Sogno o son destro

Craxi, Dudina e quando il dramma finisce in farsa

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Dudina è il cagnolino di Michaela Biancofiore ed è la fidanzata storica di Dudù, il mitico barboncino bianco di Silvio Berlusconi. Qualche settimana fa ha suscitato molto scalpore il fatto che, alla fine, anche Dudina se ne sia andata. L’abbandono è divenuto l’emblema della diaspora di Forza Italia.

L’episodio mi è tornato alla mente nel vedere il film su Bettino Craxi. Si può pensare quel che si vuole del leader socialista, ma non è possibile negare che l’epilogo della sua storia proponga una carica drammatica che incarna la rilevanza di una stagione politica.

In Italia, d’altro canto, è stato quasi sempre così. Solo per limitarci al periodo repubblicano, basterà pensare alla fine disperatamente solitaria di De Gasperi, all’assassinio di Aldo Moro, al processo che dovette subire Giulio Andreotti. Questi epiloghi sono tutti segnali di un rapporto insano col potere e con i potenti: da un lato vengono subìti e adulati, dall’altro li si prova ad abbattere come se fossero tiranni.

A questa regola non è sfuggito nemmeno Silvio Berlusconi. Il suo “ventennio” è stato spesso una lotta per affermare la legittimità del potere. Anche se, nel corso del combattimento, non di rado egli ha fatto di tutto per favorire i nemici che a ogni costo intendevano distruggerlo.

In questo quadro, il fatto che la vicenda politica del Cavaliere non si concluda in tragedia è un segno della sua caparbia resistenza e può persino esser letto come una conquista della storia nazionale.

Una domanda, però, sorge spontanea: tra Hammamet e Dudina è proprio impossibile individuare una “terza via”? E’ proprio inevitabile che, per sfuggire agli epiloghi tragici, si debba attendere che l’ultimo spenga la luce?

Forse qualcuno, piuttosto che trovare il modo più indolore per ricollocarsi fingendo di restare dov’è, potrebbe industriarsi per rinnovare una storia e un modo di stare insieme, raccogliendo la bandiera dell’interesse nazionale e facendola sventolare a fronte delle problematiche inedite del terzo millennio. In fondo, è quanto Donald Trump in America, Boris Johnson in Gran Bretagna e Narendra Modi in India stanno provando a fare e, a quanto pare, con discreto successo.

Non è facile ma è certamente più dignitoso che ricercare un’uscita di sicurezza al solo fine di restare in campo. Chi ci proverà avrà la nostra simpatia e il nostro sostegno. Forza Italia.

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