Clima. Prestigiacomo all’Ue: “Serve nuova strategia per superare impasse”

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Clima. Prestigiacomo all’Ue: “Serve nuova strategia per superare impasse”

15 Marzo 2010

"Sui cambiamenti climatici l’Europa deve essere in grado di individuare nuove soluzioni che ci consentano di superare l’impasse che si è registrato a Copenhagen, confermando l’obiettivo condiviso di contenere l’incremento della temperatura globale entro i 2 gradi centigradi". Ad affermarlo in una nota è il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, oggi a Bruxelles nel corso della riunione dei ministri dell’Ambiente dell’Ue.

Dopo Copenhagen, rileva, "il processo negoziale si è ulteriormente complicato e non si leggono segnali positivi nè da gli Usa, nè dai paesi in via di sviluppo come Cina, India, Brasile e Sud Africa. In questa situazione dovremmo chiederci se la continuazione dei negoziati impostati sui due pilastri, la prosecuzione dell’Accordo di Kyoto e la costruzione di un accordo non vincolante per tutti gli altri paesi, sia destinata al successo o se invece rischia di riproporre a Bonn prima e a Cancun a fine anno gli stessi problemi".

"Non credo – sottolinea il ministro – che sia semplice ipotizzare di abbandonare Kyoto ma altresì è difficilmente proponibile un proseguimento dopo il 2012 alla luce delle posizioni finora espresse sia da Canada, Russia e Giappone la cui adesione è essenziale per la prosecuzione del protocollo. Credo che sarebbe utile che la riflessione interna all’Europa potesse concludersi con la individuazione di un nuovo formato negoziale in grado di far uscire dall’impasse attuale".

Nel corso della riunione ministeriale è stato anche affrontato il nodo della strategia Europea in vista della prossima Conferenza di Nagoya sulla Biodiversità che cade proprio nell’Anno Mondiale della Biodiversità. I ministri dell’ambiente hanno concordato di approntare una strategia europea sulla biodiversità per il prossimo decennio con l’obiettivo di fermare entro il 2020 la perdita di biodiversità e avviare entro la medesima data strategie per il ripristino delle condizioni naturali laddove sono state danneggiate.

La Ue ha inoltre riconfermato l’impegno a concludere positivamente il negoziato per giungere all’istituzione di un regime internazionale sull’accesso alle risorse genetiche e l’equa condivisione dei benefici che ne derivano. La biodiversità, come volano di crescita economica, è stata indicata fra le filiere lungo le quali promuovere lo sviluppo e l’incremento dell’occupazione in Europa nell’ambito della strategia di Lisbona.