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Unicità del matrimonio e tutela relazioni gay

“Contrastare l’omofobia non significa piegarsi al modello francese”

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"Il voto odierno dell'Assemblea Nazionale della Repubblica francese corrisponde ad una divisiva scelta ideologica e non ad una condivisa volontà di tutela delle relazioni omosessuali come di tutte le relazioni affettive", lo afferma il senatore Maurizio Sacconi (Pdl).

"Questa giusta tutela non può infatti mettere in discussione il nostro modello antropologico e sociale quale si è codificato nella stessa Carta Costituzionale. In base ad esso non tutte le relazioni affettive hanno rilevanza pubblica ma solo quelle tra un uomo ed una donna regolate da quel complesso di diritti e doveri che costituiscono il contenuto dell'istituto matrimoniale in funzione soprattutto della procreazione".

"Si vuole ora estendere questo istituto per affermare il 'diritto' alla adozione o alla 'procreazione', nonché il diritto ad accedere alle provvidenze in favore del coniuge che, tra pensione di reversibilità, detrazioni ed assegni familiari, arrivano in Italia a quasi 70 miliardi di euro all'anno". 

"I diritti dei minori devono invece prevalere su ogni desiderio e la procreazione deve sempre avere a riferimento una relazione affettiva naturale. L'allargamento improprio della platea dei beneficiari di provvidenze pubbliche - dai coniugi del matrimonio naturale ai soggetti di ogni relazione affettiva - determinerebbe la certa insostenibilità di un modello sociale già affaticato dalla caduta della natalità, cui devono essere rivolte misure ancor piu' significative".

"In un clima di condivisione si possono invece isolare e contrastare tutti i comportamenti omofobi così come possono essere individuati tutti gli strumenti civilistici utili a regolare gli aspetti patrimoniali di ogni coppia ed aggiornati gli statuti dei servizi pubblici o le 'carte' degli utenti in modo da rimuovere ogni residuo comportamento insensibile ai legami affettivi".

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