Confindustria e Sindacati uniti. Squinzi, remare nella stessa direzione
02 Settembre 2013
di Redazione
Giorgio Squinzi, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, sottoscrivono un documento comune prima di partecipare alla festa nazionale del Pd, una intesa su come spronare il Governo. Su imprese, fisco, lavoro. I leader di confindustria e sindacati chiedono "un impegno preciso" al governo, perché, come dice Squinzi, "siamo in una situazione tale che non possiamo che remare tutti nella stessa direzione", che aggiunge, "le cose da fare sono tante, per cui facciamo un appello forte al Governo, l’unico possibile, affinché senta tutta la pressione". Secondo Camusso, occorre "cambiare passo", "avere una strategia per il Paese". Tutto questo, secondo Bonanni, senza "perdersi in chiacchiere sull’Imu e sull’Iva" che vede invece come prioritario un intervento "sull’intero sistema fiscale", che avvantaggi lavoratori, pensionati, tutte le classi sociali. Dunque, richiesta all’unisono, ridurre il cuneo fiscale, trovare forme di detassazione che favorisano le imprese. E non fermarsi nella lotta alla evasione fiscale. C’è anche una richiesta di una nuova politica industriale che punti alla innovazione, a ridurre il costo della bolletta energetica, mentre i tagli alla spesa pubblica vanno bene a patto che non siano "lineari".
