Home News Contestato il convegno Italia-Israele sulla collaborazione industriale

Contestato il convegno Italia-Israele sulla collaborazione industriale

1
43

“Sosteniamo questa forma di protesta, nessun soldo allo Stato di Israele, fermiamo il sionismo per un unico Stato palestinese libero e indipendente”.
Un gruppo di studenti medi di Bologna ha protestato oggi durante la Presentazione del Progetto "Meccanica Avanzata in Israele" che si è tenuto dentro il CNR in via Gobetti.

Gli studenti del Coordinamento Iskra, hanno inteso contestare gli accordi commerciali che mirano all’accrescimento tecnologico-militare di Israele e “L’intollerabile segregazione, l’impoverimento e la distruzione del popolo palestinese e dei suoi possedimenti sono segnale del regime di terrorismo aperto da parte dell’esercito sionista, sostenuto materialmente dalle imprese e i poli finanziari europei, italiani ed emiliano-romagnol”. A sostenere la lotta di questi pessimi allievi i soliti cattivi maestri di Forum Palestina, che saranno tra i movimenti più attivi il 9 giugno per tentare di creare problemi alla visita del presidente Bush a Roma.
Nel loro comunicato gli studenti chiedono la revoca di qualsiasi sostegno, investimento e collaborazione con lo stato di Israele e la cessazione degli attacchi contro il popolo palestinese.

(dim.buf.)

  •  
  •  

1 COMMENT

  1. Con tutti i soldi e aiuti
    Con tutti i soldi e aiuti vari che arrivano ai palestinesi, questi si preoccupano degli spiccioli, se e quando arrivano, destinati ad Israele?
    Bisognerebbe indagare su quanto arriva mensilmente all’Autorità Palestinese e alle varie istituzioni arabe che lì vi operano per poi chiedere un rendiconto dettagliato alle nostre amministrazioni e al governo (e se loro non hanno i dati che li richiedano a chi di dovere).
    Israele restituisce i dazi doganali, noi li finziamo e li aiutiamo in tutti i modi possibili a tutti i livelli, dalle ONG alla UE, passando per tutte le amministrazioni locali, nazionali, ecc. e loro invece di mettere a frutto tutto questo ben di Dio, continuano a comprare armi, trafficare con la droga, per poi piangere miseria e gettare tanto altro fango su Israele.
    Non se ne può più!

Aggiungi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here