Colombia: si celebra il ritorno dei due ostaggi, ma gli altri 40?

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Colombia: si celebra il ritorno dei due ostaggi, ma gli altri 40?

12 Gennaio 2008

Il Presidente Venezuelano Hugo Chavez si prende il merito della liberazione di due degli ostaggi che erano in mano alle Farc, ma gli esperti non credono in una possibile liberazione di altri ostaggi in mano ai guerriglieri colombiani.

Clara Rojas e l’ex-senatrice Consuelo Gonzalez, liberate ieri dalle milizie colombiane delle Farc, che avevano rapito Gonzalez l’11 settembre del 2001 e Rojas insieme alla Betancourt nel 2002, per cercare di proporre uno scambio con il governo alcuni prigionieri delle Forze Armate Rivoluzionarie Colombiane si godono ora il ritorno a casa mentre il paese festeggia.

“L’operazione Emmanuel” dal nome del figlio di Clara Rojas nato in cattività è finalmente riuscita. Messa in atto dal Presidente Venezuelano Hugo Chavez, qualcuno dice per convenienza mediatica vista la situazione penosa in cui versa il suo paese, è finalmente riuscita, almeno in parte. Ora resta da liberare ancora l’ex-candidato presidenziale, Ingrid Betancourt. Il piano di Chavez, comunque aveva il sostegno di molti governi sudamericani, oltre che della Croce Rossa.

Il problema ora è che nessuno o quasi si dice ottimista sul possibile rientro a casa degli altri 40 ostaggi in mano alle Farc, che ora si aspettano in cambio la liberazione dalle galere colombiane di qualche killer facente parte del gruppo rivoluzionario. “Con questa liberazione le Farc hanno posto una volta di più la questione dello scambio di prigionieri sull’agenda nazionale ed internazionale…ora il presidente [colombiano] Uribe sperimenterà una pressione ancora maggiore affinché vengano soddisfatte le richieste dei guerriglieri”, ha detto alla BBC l’analista Roman Ortiz del think-tank Ideas For Peace.