Così gli italiani all’estero abbracciano i connazionali abruzzesi
09 Aprile 2009
Le comunità italiane all’estero stanno facendo sentire con forza il loro sostegno agli abruzzesi colpiti dal terribile sisma avvenuto, tra la notte di domenica e lunedì, attraverso la raccolta di fondi. Anche se spesso dimenticati dalla maggior parte degli italiani, gli emigrati all’estero non hanno voluto perdere l’occasione di ricordare che, seppur lontani dall’Italia, un legame indelebile rimane, specialmente in momenti di necessità.
Australia. Espressioni di cordoglio e gare di solidarietà per le vittime del terremoto sono giunte dall’Australia dove è numerosissima la comunità abruzzese emigrata, attualmente stimata attorno ai 100 mila di seconda generazione. I club abruzzesi di Melbourne, Sydney, Adelaide , Brisbane, Perth e Hobart hanno formato un comitato per il coordinamento di manifestazioni e iniziative in soccorso dei corregionali colpiti dal terremoto. Immediate le espressioni di solidarietà da esponenti politici, a partire dal premier laburista Kevin Rudd, che ha telefonato al suo omologo Silvio Berlusconi accogliendo l’iniziativa di “adozione per la ricostruzione” di un monumento storico danneggiato dal sisma, e dal leader dell’opposizione conservatrice Malcolm Turnbull.
Il comune di Hobart in Tasmania, città gemellata con L’Aquila, si metterà in contatto con il suo sindaco per offrire aiuto. Messaggi di solidarietà anche dai due parlamentari italo-australiani (Pd) eletti nella ripartizione Africa-Asia-Oceania. Per il deputato Marco Fedi, “i sentimenti della comunità italo-australiana sono di preoccupazione, dolore e la volontà di impegno e partecipazione immediata nella ricostruzione”. Il senatore Nino Randazzo ha invece parlato “dell’ondata di dolorosa emozione suscitata nella numerosissima comunità abruzzese d’Australia, nell’intero gruppo etnico italiano, nell’opinione pubblica australiana, e della gara di generosità subito accesasi con le sottoscrizioni destinate alle popolazioni colpite”. Il gruppo editoriale Il Globo/La Fiamma/Rete Italia, che comprende i quotidiani italiani di Melbourne e Sydney e una stazione radio, ha preannunciato un appello su scala nazionale, che sarà lanciato dopo le feste pasquali e culminerà in un “radiothon” di raccolta di donazioni. Il programma in lingua italiana dell’emittente multiculturale pubblica Sbs, per raccogliere fondi per le vittime, sta organizzando una serata musicale itinerante nelle principali città australiane, con alcuni dei nomi più prestigiosi della scena musicale italo-australiana, in collaborazione con la Camera di commercio italiana e con il comitato di assistenza agli italiani Coasit.
Usa. Una gara di solidarietà per aiutare i cittadini abruzzesi colpiti dal terremoto ha mobilitato anche la città di New York e gli americani di origine italiana di tutto il paese. Tony Avella, consigliere del Comune di New York, ha organizzato assieme al collega Vincent Gentile una raccolta fondi per la popolazione dell’Aquila e dei paesi vicini. All’iniziativa parteciperanno organizzazioni italoamericane come l’Howard Beach Columbus Day Foundation, l’Order Sons of Italy in America e il National Council of Columbia Associations. Nel corso di una conferenza stampa a City Hall, la sede del comune di New York, i due consiglieri hanno spiegato che i cittadini di New York hanno l’occasione “di essere vicini ai sopravvissuti al terremoto e di collaborare ad alleviare le loro sofferenze”. Affiancati dal Console Generale Francesco Talò Avella ha spiegato che dopo gli attentati dell’11 settembre “gli italiani hanno aiutato generosamente New York; ora è venuto il momento di ricambiare”.
Canada. Da due giorni vivono attaccati al telefono, incollati al televisore, davanti al computer. Gli abruzzesi in Canada continuano a seguire, ora dopo ora, le ricerche dei superstiti, la lotta contro il tempo per riuscire a trovare qualcuno in vita tra le macerie. A darne notizia è l’edizione online del Corriere Canadese. “È una comunità ancor più unita, questa che dall’estero – si legge in un articolo pubblicato ieri – vive con trepidazione e tristezza, il dramma degli abitanti di L’Aquila e dei centri colpiti dal sisma”. Tra molti dei nostri concittadini c’è Italo Spagnuolo, attivo nella comunità della città francofona, che sta già preparando e organizzando eventi per raccogliere fondi da inviare alle genti colpite dal terremoto: “La Federazione Abruzzese del Québec si è già riunita per decidere come raccogliere del denaro – annuncia l’italo-canadese – anche l’Associazione Culturale Roccapia, l’Associazione Nazionale Alpini – Gruppo Laval e il Coro Alpino di Montreal, si riuniranno presto per decidere sul da farsi. Probabilmente consegneremo la somma raccolta alla Croce Rossa, l’importante è che giunga alle persone terremotate”. Manfredo Antonucci, che ha ancora una casa a Sulmona, spiega di essere sconvolto dalle immagini trasmesse in televisione: “L’Aquila, una città di grande bellezza è distrutta, tutto è crollato, anche l’ospedale costruito solo nove anni fa e che era una struttura modernissima in cemento armato è andato giù, i paesi sono stati cancellati in un batter d’occhio. Che desolazione…”.
Nel frattempo l’Associazione di Basilicata a Vancouver, in Canada, ha persino messo a disposizione aiuti economici per le vittime del terremoto in Abruzzo: i 200 membri dell’organismo hanno donato una prima quota al Fondo di soccorso per i terremotati, creato nel Centro di Cultura Italiano della città canadese. Lo ha annunciato l’ufficio stampa del Consiglio regionale della Basilicata. Il presidente della Commissione regionale dei lucani all’estero, Pietro Simonetti, ha evidenziato che “si tratta della prima associazione di lucani che ha promosso una raccolta di fondi per i terremotati dell’Abruzzo”. “I nostri soci – ha precisato il presidente dell’Associazione di Basilicata a Vancouver, Mike Lombardi – sono sconvolti dalle notizie del terremoto all’Aquila. Come capo della comunità italiana di Vancouver – ha aggiunto – vorrei esortare tutti gli italocanadesi, i club italiani, le società e le agenzie a donare fondi per portare aiuti e supportare la ricostruzione nelle città e nei paesi colpiti dal terremoto”.
Brasile. Anche i numerosissimi brasiliani di origini italiane hanno fatto sentire, in qualche modo, il loro sostegno ai propri connazionali abruzzesi in Italia. La squadra di calcio brasiliana del Palmeiras – che anticamente si chiamava Palestra Italia e venne fondata da esponenti della comunità italiana di San Paolo – ha chiesto e ottenuto dalla confederazione calcistica sudamericana di scendere in campo con il lutto al braccio nel match per la Coppa Libertadores contro lo Sport Recife. Ne dà notizia il club paulista sul suo sito, in cui viene specificato che “porteremo il lutto per commemorare le vittime del terremoto verificatosi nel centro Italia”.
Argentina. In Argentina sono molti gli italiani all’estero che partecipano al dolore per le vittime del terremoto nell’Aquilano. Walter Ciccione, presidente del Centro Abruzzesi di Buenos Aires (Cab) ha spiegato che “gli abruzzesi che risiedono in Argentina e l’intera comunità italiana sono in attesa di specifiche indicazioni da parte della Regione Abruzzo-Molise, in merito a concrete iniziative in cui possono impegnarsi per esprimere la loro solidarietà ed il loro appoggio per i corregionali colpiti dal terremoto”. A quanto pare infatti le richieste di sostegno che gli sono pervenute sono numerosissime: “Vogliamo canalizzare in particolare la diffusa e spontanea volontà di molti corregionali ma anche di italiani di altre regioni che vogliono inviare contributi in denaro”. A questo scopo è già stata indetta una riunione che sarà presieduta dal senatore del Pdl Giuseppe De Angeli, eletto in Sud America e originario di Orsogna (Chieti), per stabilire un tavolo d’emergenza per coordinare tali iniziative, anche insieme con le altre comunità abruzzesi dell’America Latina, particolarmente numerose in Brasile, Uruguay e Venezuela.
Già domani, comunque, la comunità abruzzese di Buenos Aires e dintorni si ritroverà a Beccar, a ridosso della capitale, per una messa in suffragio delle vittime che si svolgerà nella Cappella di San Gabriele dell’Addolorata, protettore degli abruzzesi e compatrono della gioventù italiana. La tragedia dell’Aquila e delle zone colpite dal terremoto è dolorosamente sentita dalla comunità abruzzese, anche perché non pochi dei suoi componenti hanno avuto in qualche modo a che fare con una terra tanto spesso devastata da un sisma.
Belgio. Messaggi di solidarietà e diverse iniziative a sostegno dell’Abruzzo sono provenute anche dal Belgio, dove la comunità abruzzese è una delle più numerose tra gli italiani immigrati in questo paese, con circa 40 mila espatriati. “La comunità italiana in Belgio si sente particolarmente toccata da questa tragedia perché alcuni di loro hanno perso dei familiari o sono ancora in attesa di avere notizie delle persone scomparse”, afferma in un comunicato la Camera di commercio belga-italiana. I cittadini belgi di origine italiana sono circa 300 mila. Il Consolato italiano a Bruxelles, che è in contatto continuo con il governo italiano, ha aperto un conto corrente presso l’istituto bancario Monte dei Paschi in Belgio, per chiunque sia interessato a contribuire alla raccolta di fondi a sostegno della popolazione colpita dal terremoto. Il consolato metterà anche a disposizione, durante il giorno delle onoranze funebri, un libro delle condoglianza nella sua sede a Bruxelles, per i cittadini che vogliono esprimere il proprio cordoglio. L’integrazione degli immigrati abruzzesi in Belgio è riuscita a tal punto che solo in Vallonia, la regione francofona nel sud del paese, ben tre sindaci sono di origine abruzzese. Tra questi anche Elio Di Rupo, sindaco di Mons e leader del partito socialista belga, che proprio ieri ha chiesto un intervento concreto al governo belga per aiutare l’Abruzzo.
