Cresce il Pil nonostante tutto, Italia terza nella Ue dopo Svezia e Spagna



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Cresce il Pil nonostante tutto, Italia terza nella Ue dopo Svezia e Spagna

Cresce il Pil nonostante tutto, Italia terza nella Ue dopo Svezia e Spagna

29 Luglio 2022

La stima preliminare dell’Istat sul Pil italiano nel secondo trimestre del 2022 evidenzia un aumento dell’1% rispetto al trimestre precedente. +4,6% quella su base annua. È dato positivo, trainato dalla crescita della nostra produzione industriale e dei servizi, nonostante le difficoltà della agricoltura.

La “fase espansiva” dura ormai da sei trimestri di fila. Le stime della crescita del Pil sull’anno sono del +3,4%. Maggiori di quelle del +2,9% stimato dalla Commissione Ue e del +3% del Fondo monetario. Il ministro della Pa Brunetta è ancora più ottimista, parlando di un tasso di crescita annuo più vicino al 4%.

Per il ministero della economia, “il recupero dalla crisi causata dalla pandemia può dirsi completato”. La crescita è stata “robusta” nonostante la congiuntura sfavorevole a livello internazionale degli ultimi mesi. nonostante il contesto di “grande difficoltà”.

Insomma le misure del governo Draghi, la legge di bilancio, i decreti a sostegno di famiglie e imprese sembrano aver funzionato. Su questa base diventa anche più credibile il decreto aiuti bis. In Europa, il Pil è aumentato dello 0,7% nell’Eurozona e dello 0,6% nell’Ue nel suo insieme.

L’Italia all’1% è terza dietro Svezia (+1,4%) e Spagna (+1,1%). Meglio della Francia, male la Germania. Per il commissario europeo per l’economia Gentiloni la “crescita dell’Eurozona meglio del previsto”.

Lo spettro della recessione sembra allontanarsi ma “resta l’incertezza per i prossimi mesi” e l’inflazione si mantiene a livelli preoccupanti. In Europa a luglio è all’8,9%, dopo l’8,6% di giugno. In Italia segniamo un +0,4% su base mensile che porta il tasso annuo al +7,9% (era più +8,0% a giugno), grazie soprattutto al calo degli energetici. Aumenta il ‘carrello della spesa’, come non mai dal 1984.

Secondo le associazioni dei consumatori, la spesa maggiore per le famiglie sarà di oltre duemila euro.  La crescita del Pil però spinge la Borsa (+2,10%). Un altro punto in più per Draghi, un altro punto in meno per chi lo ha cacciato in malo modo.