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Comunali di Isernia, gli outsider tentano di scardinare la sfida tra i principali schieramenti

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Si annuncia ricca di colpi di scena la campagna elettorale per le Comunali di Isernia. Mancano un paio di settimane alla presentazione delle liste, ma il clima è già infuocato. Dopo l’entrata in scena “soft” del candidato del centrosinistra, Ugo De Vivo, e la conferma della candidatura di Rosa Iorio per il centrodestra, ci provano gli outsider ad alzare i toni.

Ad aprire le danze un volto noto della politica regionale: Gianni D’Uva, già assessore regionale. Ieri pomeriggio ha inaugurato la stagione dei comizi parlando nella piazza dedicata al padre Giustino, ex presidente della Regione.  Chi si aspettava dichiarazioni sopra la righe, non banali, non è rimasto deluso. Se poco più di dieci anni fa da assessore regionale aveva sollevato un polverone (e qualche inchiesta) parlando di sospetta produzione di armi chimiche in Molise, stavolta ha posto l’accento su presunte minacce che lui stesso avrebbe ricevuto. Un non meglio precisato esponente di partito gli avrebbe detto che una sua eventuale candidatura avrebbe compromesso il futuro dei suoi figli. Sarebbero stati cioè costretti a emigrare, poiché qui non avrebbero più trovato lavoro. Ma D’Uva ha precisato che intende andare avanti, che non teme ritorsioni, perché “come diceva Rambo, quello che chiamano inferno io chiamo casa”, ha detto. Durante il suo intervento non sono mancate frecciate indirizzate ai due principali schieramenti, colpevoli secondo lui di gravi cadute di stile. A suo avviso, il governatore Michele Iorio avrebbe commesso un errore nel consentire la candidatura della sorella, mentre De Vivo avrebbe sbagliato nel consentire l’annullamento delle primarie. “Indire un’elezione e poi annullarla sa di dittatura”, ha detto D’Uva nel suo “telegramma” indirizzato al centrosinistra. L’aspirante primo cittadino – convinto di arrivare al ballottaggio - ha dunque preso le distanze dai partiti, schierandosi dalla parte della gente più umile e ispirandosi ai valori della chiesa cattolica, come si evince da alcuni manifesti giganti affissi in città.

E la campagna a colpi di manifesti formato maxi è cominciata anche per l’ex presidente della Provincia di Isernia, Raffaele Mauro: le sue frasi a effetto sono comparse già da qualche mese in città. Qualcuno, in verità, nei giorni scorsi aveva parlato di un suo possibile ritiro dalla competizione, in cambio di un incarico di prestigio (e ben retribuito) in qualche ente subregionale. Ma lui queste allusioni non le ha digerite. E per dimostrare che quelle erano solo cattiverie montate ad arte, ha annunciato la sua candidatura a sindaco, con tanto di manifesto 6x3: “La politica non può essere il mercato delle vacche”, ha risposto indirettamente a chi aveva espresso perplessità sulla sua moralità. Anche un altro manifesto ribadisce il concetto, con tanto di simbolo (una farfalla) con su scritto: “Mauro sindaco”, più l’immancabile frase: “La politica senza ideali è solo interessi personali”. E poco importa se per qualcuno la sua è solo una candidatura a perdere, studiata cioè per mettere i bastoni tra le ruote della coalizione di centrodestra. Lui, dice, sarà della partita, per tenere fede ai suoi principi. La presentazione ufficiale è attesa per la settimana prossima. Solo allora si conosceranno i suoi “supporter”: dovrebbero sostenerlo La Destra, Fli, qualche scontento del Pdl e il movimento che fa riferimento all’ex senatore Alfredo D’Ambrosio.

Domani, intanto, il Popolo della libertà presenterà ufficialmente il suo candidato: Rosa Iorio. Prima che dal suo partito l’assessore comunale uscente è stato voluto dai movimenti Progetto Molise e Molise Civile, incassando a ruota il gradimento dell’Adc prima e dell’Udc poi. Nel frattempo, è stata ufficializzata anche la candidatura di Giuseppe Laurelli, leader del movimento “Isernia viva”, mentre è data per imminente quella – già annunciata qualche settimana fa – dell’avvocato Ennio Mazzocco. Nei prossimi giorni si saprà se correrà da solo oppure se in compagnia dei grillini, anche se l’orientamento del Movimento Cinque Stelle è quello di presentare un proprio candidato. Sempre più incerta, invece, la candidatura di Giovanni Muccio, presidente del movimento del “Guerriero Sannita”: in rotta di collisione con il centrosinistra, colpevole a suo dire di aver annullato le primarie, sta provando a fare una lista autonoma. Ma non sarà facile, anche perché l’auspicato sostegno da parte di altri aspiranti candidati alla poltrona di sindaco, a cui ha di recente rivolto un appello, non c’è stato.

Intanto, va avanti la campagna elettorale di Ugo De Vivo. Il candidato del centrosinistra ieri ha incontrato sindacati e rappresentanti del mondo dell’industria e del commercio, per comprendere quali siano le esigenze primarie della cittadinanza. Si è parlato soprattutto di lavoro e delle difficoltà che stanno affrontando le imprese locali. Per il loro rilancio De Vivo propone microcredito e tassazioni agevolate.

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