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Convocato il Consiglio regionale, dopo le nomine si riparte con i lavori

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Con la prima riunione del nuovo Consiglio regionale in programma il prossimo 5 dicembre partirà ufficialmente la decima legislatura della Regione. Il presidente Michele Iorio ha già convocato l'Assemblea. Le priorità per i prossimi cinque anni sono già da alcuni giorni sul tavolo del governatore: rilancio dell'economia e dell'occupazione. Ma prima che la politica possa dedicarsi a questi temi, il Consiglio regionale dovrà provvedere a rendere operativa la sua struttura con la conferma tra i banchi dell'Assemblea di tutti i consiglieri eletti. Dovranno essere nominati anche il presidente e il segretario del Consiglio regionale e i componenti dell'Ufficio di presidenza.

Al primo punto dell'agenda dei lavori del 5 dicembre è prevista, dunque, la sostituzione di Mario Pietracupa (vice segretario nazionale di Alleanza di centro), eletto alle Regionali dello scorso ottobre sia sul listino maggioritario che sul proporzionale. Pietracupa ha scelto proprio il seggio del maggioritario e così al suo posto entra in Consiglio Vincenzo Bizzarro, primo dei non eletti nella lista Adc sul proporzionale. Resta quindi fuori dall'aula l'ex esponente di Futuro e libertà, Quintino Pallante, il cui contributo in termini di voti è stato determinante per la vittoria del centrodestra alla Regione. Ancora una volta, dunque, Pallante è costretto a fare i conti con un destino politico avverso. Alle elezioni del 2008, infatti, è stato candidato nella lista del Popolo della libertà per il seggio molisano, insieme a Silvio Berlusconi. Pallante ha perso il posto alla Camera dopo la scelta dell'ex premier di diventare deputato del Molise. Mario Pietracupa, però, ha già fatto sapere che intende candidarsi alle prossime elezioni politiche in un collegio “sicuro”, anche fuori regione e ha già ottenuto il via libera dal suo partito. A quel punto, le porte del Consiglio regionale del Molise si riaprirebbero anche per Quintino Pallante.

Altro punto all'ordine del giorno del Consiglio è la nomina del presidente, che andrà proprio a Mario Pietracupa, in base agli accordi già sottoscritti nel centrodestra . Il consigliere Nicola Romagnuolo, altro esponente del centrodestra, sarà suo vice e Franco Giorgio Marinelli (Pdl) avrà l'incarico di segretario del Consiglio regionale. Nell'altro schieramento, invece, il centrosinistra punta su Francesco Totaro del Partito democratico e Cristiano Di Pietro dell'Italia dei valori per completare la composizione dell'Ufficio di presidenza. Subito dopo l'aula nominerà i componenti delle Commissione consiliari, che durante la prima riunione eleggeranno i rispettivi presidenti.

Nel corso della seduta del 5 dicembre, il presidente Iorio illustrerà il programma di governo per i prossimi cinque anni e comunicherà l'attribuzione delle deleghe ai sei assessori di giunta, tutti interni. Quanto al centrosinistra, punterà su Frattura come leader dell'opposizione in Consiglio regionale. La decisione è arrivata dopo un incontro avvenuto ieri a Campobasso tra tutte le forze in campo nella coalizione. Si profila, dunque, un'opposizione dura nei confronti del governo regionale di centrodestra, ma lo stesso Frattura dovrà fare i conti con le varie anime interne alla minoranza che scalpitano per la leadership. Non tutti, del resto, sono d'accordo ad avere a capo dello schieramento un ex alleato di Iorio. Frattura, però, si dice convinto che i ricorsi elettorali gli daranno ragione. I partiti del centrosinistra contano anche loro su questa ipotesi e sperano di poter ribaltare il risultato delle urne mettendo in discussione la vittoria risicata di Michele Iorio.

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