Confindustria, Boccia smorza “sì” a referendum. “Non ragioniamo per colori”
27 Maggio 2016
Confindustria? Pronta a schierarsi a favore del si’ al referendum costituzionale. Così sembra emergere da alcuni dei passaggi chiave della relazione del neo presidente degli industriali, Vincenzo Boccia, al suo debutto nell’assemblea annuale.
“Confindustria si batte fin dal 2010 per superare il bicameralismo perfetto e riformare il Titolo V della Costituzione”, ha detto Boccia. “Con soddisfazione, oggi, vediamo che questo traguardo è a portata di mano. La nostra posizione e le conseguenti azioni sul referendum verranno decise nel Consiglio generale convocato per il 23 giugno”.
“Una democrazia moderna – ha aggiunto Boccia – prevede che chi si oppone a una riforma, a un governo o a una misura avanzi proposte alternative subito praticabili e non usi l’opposizione solo per temporeggiare”.
Nella chiusura della Assemblea annuale, Boccia però sembra ammorbidire la sua posizione pro-refernedum. “Non ragioniamo per colori. Il dibattito del Paese su chi sta con chi o contro chi non ci appartiene”, dice il presidente d Confindustria.
Dichiarazione, quest’ultima, che viene interpretata come uno smarcarsi da una lettura tutta “politica” e troppo filogovernativa del suo discorso d’esordio.
