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Conquistare l’America’s Cup: Caldoro lancia la prima sfida a De Magistris

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Goduto l'entusiasmo per la vittoria elettorale, ora per De Magistris è venuto il momento di lavorare provando a dimostrare di essere in grado di tramutare in fatti le tante parole spese per conquistare il voto dei napoletani. A mettere alla prova sia lui che il collega De Luca, rieletto sindaco di Salerno, c'ha pensato il governatore della Regione Stefano Caldoro; che, confrontandosi con l'amministrazione del territorio da più tempo, sa bene quali siano le difficoltà dell'agire pratico e ha voluto lanciare una sfida ai suoi colleghi che suona come un richiamo alla concretezza. Infatti, il presidente Caldoro ha invitato De Magistris e De Luca alla collaborazione istituzionale, chiedendo un impegno nell'elaborazione di progetti che aiutino Napoli e la sua area costiera circostante ad aggiudicarsi un evento sportivo di fama mondiale: l’America’s  Cup.

I due primi cittadini hanno accettato la sfida e ora resta da vedere quali proposte metteranno in campo. La posta in gioco è alta ed è duplice: da una parte si tratta di contribuire al raggiungimento di un importante obiettivo comune, dall'altra si tratta di dimostrare delle capacità operative tutt'altro che scontate, specialmente nel caso del neo sindaco De Magistris, alla sua prima esperienza amministrativa.

Il progetto in questione, su cui Caldoro ha richiamato tutti alla collaborazione, rientra in uno dei cinque punti previsti dal cosiddetto “Patto per Napoli”, siglato nel mese di Febbraio dal governatore e dalla Giunta Regionale con la collaborazione dell’ unione degli Industriali, e promosso al fine di un rilancio e di un maggiore sviluppo economico del capoluogo partenopeo e del suo hinterland.

Le gare di qualificazione all'America's Cup sono previste nel 2013, dunque ci sono a disposizione meno di due anni di tempo per poter attuare importanti e sostanziali, nonché economicamente dispendiose - si è parlato di investimenti record per un ammontare intorno ai 3milioni di euro - modifiche del territorio, come bonifiche e ripristino dei luoghi. Lo specchio d’ acqua interessato era già stato individuato nel 2003, quando Napoli sfiorò questo sogno, visto che ad aggiudicarsi la gara, alla fine, fu la città di Valencia.

Stavolta, però, potrebbe essere quella buona. Già in questa settimana è previsto un nuovo sopralluogo di tecnici esperti per poter selezionare le zone in cui dovrebbero sorgere infrastrutture, impianti e strutture ricettive per poter essere all’altezza di ospitare un evento di simile importanza mondiale.

Certo sarebbe un grande passo in avanti per Napoli riuscire a realizzare un progetto del genere, sia per le ricadute turistiche ed economiche positive che avrebbe sia per il notevole sviluppo urbanistico che ne deriverebbe. Del resto, Napoli già di per sé è una città ricca di risorse naturali, come ad esempio le condizioni meteo marine ideali per simili eventi, oppure i paesaggi e le attrattive, potenzialmente tra le migliori che un evento del genere potrebbe desiderare, ma che necessitano comunque di un'implementazione. A questo punto non resta che aspettare per capire come evolverà la situazione, nella speranza che l'appello di Caldoro alla collaborazione istituzionale venga raccolto non solo a parole, ma anche nei fatti.

 

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