Crisi. Le borse europee e quelle asiatiche vivono un nuovo venerdì nero

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Crisi. Le borse europee e quelle asiatiche vivono un nuovo venerdì nero

24 Ottobre 2008

 Le borse europee sono in caduta libera. Se l’andamento dei valori si mantiene simile durante il resto della giornata, si prospetta un nuovo venerdì nero: Francoforte (-10,5%), Parigi (-9,8%), Londra (-8,63%), Madrid (-8,62%), Amsterdam (-9,29%), Zurigo (-7,90%) mentre a Milano lo S&P/Mib segna una perdita del 7,26%, il Midex -4,70% e l’All Stars -4,08%.

In grande perdita anche la Borsa di Mosca: dopo un’interruzione di un’ora per eccesso di ribasso, il principale indice Rts (in dollari) è piombato a -10,38% (570 punti), mentre il Micex (in rubli), crollato a oltre meno 15% (510 punti), secondo quanto riferiscono le agenzie, è stato sospeso fino a martedì.

Tra le cause del nuovo scivolone delle piazze continentali c’è il calo dei contratti future su Wall Street e la chiusura in picchiata della Borsa di Tokyo che ha registrato una perdita di 811,90 punti pari al 9,60%. Sulla stessa scia, anche le altre borse asiatiche hanno chiuso la seduta in forte ribasso: l’indice di riferimento della borsa di Bombay ha accusato una perdita del 10,96% (il livello più basso degli ultimi tre anni) e a Seul l’indice Kospi ha perso il 10,60%.

Per cercare di affrontare la crisi finanziaria, proprio oggi i media asiatici hanno annunciato la creazione, entro giugno, di un fondo comune di 80 miliardi di dollari che interesserà tredici paesi: Corea del Sud, Cina, Giappone e i dieci membri dell’Associazione delle Nazioni d’Asia del Sudest (Asean).