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Crisi Pd, Renzi si dimette: “Non potete chiedermi di non candidarmi”

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"Cominciamo la riunione di oggi proponendo la parola chiave. Io propongo la parola rispetto, una delle parole più belle, che attiene al guardarsi dentro, intorno e negli occhi. Avere rispetto è una delle prime cose che i nostri genitori ci insegnano e un partito deve scegliere di rispettarsi sempre", esordisce Matteo Renzi aprendo tra gli applausi il suo intervento all’assemblea Pd. Poche battute e poi l'ex premier formalizza le dimissioni e sfida la minoranza: "Non potete chiedermi di non candidarmi".

Ma la minoranza, comunque, non dà cenni di cambiare le proprie posizioni. "Noi non vogliamo che Renzi non si candidi, è peccato che si ridicolizzino così certe posizioni. Con questa discussione c’è poco da andare avanti, aspettiamo la fine dell’assemblea e quando si spengono le luci diremo che cosa faremo", spiega il Nico Stumpo.

Matteo Renzi si era presentato all'assemblea all'hotel Parco dei Principi di Roma pronto a difendere se stesso e la sua linea. "Scissione è una delle parole peggiori, peggio c'è solo la parola ricatto", aveva incalzato. Frasi che non sono piaciute alla minoranza: "Sentite le conclusioni, i tre che hanno presentato altre proposte (Emiliano, Rossi e Speranza) si vedranno e decideranno che fare", certifica Pierluigi Bersani. Cuperlo non si è voluto trattenere, "Sono preoccupato, allarmato e turbato da questa giornata. Credo che si sottovaluti la ricaduta di quello che puo accadere. La rottura del Pd sarebbe un arretramento e una sconfitta per la sinistra". La sinistra, aggiunge, "sarebbe più debole e più esposta alle incursioni di una destra dai tratti più aggressivi e pericolosa".

A lavori già inoltrato è intervenuto anche Franceschini, "Non consumate tutto oggi: c’è tempo. Lo statuto prevede che la direzione elegge una commissione per il congresso in cui ci sono anche i rappresentanti dei candidati. In questi quattro mesi entro i quali lo statuto impone di tenere il congresso, si possono ricostruire le regole e le garanzie. Non dividiamoci oggi: se vi alzate da quelle serie, non importa quanti sarete, ma sarà una ferita per la nostra storia e per un percorso comune che abbiamo il dovere di proseguire insieme". 

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1 COMMENT

  1. scissione?
    alla fine dei conti i voti persi per lo scisma con la minoranza saranno inferiori a quelli persi dal PD se la minoranza continua a stare nel PD!
    voto da sempre il PD e non mipiace chi dopo che la maggioranza si è espressa vuole sempre qualcosa di diverso. si uniscano a qualche altro partito di sinistra… non mancheranno

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