Crisi. Incontro Berlusconi-Marcegaglia: “C’è intesa sui fondi alle imprese”

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Crisi. Incontro Berlusconi-Marcegaglia: “C’è intesa sui fondi alle imprese”

18 Marzo 2009

"Le imprese avranno soldi veri. Presto, forse già domani o dopodomani, il governo varerà un fondo di garanzia da 1,3 miliardi per le piccole e medie imprese in grado di garantire, con la leva finanziaria che sono in grado di generare i confidi, 60-70 miliardi di crediti". La presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, si è detta soddisfatta al termine dell’incontro di ieri di quasi due ore con il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e una nutrita rappresentanza di ministri, da quello dell’Economia, Giulio Tremonti, al titolare dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, fino al ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi.

Un faccia a faccia invocato più volte dagli industriali nel corso della scorsa settimana, fino al grido di allarme sulla "vera emergenza e sulla necessità di soldi veri" lanciato nel week end a Palermo al convegno della Piccola Industria, il cui presidente Giuseppe Morandini era oggi seduto al tavolo di Palazzo Chigi. "È stato un incontro positivo, costruttivo. Su alcuni punti abbiamo visto soldi veri, altri arriveranno. I lavori continueranno in modo spedito e veloce per arrivare a soluzioni concrete nei prossimi giorni", ha detto la presidente riportando l’impegno del governo a sostenere le imprese.

Accanto al fondo di garanzia, mirato a risolvere il problema numero uno, quello della liquidità, che potrebbe arrivare come emendamento al decreto sugli incentivi auto, l’esecutivo ha così assicurato che nei prossimi giorni sarà innalzata da 560.000 a un milione di euro la soglia di compensazione debiti-crediti con l’erario. La Cassa depositi e prestiti metterà a disposizione 5 miliardi per finanziare la ricerca e "altri fondi per gli investimenti nelle infrastrutture". Tutti stanziamenti, ha precisato Marcegaglia, finora inutilizzati e che saranno adesso "velocemente a disposizione delle pmi".

Infine Confindustria ha anche ottenuto "assicurazione sull’emendamento per una deroga temporanea al patto di stabilità interno, in modo che i Comuni virtuosi possano fare investimenti nelle piccole opere", in quelle infrastrutture cioè immediatamente cantierabili, in grado di rilanciare il settore dell’edilizia. Restano invece in sospeso il nodo, fondamentale per la Confindustria, dei crediti della p.a. (calcolati dalle imprese in circa 60 miliardi di euro) e la proposta, più volte avanzata da Marcegaglia, di detassare gli utili reinvestiti dalle imprese. Su quest’ultimo punto "è in corso un approfondimento", ha detto la presidente degli industriali, mentre dello sblocco dei crediti dell’amministrazione pubblica si potrebbe parlare al prossimo incontro sul credito che il ministro del Tesoro convocherà il 25 marzo, a seguito del primo Credit and Liquidity Day.

"Abbiamo potuto dare risposte positive a diverse delle cose che ci sono state richieste". Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha commentato con queste parole l’incontro tenuto ieri a Palazzo Chigi con la presidente di Confindustria. "La Marcegaglia ha fatto giuste osservazioni e noi abbiamo dato risposte positive, perché molte cose di quelle che Confindustria ha ritenuto fossero opportune per sostenere soprattutto le piccole imprese erano già in corso di studio da parte dei ministri Scajola e Tremonti", ha aggiunto. Tra queste, per esempio, "la misura che corregge il patto di stabilità interna con i comuni e che consente ai comuni di investire risorse che si trovano ad avere – afferma il premier – era già un emendamento prima che lo chiedesse l’opposizione. L’avevamo fatto da diversi giorni. È già in parlamento e sarà approvato tra qualche giorno".

"Il fondo di garanzia – dice ancora Berlusconi – fa parte di quei 9 miliardi di euro presso la Presidenza del Consiglio già stato messo a disposizione delle imprese per la ripresa economica". Berlusconi si dice quindi "soddisfatto, così come- afferma- mi sembravano contenti la signora Marcegaglia e tutti gli altri per i riscontri che il governo ha dato".