Cosenza, Finanza in Comune. Scandalo appalti sul voto

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Cosenza, Finanza in Comune. Scandalo appalti sul voto

20 Maggio 2016

La Guardia di finanza ha perquisito ieri il Comune di Cosenza nell’ambito di un’inchiesta della Procura su appalti e affidamenti diretti. Tra gli indagati risultano l’ex capo di gabinetto del sindaco, dirigenti comunali e imprenditori. Secondo quanto ipotizzato dalle Fiamme gialle, che hanno operato su incarico del procuratore aggiunto Marisa Manzini, per favorire alcune ditte sarebbero stati spacchettati alcuni appalti in modo da poter gestire gli affidamenti diretti. I finanzieri hanno perquisito il Comune, i domicili degli indagati e gli uffici delle ditte, sequestrando una quindicina di computer che dovranno essere analizzati. Gli indagati devono rispondere di abuso d’ufficio.

“Il MoVimento 5 Stelle denunciava in tempi non sospetti l’opacita’ nella gestione degli affidamenti di lavori del Comune di Cosenza. Invitiamo la cittadinanza a spezzare ogni vincolo fiduciario con la vecchia politica cittadina”, si legge in un comunicato di M5S in merito all’inchiesta sul Comune di Cosenza. “Il MoVimento 5 Stelle apprende con preoccupazione, ma senza stupore, la notizia che la Guardia di Finanza stia svolgendo indagini e perquisizioni per corruzione e abuso d’ufficio nei confronti di dirigenti del Comune di Cosenza, professionisti e imprenditori, in ragione di lavori affidati dal Comune di Cosenza durante l’ormai cessata amministrazione Occhiuto.

“L’ex sindaco di Cosenza la smetta di fare la vittima. E’ la citta’ di Cosenza la vera vittima di una cattiva amministrazione”, lo ha detto Enza Bruno Bossio intervenendo al convegno sulla valorizzazione del patrimonio edilizio svoltosi oggi a Cosenza. “Il ‘modello Occhiuto’ vacilla non per iniziativa della magistratura ma perche’ i nodi vengono al pettine. In questi anni sono state dilapidate risorse e non realizzate opere strategiche per la crescita urbana. Lo scioglimento anticipato del consiglio comunale ha evitato che si reiterasse questo metodo. In parlamento- ha concluso Enza Bruno Bossio- abbiamo presentato ben due interpellanze perche’ emerge una corposa questione democratica che non si risolve nella polemica elettorale ma e’ destinata a pesare fortemente sulla vita del Comune ancora di piu’ dopo il 5 giugno”.