1 maggio ’07 anche al sig. Rivera. Non potevate non sapere chi era costui, quindi per dare seguito alla mia protesta restituisco irrevocabilmente la tessera sindacale.
    Distinti saluti

  41. Concordo
    Vorrei fare i miei complimenti all’Occidentale e alla Fondazione Magna Carta per il loro contributo che danno per contrastare questa ondata di laicisti. I vostri articoli mi fanno capire tante cose e penso siano essenziali per la mia formazione culturale. Grazie

  42. Dissento
    Caro Direttore,
    mi permetta di dissentire completamente con Lei in questa occasione. Purtroppo credo che il problema in questo caso non sia affatto come è stato detto la libertà d’espressione dell’una o dell’altra parte e nemmeno la libertà di satira, bensì la sproporzione di certe affermazioni e di certi atti della Chiesa cattolica da quando alla sua testa vi si è insediato il politologo Ratzinger. Non si può con leggerezza paragonare i Dico a incesto e pedofilia, così come non si può tacciare il dissenso (peraltro espresso in forma ironica) come “terrorismo”.
    Questo modo di condurre certe (legittime) battaglie non farà altro che allontanare le generazioni più giovani dal Cristianesimo, e se oggi può dare qualche frutto, è sicuramente una politica assai poco lungimirante. La Chiesa dvrebbe evitare di scendere nell’arena politica, il prezzo da pagare è quello di essere vista come parte politica, e vista la disaffezione della gente su di essa fare 2 + 2 non è difficile.
    Forse questo della chiesa è delirio di onnipotenza, più probabilmente è delirio di demenza.

  43. Spiacente, non sono d’accordo
    Parlare di terrorismo verbale mi sembra un’esagerazione se riferita alle parole di Rivera. Che avrà sbagliato modi e tempi, e va bene, ma la razione di condanna da parte dell’Osservatore mi sembra francamente esagerata. Il problema è che Rivera non ha sbertucciato nessuno. Non mi pare sia mancato di rispetto o abbia espresso volgarità. Ha solo fatto una critica, che è diverso. Tutto qua. Mi dispiace che al giorno d’oggi, nessuno può più esprimere dissenso rispetto a certe scelte (è quello che ha fatto Rivera) pena il venire accusato di essere un terrorismo. Per favore, non esageriamo, dai.

  44. “Il Papa non chiede ai suoi
    “Il Papa non chiede ai suoi fedeli di andare a bruciare le sedi dei sindacati organizzatori del concerto, come invece facevano gli Imam di tutto il mondo arabo contro le ambasciate occidentali ai tempi delle vignette.”

    E ci mancherebbe! Abbiamo una Costituzione che glielo impedisce. A suo tempo la chiesa ha usato la forza del manganello del Buon Zio Benito per i suoi scopi.

    Che cosa sarebbe della nostra tanto sviluppata società occidentale se dovessimo subire censure medievali? Se non potessimo dire quello che vogliamo su tutto? Se semplicemente non potessimo mettere in dubbio affermazioni su eventi paranormali?
    Le vignette satiriche sono state comunque pubblicate e ripubblicate (in Francia ad esempio), con tanto di premio per l’editore coraggioso che ha voluto così pagare di persona è per la nostra libertà di opinione.
    Non temete: i papi e i papisti di tutto il mondo potranno avere la loro rivincita alla “vile” offesa diffondendo le loro omelie-velinate.
    Lì potranno avere tutto il tempo di spiegare ai fedeli i motivi della differenza di trattamento tra un Franco-Pinochet e un Welby.

  45. poteri forti
    Ha fatto bene Rivera!
    Perchè non si può parlare male della chiesa e del Papa? Perchè noi come cittadini laici dobbiamo invece subire i giudizi del vaticano e del suo potere, anche su problematiche interne allo stato(laico) italiano? Se la politica italiana è così succube al Papa, ben venga chi ha la possibilità di criticare anche i poteri forti della chiesa.

  46. Ho letto qualche commento
    Ho letto qualche commento qua e là.
    L’ignoranza di alcuni (sul discorso di Bagnasco per esempio, che evidentemente non hanno mai letto) e la faziosità di altri lasciano molto perplessi sulla possibilità di impostare un dialogo.

    Io almeno la parte del discorso di Rivera riguardante le critiche alla Chiesa me la sono andata a leggere, come ho letto la risposta dell’Osservatore Romano che, ripeto per la terza volta, per come la penso è stata impulsiva ed esagerata. Penso che chiunque sia in grado di usare un motore di ricerca (es: http://www.google.it) e fare altrettanto per il discorso di Bagnasco, o sbaglio?

    Filosofi, teologi, scienziati, cardinali, papi, politici discutono da anni su certi temi e tutto quello che l’italiano medio è in grado di dire è: la Chiesa deve farsi gli affari suoi, Gesù era buono il Papa è cattivo, GP2 era meglio, i cattolici non hanno diritto di parola, l’utero è mio non di Ruini, non ci sono più le mezze stagioni?!
    Fossi anche ateo, starei dalla parte della Chiesa, se non altro per un motivo culturale.

    L’idea di laicità dello stato che hanno alcuni di voi è semplicemente ABERRANTE (la Chiesa (che, lo ricordo, esiste da molto prima dello stato) deve stare zitta(!?), i cattolici devono tenere per sè le proprie convinzioni(!?)).
    Cioè: è allucinante!

    Quando sento certi discorsi mi meravigli che l’Italia sia una democrazia. Meglio, capisco che l’Italia è una democrazia molto probabilmente solo perchè dopo la guerra la maggioranza ce l’avevano i cattolici (ma ovviamente la storia non si studia, troppa faticoso).

    In quanto a GP2 che a qualcuno appare quasi come figura mitica, probabilmente era più conservatore di BNDCTXVI e se gli avessero parlato di matrimonio omosessuale e soprattutto di sperimentazione sugli embrioni finchè era vivo e in salute avrebbe fatto scendere le fiamme dal cielo.

    Vi rendete conto dei discorsi che fate? Il pensiero della Chiesa è il risultato di millenni di storia. Ha il suo cuore nel Vangelo ma le sue radici sono ancora più antiche. Pensate davvero che se ci fosse un altro Papa farebbe affermazioni diverse? Io quando leggo certe, no so… mi vien voglia di emigrare.

  47. Rivera
    Grazie!
    Non solo Rivera ci meritiamo.
    Anche D’Elia (non si tocchi Caino ma si maltratti Abele), Previti (io pago! rispettatemi) Mastella (le vittime “indultino” ma guai se mi toccate sul percento)ecc. ecc..
    Ci meritiamo gli amministratori che si avvalgono della facoltà di non rispondere ai loro doveri.
    Ci meritiamo tutti coloro che utilizzano tempo (pagato da noi) e intelligenza per giochi strategici e tattici eul come conquistare questa o quella poltrona.
    Ci meritiamo tante altre belle cose del genere. Significa che siano ….buoni (da spremere).
    paria
    P.S. non sono cattolico. Nemmeno credente, sono un coglione malato di mente.

  48. Paria noooo! Perchè mi hai
    Paria noooo! Perchè mi hai parlato di D’Elia?!
    Mi ero quasi messo tranquillo!

    http://it.wikipedia.org/wiki/Sergio_D'Elia

    Costui, insieme ai suoi colleghi radicali, manifesta in piazza al grido di:
    “Siamo tutti Andrea Rivera!”.
    Io non vado oltre perchè non voglio beccarmi denunce o cose simili. Traete le vostre conclusioni, sempre che abbiate l’onestà intellettuale per farlo.

  49. Dove emigrera’ il Sig Ash?
    Io quando leggo certe, no so… mi vien voglia di emigrare.
    di Ash il 06/05/07 13:09:35

    Venga signor Ash, emigri in un paese civile come la Gran Bretagna (dove vivo) e si accorgera’ di cosa significa laicita’ dello stato. La laicita’, che le ricordo e’ uno dei fondamenti della nostra Costituzione, significa si’ liberta’ religiosa, ma anche liberta’ dalle imposizioni sulla societa’ di una visione religiosa della vita e dei rapporti umani. Se vuole adare a vivere in uno stato meno laico dell’Italia, non credo che riuscira’ a trovarne in Europa.

  50. Rivera? Un banale parto della cultura di sx!
    Mi permetto di esprimere la mia modesta e inutile opinione su questo caso. Premetto, da buon liberale-atlantista, che sono per il massimo diritto di libera espressione. Quindi a rigor di logica il signor Rivera (mai sentito nominare prima tra l’altro) poteva dire ciò che voleva… però devo notare alcune cose. Innanzitutto disapprovo il luogo dove sono state lanciate le accuse alla chiesa ed il momento. Da quel che mi risulta gli insulti religiosi non hanno molto a che fare con il primo maggio, festa dei lavoratori. In secondo luogo il tono non mi è sembrato adeguato. Sembrava un intervento per fare della classica demagogia e per propiziarsi l’inno della folla e infine per poter venire un po’ alla ribalta sui giornali. Infatti, ripeto, per me prima era un nessuno. Ora è il novello eroe anti-clericale. Il suo messaggio infine mi sembra alquanto obsoleto. La Chiesa non costituisce più un problema come nel ‘600. Chi vuole credere ci crede se no amen. Io ad esempio non sono credente. Non sono mai stato messo al rogo per questo, anzi… Prendersela con il papa ed il cristianesimo è uno stupido e inutile gioco ereditato dal passato. Non serve mica coraggio per farlo. Se il signor Rivera vuole mostrare di aver le palle perchè non attacca il mondo islamico che tutt’oggi è peggiore delle peggiori chiese del ‘600 europee? Che tutt’oggi può uccidere una donna se commette adulterio o evirare un uomo perchè omosessuale? Troppo comodo l’attacco ad una istituzione come la chiesa, innocua. Il fatto è che il signor Rivera vuole mostrare di aver le palle e far l’eroe ma è un coniglietto che se la prendo con una lepre. Che si confronti con un vero leone. Allora magari dopo potremo riparlarne. Saluti.

  51. Credo che la maggioranza dei
    Credo che la maggioranza dei lettori de l’Occidentale, sia cosi` profondamente in sintonia con quanto da lei dichiarato anche nel primo articolo, da non aver ritenuto necessario inviare un qualsivoglia messaggio.
    Prendendo atto che cosi` non e`, corriamo ai ripari.
    Questi guitti che improvvisamente vogliono porsi all’opinione pubblica, recitando un ruolo da statisti, sarebbe bene continuassero (se ne sono in grado) a svolgere il loro lavoro.
    Ovviamente questi falsi e farneticanti profeti, non si pongono (e ancor meno ne parlano) il problema per esempio della condizione femminile nei paesi musulmani, la lapidazione di una povera ragazzina, non li scuote per nulla, le presunte offese all’islam invece…
    Concordo in pieno con il giudizio del Vaticano!
    Ancora oggi i cristiani pagano un salato tributo di sangue per testimoniare la loro fede, non solo, la morale cristiana e` una delle colonne sulle quali poggia la nostra cultura, la cultura occidentale.
    Ogni attacco contro la Chiesa, e` un’arma in mano ai terroristi; e` una crepa nella nostra cultura; e` un gesto di profondo autolesionismo.
    Da laico, difendero` la Chiesa per il valore che rappresenta, da democratico non mi stanchero` mai di invocare la reciprocita`.
    Non mi merito ne’ Rivera, ne’ Grillo’ ne` Benigni e neppure Moretti; merito rispetto e tratto con rispetto chiunque non si ponga con violenza anche verbale, al di fuori di esso, al di fuori di una dialettica magari sanguigna, ma sempre nella logica di una discussione propedeutica alla crescita ed al progresso sociale.
    Cordialita`
    Ezio Lorenzetti

  52. Per Turi: non darmi del sig.
    Per Turi: non darmi del sig. che mi sento vecchio e non lo sono ancora! 😀 (io ti dò del tu)
    Non sono mai stato in Inghilterra, è al di fuori delle mie possibilità economiche poichè in Italia, prima dei 30 anni, chi fa un cammino di studi piuttosto lungo e nel frattempo lavoricchia, non ha i soldi nè il tempo per viaggiare e questo serio problema ha poco a che fare col Vaticano.

    Se dovessi scegliere però non verrei da voi perchè disapprovo il modo in cui trattate le mucche.
    Preferirei gli Stati Uniti, che al momento attuale forse non sono il massimo della vita, ma almeno vedono nelle religioni anche uno stimolo al miglioramento della società, non una palla al piede, come accade in Italia.

    Da noi la situazione forse è un un po’ diversa da come la descrivono certi giornali. Ripeto, basta farsi dei giri per blog e forum per rendersi conto che c’è gente che cova parecchio odio. Se vogliamo motivarlo, motiviamolo, diciamo che è odio giusto, sacrosanto, perchè siccome il Papa parla i cattolici la devono pagare. Però quando NON ha parlato lo hanno anche criticato (meno perchè un peccato di omissione è meno grave, come giustamente tutti sanno). Quindi non si capisce più se deve parlare o se deve stare zitto, boh.

    In Italia c’è un divieto non scritto di parlare di Dio nelle cose pubbliche tanto che, quando ho sentito il mio insegnate di “Fondamenti dell’Informatica 2” (mica bruschette eh :D) tirarLo in ballo durante una spiegazione, mi sono ripreso dal torpore in cui ero sprofondato e sono sobbalzato dalla sedia.
    Di Dio si può parlare solo a messa e anche lì sarebbe meglio se fosse solo il prete a farlo.
    Cioè, ci sono degli spazi in cui determinate persone possono farlo, ma al di fuori non è una pratica ben vista (non dico ai livelli del puttan-tour ma poco ci manca).

    Io non la chiamo vera libertà.

    In uno stato veramente liberale, ogni individuo ha il diritto di parlare ed agire seguendo le sue convinzioni religiose e morali, nel rispetto della legge (e qui ci sarebbe da aprire una “piccola” parentesi ma evito perchè sono stati già spesi fiumi di inchiostro sull’argomento).
    Ne ha il diritto anche se è un uomo politico.
    Uno stato in cui ciò non sia possibile o venga criticato in modo così pesante come accade in Italia, secondo me non è veramente liberale.

    X Simmarco
    Quoto tutto quello che hai scritto. Mi meraviglio che qualcuno possa definire il discorso di Rivera un atto coraggioso. QUATTROCENTO anni fa sicuramente sarebbe stato MOLTO coraggioso. Si vede che è uno che ci mette tanto a farsi coraggio.

  53. Ci meritiamo Andrea Rivera
    Trovo che sia il miglior articolo che abbia letto su questo argomento. Pacato ma preciso ha centrato perfettamente il punto: Anche all’ultimo dei guitti viene data la possibilità di attaccare la Chiesa ma c’è chi si scandalizza se quest’ultima osa ribattere.

  54. PARTITO RADICALE
    Mi perdoni, ma lei è lo stesso Loquenzi che incontravo a via di Torre argentina nella sede del Partito Radicale? Ma dove è andato a finire? Ma perché i seguaci di Pannella fanno quasi tutti la sua stessa fine? Da radicali oltranzisti e ottusi a baciapantofole vaticanisti… Esiste anche un modo più equilibrato di fare politica.

  55. Una frase presa a caso da un
    Una frase presa a caso da un altro forum. Come questa ce ne sono tante: “Cosa pretendiamo da una ignobile persona che va in giro predicando terrore con un cappello da pagliaccio in testa e le scarpette rosse ai piedi . L’ospitiamo , lo manteniamo a suon di miliardi , lui i suoi palazzi e i suoi mentori in maggioranza pedofili e dobbiamo anche sopportare le figuracce che fa fare all’Italia che vorrebbe ancora di più al suo servizio .”

    Tornando al discorso primo maggio, più ci penso, più provo fastidio. Io il primo maggio ho studiato, forse non tantissimo ma le mie 3/4 ore sicuramente le ho fatte. Altri il primo maggio hanno lavorato. Quel concerto che cosa ha a che fare con le operaie morte per l’incendio della loro fabbrica? Cosa centra con gli spazzini che hanno dovuto pulire quel letamaio e coi soldi spesi per le riparazioni di beni comuni distrutti? Poi francamente, tanta gente che si riempie la bocca di diritti dei lavoratori vedo che non si è mai preoccupata minamente dei miei diritti di studente e di lavoratore.

    Vedo una classe politica molto distante dalla realtà dei cittadini. Ve lo immaginate un operaio, magari immigrato, che si preoccupa dei funerali di
    Welby e di sperimentazione sugli embrioni?

    Io conosco operai e conosco immigrati e non mi sembra che certi argomenti siano in cima alla lista delle loro priorità.

    Per la famiglia non è stato fatto nulla. Conosco di perona una coppia con un bambino che non si è mai sposata perchè è molto più conveniente in quanto lei così figura ragazza madre….

    Poi non sopporto il connubio squisitamente italiano “musica – testi impegnati” che troppo spesso si traduce in “musica al servizio della politica”. Però in questo caso non si parla di ingerenza… Piace pensare che siano spiriti liberi che, senza averne nulla in cambio (tranne fama, successo, gloria e soldi), si schierano dalla parte dei più deboli…
    La qualità della muscia italiana (ma anche del cinema) è decisamente bassa. I nostri “artisti” dovrebbero riscoprire il lato tecnico, compositivo, ma non lo faranno mai perchè non conviene.

    In Italia c’è gente brava davvero che non ha nessuna visibilità perchè ci sono dei signori che, con la scusa di parlare di temi sociali (spesso trattati in modo molto superficiale) sviliscono l’importanza il lato tecnico.

    In Italia un genio come Malmsteen (http://www.youtube.com/watch?v=zlsRlValX0E) non se lo filerà mai nessuno perchè è troppo veloce per le orecchie da primo maggio. E così anche lo spettacolo va a farsi benedire. Col massimo rispetto di chi, ai mostri della tecnica, preferisce chi celebra i propri stati depressivi e i menestrelli dei politici.

  56. Ma che terrorista!
    Sono veramente stanca di vivere in un Paese dove chi critica obittivamente certe istituzioni, che si dovrebbero autofinanziare (e che invece finanziamo noi,compresa la scorta a quel Bagnasco),venga tacciato di terrorista!Ma che schifo!Andrea Rivera NON E’ UN TERRORISTA,ANZI HA DATO LA VOCE A COLORO CHE COME ME SI SONO ROTTI LE SCATOLE DI SUBIRE LO STATO VATICANO E CHE VOGLIONO RIPORTARCI AI TEMPI DI TARGHINI E MONTANARI!Dico basta a tutte quelle pecore e qa quei parassiti che ci stanno rovinando!

  57. ci meritiamo andrea rivera
    ha proprio ragione il prode Rivera la Chiesa non crede nell’evoluzionismo, mi risulta che neanche l’islam creda nell’evoluzionismo.

    la prossima volta Rivera attaccherà l’islam dicendo che neanche l’islam non si è mai evoluto.

    per l’islam fondamentalista è cosa buona e giusta ammazzare gli omosessuali, sicuramente già da ora Rivera sta pensando a qualcosa di profondo e intelligente che scuota le coscienze.
    anche a costo di finire come Van Gogh…

  58. Chi ha difeso andrea Rivera
    Chi ha difeso andrea Rivera non puo che essere un cattocomunistanoglobaldrogatonullafacenteparassitaterrorista.

    Chi ha un po di cervello non prenderebbe mai le difese di questo imbelle.

  59. Ci meritiamo tanto Andrea Rivera quanto l’Osservatore Romano
    Tutti devono essere liberi di esprimere le proprie opinioni, poi tali opinioni vengono giudicate.
    Andrea Rivera ha fatto delle battute scontate verso un pubblico da cui avrebbe ottenuto facili consensi.
    Giudizio: un comico scarso
    L’osservatore Romano ha risposto a tale esibizione di scarsa comicità definendola un atto di terrorismo.
    Giudizio: infantile
    Io per molte cose sostengo la Chiesa, e proprio per questo dovrebbe lasciare d parte le cazzate

  60. Andrea Rivera, comico di regime
    Non so se gli attacchi di Andrea Rivera al Papa siano stati più vigliacchi o più stupidi. Certo sono stati i più comodi e i meno rischiosi.

  61. certo che ce lo meritiamo,li
    certo che ce lo meritiamo,li abbiamo voluti così,
    liberi e senza condizionamenti,poverini.
    Non dovevano patire la miseria che avevamo vissuto
    noi nel dopoguerra in un’Italia distrutta.
    E così ce li godiamo maleducati e villani,sporchi
    lerci e drogati,quando non sono rapinatori o putta-
    ne.
    E siccome sono liberi dicono quello che pensano.
    A dire la verità,dire bene di questo papa non è fa-
    cile,sembra un eunuco spaesato.Sempre meglio di
    quella disgrazia ambulante di quell’altro,il polac-
    co,che viaggiava continuamente fregandosene dei
    problemi della Chiesa,anzi aggiungendone altri come
    quella buffonata della richiesta di perdono ai ne-
    mici mortali della Chiesa stessa,fino a far pensa-
    re che abbia avuto un interesse,magari un paio di
    appartamenti a Cracovia.
    Così i nostri figli parlano liberamente e libera-
    mente agiscono,guai a rimproverarli,siamo in demo-
    crazia.Oddio, è una demo un pò strana se consideri-
    amo che Bus ha fatto accoppare 30.000 iracheni sen-
    za colpo ferire ed ha fatto impiccare Saddam per
    averne uccisi 300;in più continua impunemente a
    massacrare nonostante il volere contrario del 70
    per cento del popolo (il popolo bue).
    E’democratico il governo di quel nano (politico) di Prodi che non ha la maggioranza?
    E’democrazia che un capo di stato approfitti della
    sua posizione per stuprare segretarie,o è piuttos-
    to un satrapo medio orientale?
    Qui all’università ormai solo i cretini credono al-
    la democrazia,veda un pò Lei……
    Visto che siamo in conversazione, mi permetta una
    osservazione che esula dall’argomento degli insul-
    ti,peraltro discutibili,di quel teppista al papet-
    to:ho letto su “il Giornale”,il mio preferito,un
    Suo articolo nel quale citava un “eroe”che da un
    velivolo lanciava un missile su un edificio nel
    quale,forse,era un terrorista e non si sa quanta
    altra gente che non c’entrava alcunchè,però peg-
    gio per loro,non si può certo andar troppo per il sottile.
    Bene,io ho servito nell’Aeronautica e a noi in-
    segnavano a non fare mai vittime civili,quì è la
    differenza tra la civiltà occidentale e quella dei
    paesi medio orientali,caritatevole l’una,spietata
    l’altra.
    Sospetta è anche l’ammirazione per gli u.s.a. co-
    me se Lei non sapesse di quante tragedie contro
    l’umanità si sono resi responsabili:dallo stermi-
    nio della nazione pellerossa (un triplo olocausto)
    ai bombardamenti terroristici che hanno distrutto
    le più belle città d’Europa,forse per invidia.
    Anche la casa della mia famiglia,benchè antifascis-
    ta,è stata rasa al suolo e noi abbiamo vissuto in
    povertà diversi anni,grazie a quell'”eroe”.
    E adesso starnazzano come oche perchè gli hanno
    buttato giù due case,è niente rispetto a quello che
    hanno fatto loro (Iroscima,Nagasachi,Dresda,ecc.)
    con le loro orde di gangster volanti.
    Ma stiano attenti al futuro,è appena incominciato.
    Distinti saluti da un suo (critico) lettore,
    Andrea Avanzi

    inse

  62. Rivera ha solo detto la verità:
    Il punto non è se Rivera sia simpatico o meno, ma se abbia detto il vero o il falso.

    Il mafioso pluriomicida De Pedis (Banda della Magliana, camorra, terrorismo neofascista) è sepolto nella Chiesa di S. Apollinare a Roma, ovvero in territorio vaticano? Sì!

    Il Codice di Diritto Canonico vieta la sepoltura di “cadaveri nelle chiese, eccetto che si tratti di seppellire il Romano Pontefice oppure, nella propria chiesa, i Cardinali o i Vescovi diocesani anche emeriti”? Sì!

    (Cfr. libro quarto, parte terza, titolo I, cap. V, can. 1242:
    http://www.vatican.va/archive/ITA0276/_P4I.HTM )

    Dare solenne sepoltura in Vaticano a un mafioso è vietato, perciò, non solo dalla decenza, ma anche dal Codice di Diritto Canonico, vale a dire dal “principale documento legislativo della chiesa, fondato nell’eredità giuridico-legislativa della rivelazione e della tradizione, [che] va riguardato come lo strumento indispensabile per assicurare il debito ordine sia nella vita individuale e sociale, sia nell’attività stessa della chiesa.” (Queste le parole di Giovanni Paolo II: cfr. COSTITUZIONE APOSTOLICA – Sacrae Disciplinae Leges

    http://www.vatican.va/archive/ITA0276/__P1.HTM )

    E adesso, Giancarlo Loquenzi, come la mettiamo?

  63. Nessuno sembra considerare
    Nessuno sembra considerare il fatto che nella stessa piazza è stato vergognosamente assalito Mario Segni che raccoglieva firme per un referendum (l’unica forma di democrazia diretta sembra mal tollerata, in certi ambienti), la festa dei lavoratori è stata trasformata nella festa della sinistra radicale (alla faccia dei milioni di lavoratori di qualsiasi altro orientamento politico) e qualcuno, al solito si è sentito in dovere di spararla grossa. Sempre in maniera estremamente democratica quando tre quarti degli italiani la pensano diversamente da questi signori allora è doveroso considerarli tutti degli incapaci di intendere e di volere plagiati da pretacci brutti e neri (azzeccatissimo da questo punto di vista un commento precedente che faceva notare come questi attacchi, furbescamente, vengano mossi non ai milioni di cattolici che legittimamente votano ma a imprecisate “gerarchie ecclesiastiche”). La verità è che la sinistra è sempre più allo sbando e, avendo oramai poco o nulla da dire, cerca di compattare i ranghi creando ad arte un fantomatico nemico da combattere tutti uniti. Il tacciare certe dichiarazioni di “terrorismo”, anche se forse inopportuno dal punto di vista diplomatico, nella sostanza fotografa bene come queste non facciano altro che andare ad alimentare il brodo di coltura da cui spuntano periodicamente forme di estremismo terribilmente pericolose per la vita del paese (a meno che le minacce a Bagnasco non siano da catalogare come legittimo esercizio del diritto di soppressione di chi la pensa diversamente da te). A chi invece alle argomentazioni risponde dicendo che i cattolici dovrebbero vergognarsi e comportarsi così piuttosto che cosà non posso dire nulla: pare troppo evidente il pregiudizio iniziale per una qualsivoglia forma di dialogo.

  64. E’ vero : Ci meritiamo Andrea Rivera , Viva Rivera !
    “A me è parso incredibile che il concerto per la festa del lavoro – già da tempo divenuto tutt’altro – potesse diventare anche l’ennesima occasione per dare addosso alla Chiesa, per di più in diretta Rai pagata dal contribuente.
    Appunto … pagata dal contribuente ! Quante ore di trasmissioni dedica Rai Uno alle cerimonie della Santa Chiesa , Cattolica , Epostolica e Romana ? Quanti Viaggi di Papi vengono trasmessi in diretta dalla Rai ? Quante ore dedicano i TG a riferire sui comunicati CEI e quantaltro ? Quante dichiarazioni della Chiesa sono un chiaro intromettersi nei fatti politici della nazione Italiana ? Quanti soldi dell’8 x mille finiscono veramente alle missioni o ai Preti di frontiera ? Quanti soldi di contribuenti come me , vengono elargiti alla Chiesa con il Concordato ? E se uno che paga le tasse e l’ICI ( non come la Chiesa ) non fosse daccordo ? E per favore non tiriamo in ballo gli Imam ..! Ognuno guardi in Casa sua ! I problemi della Santa Sede non penso siano le dichiarazioni di Rivera , ma ben altri ! Dalle Crociate , al potere temporale dei Papi , alle convivenze con tante feroci dittature e non parliamo degli alti prelati che hanno coperto e coprono i Preti Pedofili ? Non sarà che tanti alti gerarchi della S. Sede vedono la pagliuzza altrui e non le travi che hanno nei loro occhi? Speriamo per Loro che il Cristo se ne stia in Cielo , perchè se torna giù ..!! Cordiali Saluti .

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