Home News Con “Poiesis” Fabriano diventa il centro nevralgico dell’arte a 360°

Dal 19 al 22 maggio la quarta edizione del Festival

Con “Poiesis” Fabriano diventa il centro nevralgico dell’arte a 360°

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Il conto alla rovescia è scattato. Tra qualche giorno prende il via la quarta edizione di Poiesis, il Festival di poesia, arte, musica, cinema e teatro ideato e diretto da Francesca Merloni che per quattro giorni, dal 19 al 22 maggio, metterà Fabriano al centro della produzione culturale e artistica italiana. Anche quest’anno Poiesis presenta un programma di straordinario livello culturale, ricchissimo di ospiti e personaggi di livello internazionale, proponendo con raffinata originalità una propria chiave di lettura dell’anniversario dei 150 anni dell’Unità d’Italia.

Dopo la Passione del 2008, Anima Faber del 2009 e Madre Terra della scorsa edizione, il tema scelto quest’anno è infatti Fratelli in Italia, un contemporaneo omaggio ai 150 anni della nostra nazione ma anche un esplicito richiamo alla solidarietà, all’accoglienza, alla necessità che il nostro sistema Paese sia in grado di far sentire “fratello” chi, condividendo diritti e doveri, voglia sentire l’Italia come propria casa. Un tema di grandissima attualità che, proprio per la sua delicatezza, Poiesis ha deciso di affrontare anche con un propria  produzione originale: l’inno di Mameli arrangiato dal maestro Giorgio Battistelli e suonato da diverse bande di strada di immigrati delle più diverse origini etniche.

La tre giorni del festival avrà in realtà un suo preludio giovedì 19 maggio. Aspettando Poiesis sarà un’anteprima in grande stile incentrata tra “La poesia dei poeti”, un incontro presentato da Valerio Magrelli, e da “Risonanze Arcaiche Mediterranee”, un concerto di flauti, archi, percussioni e computer interpretato da Mario Crispi & Arenaria nello scenario mozzafiato della Grotta del Vento di Frasassi. In piena coerenza con il tema prescelto, Poiesis sarà inaugurato nel pomeriggio di venerdì 20 da Giuliano Amato, presidente del Comitato nazionale per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Tantissimi i protagonisti e gli eventi del festival 2011. Un carnet di iniziative straordinariamente ricco che proietta definitivamente Poiesis tra i grandi eventi culturali italiani.  

Tra i tanti appuntamenti, si segnala per la sua unicità la serata di venerdì 20 con l’inedito duetto tra Toni Servillo e Massimo Cacciari impegnati in una lettura filosofico-teatrale di San Francesco, Giotto e Dante, considerati come i “patroni d’Italia”. Ma sono molteplici le proposte della tre giorni di Poiesis che non mancheranno di interessare e incuriosire il pubblico. Solo per citarne alcune: l’intervista con don Luigi Ciotti, il monologo di Alessandro Bergonzoni appositamente preparato per Fabriano, “W l’Italia, se è desta!”, una rivisitazione di Gaber e Pasolini messa in scena da Neri Marcorè, lo spettacolo di David Riondino su Cavour e Garibaldi, la conversazione con Yves Bonnefoy, il più grande poeta francese vivente, gli incontri con Alberto Arbasino, Salvatore Settis, Louis Godart, Claudio Strinati, Alberto Bevilacqua, il dibattito con Bill Emmott, Lucio Caracciolo e Guglielmo Epifani moderato da Dario Vergassola, le poesie di Patrizia Cavalli, le interviste sul cinema d’autore di Tatti Sanguineti con Ferzan Ozpetek e Giorgio Diritti, i concerti di Danilo Rea, Stefano Bollani e Francesco De Gregori, l’esibizione di Goran Bregović che con il suo spettacolo chiuderà domenica sera la tre giorni di Fabriano.

L’eccellente qualità del programma è l’ulteriore conferma di una crescita continua che nel corso di questi anni ha portato Poiesis a diventare una delle rassegne artistiche italiane più coerenti ed originali, trasformando un territorio a vocazione produttiva in un centro di proposta culturale e di pensiero.  

In ogni edizione Poiesis ha scelto un’immagine, un’icona rappresentativa del tema trattato. La scelta per il 2011 non poteva che cadere sul primo Fratello d’Italia, colui che testimoniò al mondo la fraternità come missione di vita: San Francesco d’Assisi. Il Patrono di tutti gli italiani sarà a Fabriano in una eccezionale esposizione “Serafico in ardore” in cui si potranno ammirare quattro straordinari capolavori: il San Francesco riceve le stigmate di Tiziano, il San Francesco sorretto da un Angelo di Orazio Gentileschi, il San Francesco d’Assisi di Annibale Carracci e il San Francesco in meditazione di Caravaggio. Gli affreschi di Giotto sulle storie di San Francesco saranno inoltre oggetto di proiezioni realizzate dall’artista Paolo Buroni.

Poesia, arte, musica, teatro, cinema: così come le ramificazioni artistiche di Poiesis sono molteplici, le declinazioni del tema fratello possono avere sfumature diverse. Ecco allora che sul terreno dell’arte figurativa Fabriano ospiterà ad esempio la mostra “Fratelli in Italia” in cui saranno proposte opere di Gerolamo e Domenico Induno, i pittori del Risorgimento, di Giorgio De Chirico e Alberto Savinio, dei tre fratelli Afro, Dino, Mirko Basaldella, di Gilbert&George. “Doble dos”, mostra promossa dall’Unesco dell’artista argentino Ruben Alterio, sarà un ulteriore proposta artistica di Poiesis.

Anche la fotografia non mancherà a Fabriano con tre esposizioni. Le immagini dell’archivio Alinari comporranno “Ti ho incontrato a Firenze”, una memoria della calorosa partecipazione di soccorso e recupero del patrimonio culturale devastato dall’alluvione del 1966, mentre le gigantografie fornite dall’archivio storico della Federazione gioco calcio italiana, racconteranno “In azzurro”, una storia della nazionale e dei momenti di gioia mondiale nei quali il Paese si è ritrovato felice, unito e fraterno. Completa la proposta fotografica la mostra “Anime” di Andrea Pacioni.

Il Festival Poiesis ha il riconoscimento dell’Unesco, unico evento in Italia a potersi fregiare di questo prestigioso attestato, il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Marche, della Provincia di Ancona e del Comune di Fabriano. Tutti gli appuntamenti saranno ad ingresso libero e si svolgeranno in tutti i luoghi più suggestivi della città (piazze, palazzi, giardini, cinema e teatro), dalla mattina fino a notte inoltrata. Un’occasione di richiamo per moltissimi visitatori italiani e stranieri, un grande impulso per lo sviluppo turistico di tutto il territorio marchigiano.

 

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