E ora?

Contraccettivi ormonali: l’Aifa ora avverte dei pericoli di depressione e suicidio

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E’ di pochi giorni fa la pubblicazione da parte dell’AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco, di una nota informativa importante relativa alla sicurezza dei contraccettivi ormonali, rivolta a tutti gli operatori sanitari che dovranno informare le donne sui rischi correlati al loro uso.
Nella nota si conferma il nesso causale che intercorre tra l’umore depresso e la depressione, definiti effetti indesiderati, e l’utilizzo dei contraccettivi ormonali.
La depressione che deriva dall’uso dei contraccettivi inoltre, si legge nella nota informativa, può essere grave ed è un noto fattore di rischio per l’insorgenza di comportamento suicidario e suicidio.
Alcuni effetti indesiderati dei contraccettivi ormonali sulla salute sono noti da tempo e vengono già riportati sui fogli illustrativi degli anticoncezionali.
Nello specifico, per quanto riguarda il collegamento fra disturbi depressivi e gli aspetti umorali relativi alla salute femminile, uno studio scientifico condotto nel 2016 in Danimarca evidenziava che su oltre un milione di donne danesi era stato riscontrato un aumento del rischio per il primo utilizzo di un antidepressivo e per una prima diagnosi di depressione tra coloro che utilizzavano diversi tipi di contraccezione ormonale.
Nonostante l’evidenza clinica dell’influenza della contraccezione ormonale sull’umore femminile, lo studio danese del 2016 rilevava tuttavia che l’associazione tra l’utilizzo della contraccezione ormonale e i disturbi dell’umore rimaneva ancora poco studiata.
Anche gli studi successivi condotti in Svezia nel 2017 dal Karolinska Institutet di Stoccolma dimostravano che una delle più comuni pillole contraccettive orali combinate aveva un impatto negativo sulla qualità della vita delle donne.
Non sorprende quindi nel nostro Paese la netta posizione intrapresa dall’AIFA, a seguito dei risultati ottenuti dall’attività di farmacovigilanza. A conclusione della valutazione del segnale di sicurezza condotta a livello europeo relativo al rischio di comportamento suicidario e suicidio che sono associati a depressione in donne che utilizzano contraccettivi ormonali, l’AIFA ha stabilito l’aggiornamento delle informazioni sui contraccettivi ormonali. Questo comporta che le donne dovranno perciò essere informate, laddove dovessero verificarsi cambiamenti di umore e sintomi depressivi, sulla necessità di contattare il proprio medico.
Ecco che dunque emerge oggi sempre di più l’altissimo prezzo da pagare in termini di rischi per la salute psichica e di vita stessa per le donne che utilizzano la contraccezione ormonale che, si ricorda, sono circa cento milioni in tutto il mondo.
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