12 Maggio 2022


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Una coalizione dei volenterosi per mitigare il prezzo del gas e diversificare i rifornimenti

Una coalizione dei volenterosi per mitigare il prezzo del gas e diversificare i rifornimenti

Con la sua visita a Washington, il presidente Draghi ha rafforzato quelle relazioni transatlantiche da sempre alla base della nostra politica estera, come diversi osservatori internazionali hanno sottolineato. Italia, Europa e Stati Uniti continuano a coordinare le loro posizioni nella seconda fase della invasione russa dell’Ucraina e sulle ricadute economiche del conflitto. In particolare, Draghi si è fatto portavoce di una proposta per mitigare l’aumento del prezzo del petrolio e del gas.

Draghi: come contenere prezzo di gas e petrolio

Per Draghi, Italia e USA condividono “insoddisfazione” per la struttura dei mercati energetici globali. L’obiettivo dichiarato è “ridurre l’aiuto finanziario che stiamo dando a Putin per continuare la guerra”, ma anche evitare che il rialzo dei prezzi gravi eccessivamente sui cittadini europei. Inoltre, ha ammesso che nell’UE non c’è unanimità nel limitare le importazioni energetiche dalla Russia. Tuttavia, Draghi ha parlato apertamente di un tentativo di contenimento del prezzo sia del petrolio che del gas.

“L’idea è quella di creare un cartello di acquirenti, o di persuadere i grandi produttori, e l’Opec in particolare, ad aumentare la produzione, che forse è la strada preferita”, ha spiegato Draghi. “Su entrambi i percorsi, c’è molto lavoro da fare”. Gli USA hanno chiesto ai pasi dell’UE di emanciparsi dal gas russo in tempi non sospetti, ma nessuno prese quella direzione. Il tema dell’autosufficienza energetica, così come la limitazione del prezzo dell’energia concertata con gli americani, deve rimanere al centro del dibattito istituzionale.