Cicchitto (Pdl): “C’è un disegno per destabilizzare l’equilibrio politico”
29 Maggio 2009
di Redazione
La campagna della sinistra contro Berlusconi, l’uscita di Franceschini sui figli da affidare al premier, il clima da veleni della campagna elettorale. Questioni sulle quali interviene il presidente dei deputati del Pdl Fabrizio Cicchitto secondo il quale nel rush finale verso il voto “emerge un disegno di destabilizzazione dell’equilibrio politico del Paese portato avanti attraverso la somma di più iniziative: l’azione ad orologeria di settori minoritari, ma assai aggressivi, della magistratura, la campagna sistematica del gruppo ‘Repubblica-Espresso’ contro la persona del Presidente del Consiglio, usando anche materiali illegali, l’intervento, già avvenuto in passato, di corrispondenti di giornali esteri. Il Pd fa da sponda a questa campagna e la utilizza”.
Critica la linea del Pd che, osserva Cicchitto, “non è nelle condizioni di dare lezioni su nessun piano: né sulla questione morale e il conflitto d’interessi, visti i suoi rapporti organici e poco trasparenti con le cooperative rosse, ma neanche sul piano dell’utilizzo del personale politico femminile: ricordiamo ancora le fanciulline esplicitamente portatrici di alti livelli di inesperienza politica, messe come capoliste del Pd nelle elezioni del 13 aprile 2008”. In realtà la strategia del leader democrat per il presidente dei deputati del Pdl nasconde una debolezza di fondo perché “invece di fare una normale campagna elettorale su programmi e contenuti, ha preferito, come si dice a Roma, ‘buttarla in vacca’ con una serie di sguaiati attacchi personali contro il presidente Berlusconi”.
Quanto alle critiche rivolte dal premier Berlusconi a una parte della magistratura, Cicchitto rileva che l’Associazione nazionale magistrati “non può protestare. Quelli del presidente Berlusconi non sono insulti, ma precisi giudizi politici sull’azione condotta da ristretti, ma pericolosi, nuclei di magistrati”.
