Corruzione. Montezemolo: “La colpa è delle riforme mancate”

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Corruzione. Montezemolo: “La colpa è delle riforme mancate”

23 Febbraio 2010

"La lotta alla corruzione è un’impresa titanica" ma il Paese deve reagire evitando di "autoflagellarsi" e la politica ha "una precisa responsabilità: quella di non avere introdotto riforme adeguate per far funzionare bene la macchina dello Stato". Lo ha detto il presidente della Luiss, e della Fiat Luca Cordero di Montezemolo, inaugurando la nuova School of Government.

Le colpe della corruzione, dice Montezemolo, non sono tutte nella politica ma la politica ha la responsabilità di non aver introdotto riforme per far funzionare la macchina dello Stato: "Dove lo Stato non funziona si afferma quella ‘società fai da te’ dove ognuno si sente autorizzato ad arrangiarsi come può, e dunque anche attraverso la corruttela". Il compito della politica "alta e responsabile" deve quindi essere quella di tornare ad un "profondo senso dello Stato, della costruzione di un tessuto civile dove il malaffare sia l’eccezione e non la regola della mediazione" continua Montezemolo ricordando che l’impresa "titanica" contro la corruzione rischia di occupare lo spazio di una generazione, grandi sforzi e lungimiranza.

L’importante, si legge nel testo dell’intervento di Montezemolo, è evitare di "autoflagellarsi". "Proprio in questi giorni torniamo ad interrogarci sulla diffusione del malaffare, dello sperpero del denaro pubblico e sul loro impatto per la credibilità delle classi dirigenti. Ma – continua Montezemolo – proprio in questi giorni occorre tornare a guardare con fiducia all’Italia, alle sue risorse morali e alla grande maggioranza di italiani che si dedicano con impegno ed onestà al proprio lavoro e alla costruzione del futuro comune. Dobbiamo fare in modo – continua – che questa maggioranza di italiani si affermi e si renda sempre più visibile nel Paese". Anche l’inaugurazione di una scuola per la formazione di una nuova classe dirigente rientra, spiega Montezemolo, in questo obiettivo.