Corea del Nord. Seul: Più fuggitivi in cerca di asilo politico in Europa
15 Settembre 2010
di Redazione
Sono sempre più numerosi i fuggitivi nordcoreani che, dopo aver raggiunto la Corea del Sud e ottenuto la cittadinanza, cercano asilo politico in altre nazioni, a partire dall’Europa, fingendo di essere appena scappati dal regime comunista.
È la denuncia lanciata oggi a Seul da Hong Jung-wook, parlamentare del Grand National Party (Gnp), partito al governo, secondo cui tra le mete per le ‘false defezionì ci sono Paesi come Gran Bretagna e Norvegia. Secondo i dati presentati da Hong, sono 695 i fuggitivi che hanno formalmente chiesto asilo politico alla Gran Bretagna dal 2004, con un bilancio aggiornato a marzo di 373 richieste accettate, 185 rifiutate e 135 ancora sotto scrutinio.
Il governo di Londra, secondo il parlamentare, ha stimato che il numero verosimile di defezionisti nordcoreani in Gran Bretagna dal 2004 è di almeno 1.000, di cui il 70%, dopo analisi a campione effettuate sulle impronte digitali, è sospettato di avere già ottenuto la cittadinanza sudcoreana. In scia a questo fenomeno, sostiene Hong, il governo di Seul è chiamato a una soluzione concreta per risolvere il problema "prima che diventi una questione diplomatica" tra Londra e Seul, dato che alla base del flusso di fuggitivi verso la Gran Bretagna è "la vita difficile cui essi vanno incontro una volta giunti in Corea del Sud".
Il ministero degli Esteri di Seul, tuttavia, ha negato l’esistenza del problema nei termini delineati da Hong (secondo cui i falsi defezionisti in cerca di asilo tuttora in Gran Bretagna e Norvegia sarebbero almeno 600), riferendo che nessuna richiesta di rimpatrio è arrivata da Londra e che, invece, sono già attivi i canali diplomatici idonei per gestire la situazione con i Paesi interessati.
