Cinema. L’attrice Brittany Murphy uccisa da polmonite e anemia
04 Febbraio 2010
di Redazione
Polmonite aggravata da una seria anemia dovuta ad una carenza di vitamina D e intossicazione da farmaci: è stato questo il rapporto del medico legale due mesi e mezzo dopo la morte della star di Clueless.
Il portavoce del coroner di Los Angeles, Craig Harvey, ha inoltre affermato che Brittany Murphy assumeva numerosi farmaci venduti su prescrizione, senza però specificare di quali medicine si trattasse. Ha aggiunto che notizie precise sulle medicine saranno disponibili fra un paio di settimane.
L’attrice di Hollywood è morta a 32 anni. E’ collassata dopo un arresto cardiaco nella sua casa di Los Angeles lo scorso 20 dicembre: la madre, Sharon Murphy, l’ha trovata svenuta nella doccia. L’attrice è deceduta poco dopo il trasporto d’urgenza in ospedale.
Madre e marito avevano sempre escluso che l’attrice avesse fatto abuso di farmaci o soffrisse di un disordine alimentare. Il marito Simon Monjack, senza giri di parole, pochi giorni fa aveva accusato l’industria cinematografica d’avere "le mani macchiate di sangue". Secondo Monjack Brittany era devastata psicologicamente dopo che un’offerta fattale per partecipare al sequel del film "Happy Feet" era stata ritirata. Nel film la Murphy avrebbe prestato la voce al personaggio di Gloria, che aveva interpretato nel primo episodio. Ma la produzione ha invece deciso di fare a meno di lei. "Hollywood le ha spezzato il cuore – ha detto il 39enne sceneggiatore -. Hollywood è come un villaggio e una volta che hai indispettito gli abitanti loro parlano, spettegolano e ne dicono di ogni su di te. Hanno le mani insanguinate".
