Corea del Nord vuole negoziati con gli Usa. Gli sventurati acconsentono
16 Giugno 2013
di Redazione
L’Iran fa scuola. Si apprende che la Corea del Nord ha proposto agli Usa e ai loro alleati di negoziare sul programma nucleare di Pyongyang. E domani il Presidente Obama potrebbe proporre a Giappone e Corea del Sud di accettare l’offerta e riaprire le trattative. Così mentre Washington saluta il negoziatore Rohani, i nordcoreani capiscono che invece della linea dura quello che serve è aggirare l’ostacolo, sedersi al tavolo dei negoziati, e probabilmente continuare a fare gli affari propri in casa, blandendo l’Occidente. Intanto, Kim Jong-un dà il via una campagna d’immagine in grande stile invitando gli stranieri a visitare la Corea del Nord e "Vivere una esperienza unica". Fantastico. Pyongyang chiede "negoziati di alto livello" agli Usa ma per adesso non fa concessioni, dopo aver dato vita a una escalation militare che negli ultimi mesi ha preoccupato le cancellerie di mezzo mondo. Washington potrà scegliere data e luogo dei colloqui, fanno sapere i mandarini nordcoreani, e si discuterà senza preclusioni di sorta. Caitlin Hayden, portavoce del Consiglio di Sicurezza Nazionale della presidenza degli Stati Uniti, regge il moccolo e spiega che Washington è pronta al dialogo, "lo abbiamo sempre promosso con tutti i canali disponibili". Una settimana fa, i negoziati tra le due Coree erano miseramente falliti. Intanto, la Corea del Nord chiede a Pechino di riconoscerle lo status di potenza nucleare.
