Corea del Nord. Liberate le 2 reporter americane accusate di spionaggio

Banner Occidentale
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Corea del Nord. Liberate le 2 reporter americane accusate di spionaggio

05 Agosto 2009

L’aereo di Bill Clinton, con a bordo le due giornaliste americane di "Current Tv" Laura Ling e Euna Lee graziate dai coreani dopo l’accusa di spionaggio e la condanna ai lavori forzati, ha fatto scalo nella base americana di Misawa in Giappone sulla via del ritorno a casa.

Ha avuto dunque pieno successo la missione dell’ex presidente Usa. Il presidente Barack Obama ha lodato "l’ottimo lavoro svolto da Clinton nell’assicurare la liberazione delle due giornaliste", scarcerate dalle prigioni nordcoreane. Obama ha anche chiamato le famiglie delle due reporter esprimendo sollievo per il loro rilascio.

Bill Clinton ha inoltre espresso le sue opinioni sulla denuclearizzazione della Corea del Nord nel suo colloquio con il leader norcoreano Kim Jong-il. Secondo fonti Usa, Clinton avrebbe detto a Kim che "cose positive" sarebbero potute derivare dalla liberazione delle due giornaliste. Il Governo nordcoreano aveva concordato in anticipo che non sarebbe stato fatto alcun collegamento tra la liberazione delle giornaliste e il dossier nucleare. Pyongyang, hanno detto le fonti, aveva accettato di liberare le giornaliste prima della missione di Clinton.

La segretario di stato americano Hillary Clinton si è detta "molto felice e sollevata" per la liberazione delle giornaliste. "Ho parlato con mio marito sull’aereo e tutto va bene. Siamo molto emozionati – ha detto Hillary Clinton parlando con i giornalisti a Nairobi – È proprio un bel giorno quando vedi che succedono cose come questa".