Coldiretti: a rischio la sicurezza alimentare

Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Coldiretti: a rischio la sicurezza alimentare

16 Luglio 2007

“Di fronte alle emergenze sanitarie che si ripetono la
scandalosa proposta di depenalizzare il reato di vendita di cibi adulterati
conferma il nostro allarme sul tentativo di mettere le mani sulla qualità
alimentare italiana, a danno delle imprese agricole e dei consumatori”.

È quanto ha affermato Sergio Marini, presidente della
Coldiretti, nel commentando la bozza del nuovo codice della sicurezza
alimentare. Si vede infatti sparire l’azione penale nei confronti di chi
commercializza alimenti dannosi per la salute. E intanto si punisce chi diffonde
informazioni che potrebbero creare panico o allarmismo tra i consumatori.

Secondo Marini questo sarebbe una vera e propria censura all’informazione
che ha permesso in questi ultimi anni di scoprire gravissimi scandali
alimentari. Tra i tanti si ricordi in particolare: il maiale alla diossina in
Belgio; il vino al metanolo; il riso statunitense contaminato da Ogm; le
confezioni di latte per neonati contaminate da inchiostro ITX; il benzene nelle
bevande gassate in Inghilterra e il miele cinese agli antibiotici.

“La proposta prevede – spiega Coldiretti – che chi
commetterà questi reati non andrà più in carcere se non saranno provocate gravi
intossicazioni o casi di morte, in aperta contraddizione con il bisogno di
garantire la sicurezza alimentare dei cittadini. Si tratta di una situazione
che rafforza il nostro impegno a tutela della qualità del Made in Italy
alimentare, esploso con la grande manifestazione di 150 mila agricoltori
dell’11 luglio a Bologna, che continuerà nei prossimi giorni per fermare una
deriva pericolosa che mette a rischio il futuro delle imprese agricole e dei
consumatori. L’Italia – prosegue Marini – è l’unico Paese in Europa che non ha
ancora istituito l’Autorità alimentare nazionale per la sicurezza alimentare
limitando la discussione all’individuazione della sede. Il rischio è che i
primati qualitativi conquistati dalla produzione agricola vengano vanificati da
norme e provvedimenti che si pongono in aperta contrasto con l’obiettivo di
investire sulla qualità e sicurezza alimentare invertendo una tendenza che
negli ultimi anni ha portato l’Italia all’avanguardia in Europa”, conclude il
presidente della Coldiretti.