Congo. Nuovi scontri tra esercito e ribelli: 100mila sfollati

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Congo. Nuovi scontri tra esercito e ribelli: 100mila sfollati

30 Settembre 2008

E’ di nuovo precipitata la situazione nella Repubblica Democratica del Congo: violato il cessate il fuoco, si sono intensificati gli scontri tra esercito e ribelli creando un fiume di 100mila sfollati.

Gli ultimi scontri tra le truppe governative e i ribelli congolesi hanno costretto più di 100 mila persone ad abbandonare le loro case. E’ quanto afferma la Croce Rossa Internazionale nel suo ultimo rapporto. ”Siamo testimoni di un grave peggioramento della situazione umanitaria nelle regioni di Kivu dalla ripresa delle ostilità”, ha dichiarato da Ginevra Max Hadron, a capo della delegazione della Comitato Internazionale della Croce Rossa (Cicr).

Il Primo ministro, Antoine Gizenga, 83enne, ha rassegnato le dimissioni il 26 settembre, per motivi di salute, senza precisare le sue condizioni fisiche. In secondo luogo, è precipitata la situazione nel Kivu del Nord, provincia orientale del Paese.

Nel corso delle ultime due settimane, in violazione di un labile accordo per il cessate il fuoco, siglato il 23 gennaio scorso a Goma, si sono intensificati gli scontri, che erano ripresi sporadici nel corso dell’estate, fra le Forze governative (FARDC) e gli insorti – di etnia tutsi – del Congresso Nazionale per la Difesa del Popolo (CNDP), guidati dal generale deposto Nkunda. Altri gruppi minori di ribelli partecipano all’offensiva contro le truppe governative. 

combattimenti si svolgono nei pressi di Masisi, città controllata dalle Forze di peacekeeping delle Nazioni Unite, che supportano le autorità statali. La missione ONU (MONUC), composta da quattordici mila soldati, non riesce, però, a garantire la sicurezza nella regione, teatro di conflitto continuato.

Nelle zone di Kivu Nord e Kivu Sud, i combattimenti sono iniziati lo scorso 28 agosto quando i ribelli del Cndp (Congresso nazionale per la difesa del popolo) avrebbero preso il controllo di alcune località tra cui Nyanzale, a circa 60 km da Goma. A seguito degli scontri tra le Fardc e i ribelli, l’Onu aveva deciso di trasferire nell’area le forze di pace della Monuc (la missione Onu in Congo formata da 14 mila caschi blu) per sedare gli scontri e per proteggere la popolazione. Gli ultimi scontri, però, risalgono a pochi giorni fa, quando nel fine settimana l’esercito regolare Fardc ha compiuto un’offensiva militare nella città di Rugari.