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Colonia, tra stalker e xenofobi l’odio corre sul web

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Colonia, l'odio corre sul web. Quello di chi avrebbe organizzato gli attacchi della Notte di San Silvestro. Ma anche quello di chi prende la palla al balzo per reazioni xenofobe contro gli immigrati. Tutto passa dai social network anche se la polizia tedesca almeno per ora fatica a trovare i responsabili.

 

"Taharrush gamea", sarebbe questa espressione araba che indica il "molestare le bianche" l'ordine partito sul web per le aggressioni contro le donne la notte di Capodanno. La polizia nega che ci sia stata una pianificazione degli attacchi e continua a indagare su sms, social network, email, ma ieri il ministro della giustizia tedesco Maas ha parlato apertamente di una regia coordinata negli attacchi ("nessuno può venirmi a raccontare che non sia stato preparato o concordato").

 

Si apprende che i sospettati fermati dalla polizia sarebbero immigrati che risiedono in Germania da anni. 19 i sospetti, dopo che sono arrivate oltre 500 denuncie: 10 sospetti sono richiedenti asilo, 9 sarebbero clandestini. Quattro, in stato di fermo, sono accusati di furto. 

 

Secondo un sondaggio dell'istituto Fors, dopo Colonia l'opinione dei tedeschi sugli stranieri non cambia, il 60% degli interpellati non ha peggiorato la sua visione degli gli stranieri, ma per il restante 37% del campione sì, la percezione degli immigrati è cambiata, tra i sostenitori della Cdu della Merkel (43%) e nelle fila dei liberali (39%).

 

Non vanno sottovalutati neppure i "reati a sfondo xenofobo", come li ha definiti la polizia di Colonia, avvenuti ieri in città contro pachistani e un siriano. "Alcune persone si sono accordate sui social network per attaccare persone visibilmente non-tedesche", ha detto il capo della polizia. Il ministro della Giustizia tedesco, Heiko Maas, ha messo in guardia da rigurgiti neonazisti: "Non possiamo lasciare campo libero a incendiari estremisti", ha detto Maas.

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