Cina, crescono morti per avvelenamento
03 Marzo 2008
di Redazione
Nel 2007 le morti per avvelenamento
da cibo in Cina sono aumentate del 32 per cento rispetto all’anno precedente.
Le statistiche sono state diffuse oggi dal ministero
della sanità di Pechino. Le vittime sono state 258 in totale.
La notizia arriva dopo una serie di scandali nei quali prodotti
cinesi sono risultati pericolosi per la salute.
n Italia la settimana scorsa l’allarme è stato lanciato
per trenta tonnellate di acciaio radioattivo, mentre in Giappone
dieci persone sono avvelenate da una partita di ravioli
importata dalla Cina.
Il caso più drammatico si è verificato
nel paese nel 2004, quando 13 neonati morirono nella provincia
dell’Anhui dopo aver ingerito del latte in polvere avariato.
Secondo le statistiche in tutto oltre 13mila persone sono
rimaste avvelenate dal cibo e in undici casi le vittime sono
state più di cento. Pechino è impegnata in una campagna per
cercare di convincere il pubblico che si tratta di poche
eccezioni e che in generale nel paese la sicurezza alimentare è
garantita, anche in vista delle Olimpiadi del prossimo agosto.
Ma gli americani hanno già annunciato che porteranno il
cibo per gli atleti, una decisione della quale la Cina si è
detta “dispiaciuta”.
