Crisi. Grecia: Ue-Fmi-Bce, progressi e nuova tranche aiuti
05 Agosto 2010
di Redazione
Le autorità greche hanno applicato "con forza" il programma di risanamento economico e avviato "importanti riforme", ma restano ancora da affrontare "importanti sfide e rischi". È quanto si evidenzia in una nota congiunta Commissione europea-Bce-Fmi diffusa a Bruxelles al termine della missione condotta ad Atene per valutare l’applicazione de programma economico greco.
La Grecia, si legge nella nota congiunta, "ha compiuto progressi notevoli sulle riforme strutturali". Dalla nota emerge inoltre che l’accordo raggiunto ad Atene tra la missione Ue-Fmi e le autorità greche "apre la strada" alla prima revisione degli accordi internazionali a sostegno del Paese e alla possibilità che venga concessa una nuova tranche di aiuti per 9 miliardi di euro. Il via libera all’erogazione della nuova tranche di aiuti dovrà essere dato formalmente da Commissione europea, Eurogruppo e comitato esecutivo Fmi, ma secondo il portavoce della Commissione Europea Mark English dovrebbe avvenire, come previsto, a settembre.
L’analisi condotta dalla missione Ue-Fmi sottolinea che, nell’ambito della politica di bilancio, "è stato raggiunto l’obiettivo complessivo fissato per fine giugno". "Per affrontare i potenziali rischi che ancora pesano sul deficit" – si legge ancora nella nota – "occorre rafforzare il controllo e il monitoraggio sull’andamento della spesa", specie a livello di amministrazioni locali. Nel settore finanziario, prosegue il documento, è stato rilevato un "moderato deterioramento" della situazione in termini di capitalizzazione non adeguata ai prestiti a rischio, un fenomeno che ha comunque registrato un andamento "in linea con le previsioni".
Ma è nel campo delle riforme strutturali che gli esperti dell’Ue, dell’Fmi e della Bce riconoscono alla Grecia di aver compiuto "progressi impressionanti". E questo attraverso l’avvio della revisione del sistema pensionistico e del mercato del lavoro, nonché per la liberalizzazione del trasporto merci. Inoltre, si legge ancora nella nota, "cruciale" resta l’applicazione delle riforme previste in materia di imposte e bilancio pubblico. "Il governo greco – rileva la missione congiunta Ue-Fmi – non è ancora in grado di accedere al mercato finanziario internazionale se non per il collocamento di titoli pubblici a breve termine". Ma "c’è stato un miglioramento" dell’atteggiamento dei mercati e per completare l’opera e riguadagnare la piena fiducia degli investitori sarà "fondamentale" conseguire una serie di risultati positivi nell’applicazione delle necessarie politiche.
