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“Conte come Chavez”. Se anche la stampa tedesca scarica il premier in pochette

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“Conte si comporta come Chavez”. No, non è l’ultima uscita di Matteo Salvini, né una dichiarazione al vetriolo di Giorgia Meloni. Nella durezza dello stile sembrerebbe una sparata del Movimento 5 Stelle, ma a parte che Giuseppi è creatura loro, c’è pure da dire che il tifo madurista e l’innamoramento cinese lasciano presupporre che per i pentastellati Chavez non sia proprio un esempio negativo quanto piuttosto un modello al quale ispirarsi.
Comunque no, nessuna polemica domestica, nulla di tutto ciò. A mettere il sigillo sulla deriva in atto a Palazzo Chigi è il Frankfurter Allgemaine Zeitung, uno dei principali quotidiani tedeschi, al quale evidentemente non è sfuggita l’ultima performance televisiva del presidente del Consiglio che come noto ha pensato bene di utilizzare la visibilità a reti pressoché unificate dovuta all’emergenza coronavirus per scagliarsi contro i leader di due partiti del centrodestra.

“Il primo ministro italiano aggredisce in un discorso televisivo due oppositori politici”, osserva il FAZ. Che rileva anche come questo comportamento abbia attirato su di lui accese critiche anche da parte degli operatori dell’informazione e della stessa opinione pubblica.
Non siamo affetti da strabismo, per cui quando i giornali stranieri parlano male dell’Italia li attacchiamo e quando criticano gli avversari politici li equipariamo al Vangelo. Sta di fatto, però, che da tempo l’accountability nei confronti dei circuiti esteri è divenuta, piaccia o non piaccia, un importante parametro di valutazione delle classi dirigenti, e il professore in pochette ci era stato accreditato come uno di quelli che ti fanno fare “bella figura”. Ecco, diciamo che con il titolo del Frankfurter un’altra illusione è caduta. Il re è ogni giorno più nudo.

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