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Contro l’Iran le sanzioni potrebbero non bastare…

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Molti europei considerano l’estromissione del Presidente americano in carica e del suo entourage come l’unica soluzione alla querelle iraniana. Non avranno gioito quando sono rimbalzate in Europa le voci dall’altro lato dell’Atlantico, in cui si affermava che i cari Democrats si apprestano a presentare al Congresso una proposta di legge draconiana contro l’Iran di Ahmadinejad. La volontà di piegare il regime attraverso una stretta economica non è di John Bolton, bensì di un deputato proveniente dal paradiso liberal della California, Tom Lantos. La caratteristica più innovativa di tali sanzioni, volte a limitare l’espansionismo politico iraniano, risiede nella possibilità di colpire le imprese che continuano a fare affari con Teheran. Questo, mentre in Iran il malcontento cresce sempre di più a causa della crisi economica. Come in una barzelletta, il paese guidato da Ahmadinejad galleggia sul petrolio, ma rischia di rimanere senza una goccia di benzina a causa della sua incapacità di raffinarla.

Ha senso parlare di sanzioni contro l’Iran come panacea nei confronti della teocrazia dei mullah? La storia delle sanzioni economiche a partire da quando furono imposte all’Italia del Ventennio è costellata d’insuccessi. Quando, negli anni novanta, sono state imposte all’Iraq, sono servite da collante per il malridotto regime, che grazie ad esse poteva mostrare al suo popolo e alla comunità arabo-musulmana le toccanti immagini dei bambini sofferenti negli ospedali di Baghdad. Questo perché l’embargo colpiva la vendita all'Iraq di qualsiasi prodotto, con l'eccezione di alcuni tipi di cibo e medicine, ma al contempo bloccava le esportazioni di petrolio rendendo inutile, de facto, l’unica risorsa della disastrata economia irachena. Nel frattempo, il figlio di Kofi Annan, che presiedeva l’organizzazione che aveva imposto tali sanzioni, veniva incriminato perché implicato con il regime nello scandalo Oil-for-food. Morale della favola, mentre Saddam proseguiva con la sua corte nel consueto life-style, e non pativa di certo stenti e privazioni, nella società irachena e nelle opinioni pubbliche dei paesi limitrofi s’insinuava il sospetto che l’Occidente avesse interesse, se non piacere ad affamare quelle popolazioni.

Si potrebbe dire che è stato un errore isolato, ma con la Corea del Nord è andata peggio. Non solo la minaccia delle sanzioni è risultata inefficace, ma ha contribuito, insieme alla delirante ideologia politica di Kim Il Jong, a riportare il paese in condizioni economiche e sociali che l’Europa ha conosciuto solo ai tempi della peste nera, cementando il consenso attorno alla dittatura…

Ciò non ha impedito al “Caro Leader” di portare a conclusione il suo programma nucleare, testato con successo nell’ottobre 2006. Si aggiunga che la Nord Corea ha sviluppato i vettori intercontinentali Taepodong-2 su cui quelle testate possono essere montate, e si comprende quanto sia stata sbagliata, in toto, la gestione della crisi. Adesso i ”compagni” coreani sono seduti al tavolo delle trattative, ma una delle prime regole della diplomazia è quella d’intraprendere un negoziato in posizione di forza per raggiungere un accordo vantaggioso sulla risoluzione del conflitto (ricordate la vietnamizzazione del conflitto operata da Kissinger?).  La comunità internazionale ha vanificato il suo vantaggio e ora si trova costretta a dover scendere a compromessi con Pyongyang. Questo è un rischio che l’Occidente non può correre con Teheran.

La questione iraniana è stata associata spesso alla metafora del bastone e della carota. L’Iran ha continuato a mangiare carote occidentali, mentre il presunto bastone, con il prolungarsi della vicenda negoziale, si è trasformato in una feluchetta dietro cui non è più possibile nascondersi. D’altronde, anche il democratico Barack Obama, intervenendo all’American Israel Public Affairs Committee (AIPAC) ha affermato: “Non dobbiamo escludere alcuna opzione, nemmeno quella militare”. E se lo dice lui…   

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1 COMMENT

  1. iran-sanzioni
    ok su tutto…..ma in conclusione?????non mi piacciono molto questi commenti dove non ci si sbilancia mai? che si fa?????

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