Congresso Pd. Letta e Renzi duellano, Cuperlo aspetta il suo giro

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Congresso Pd. Letta e Renzi duellano, Cuperlo aspetta il suo giro

15 Settembre 2013

Mentre il premier Letta ha inaugurato la Fiera del Levante a Bari e Renzi ha fatto il bagno di folla a Torino alla Festa del Pd, continua il battibeccco fra i due sulla segreteria del partito e la resistenza del governo. L’accordo per il Congresso dovrebbe venir fuori entro l’Assemblea del 20 e 21 settembre.

Renzi chiede una data certa all’attuale segretario del Pd: "Ho chiesto a Epifani se voleva fare il Congresso perché mi volevo organizzare. Mi ha detto che ci rifletteranno e risponderà la prossima settimana". La proposta di Renzi era stata di anticipare il Congresso nazionale di sei mesi rispetto a quelli locali, prima dei quali organizzare un’intensa campagna di tesseramento: una visione totalmente opposta rispetto a quella di Epifani, che prevedeva invece un Congresso "dal basso".

Nel frattempo Letta si è spostato a Chianciano, alla festa dell’Udc dove ha parlato delle "difficoltà incontrate in questi mesi al governo" e delle "questioni interne al partito",e ha dichiarato che non esiste per lui un problema che si chiama Matteo Renzi. Eppure poche ore prima, a Bari, Letta aveva replicato al sindaco di Firenze elencando l’intero operato del proprio governo e dicendo. "Questi sono fatti, non annunci. Sono fatti. Lo dico a tutti quelli che raccontano altre storie".

Renzi, dal canto suo, ha detto di non voler replicare a Letta e ci ha tenuto a ribadire che il Pd al Congresso "deve farsi tre domande: come si esce dalla crisi? come si fa a non perdere ancora? come si fa a governare un paese che ha bisogno di riforme radicali?".

Intanto sempre nel partito, ma sul fronte opposto, Bersani si impegna per la candidatura di Cuperlo "perché questa sua idea di partito, che è molto simile alla mia, possa essere compresa dalle varie anime dei democratici" dice il segretario uscente. Ed è lo stesso Cuperlo ad alzare la posta in vista dell’Assemblea: "il governo Letta è necessario – dice –  ma dopo aver fatto la riforma del Porcellum, io penso che serva un governo che faccia scelte chiare e nette". E conclude: "Sì, serve più sinistra".