Crisi Usa: dalle banche centrali arriva liquidità e le Borse riprendono fiato

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Crisi Usa: dalle banche centrali arriva liquidità e le Borse riprendono fiato

18 Settembre 2008

Crisi finanziaria in primo piano.

La crisi finanaziaria che ha investito gli Stati Uniti, prima con il fallimento della Lehman Brothers e più di recente con lo spettro del crac del colosso assicurativo Aig, ha avuto forti ripercussioni  su Wall Street e sulle principali Borse asiatiche.

Ma a fornire ossigeno ai mercati in apnea, oggi, sono stati gli interventi di sostegno finanziario da parte delle principali banche centrali mondiali. La Fed ha infatti autorizzato le principali autorità monetarie mondiali, tra cui la Bce, la Boe, la Boj, la Snb svizzera e la Bank of Canada a pompare liquidità extra in biglietti verdi per 180 miliardi di dollari e venire così incontro al sistema bancario, annaffiando un prosciugato mercato finanziario. Le risorse aggiuntive consentiranno alle banche centrali di fare prestiti in dollari sul mercato interbancario fino a un massimo di 267 miliardi di dollari. L’intesa è valida fino alla fine di gennaio dell’anno prossimo.

In altre parole, dopo il tonfo di Wall Street e l’acquisizione di Hbos da parte dei Lloyds, le Banche Centrali di Usa, Giappone, Europa, Canada, Gran Bretagna e Svizzera hanno deciso di intervenire sui mercati e hanno annunciato azioni coordinate (per 180 mld)per far fronte alle continue pressioni sulla liquidità.

In una nota le banche centrali di Stati Uniti, Europa, Giappone, Canada, Gran Bretagna e Svizzera fanno sapere che "continueranno a lavorare insieme e a prendere misure appropriate per far fronte alle crescenti misure sui mercati".

Le Borse europee sono state a lungo in preda alla volatilità più sfrenata: gli indici hanno cambiato più volte direzione, in modo repentino e violento. Tuttavia l’intervento delle banche centrali sembra averle rasserenate.

L’annuncio che le banche centrali sono intervenute per immettere liquidità sui sistemi è stato un vero colpo di scena: nel dettaglio se la Fed ha messo a disposizione 180 miliardi di dollari, la Bce ha offerto 40 miliardi.

Così gli indici europei sono tornate a respirare. Intanto sta mutando il quadro della finanza internazionale. Dopo Bear Stearn, fusa nei mesi scorsi con Jp Morgan, Lehman Brothers è scomparsa dalla scena per bancarotta e Merrill Lynch è stata rilevata da Bank of America. A Londra, inoltre, Hbos è stata acquistata nella notte da Lloyds. Di sicuro il quadro è poco confortante. Del resto anche il direttore generale dell’Fmi, Dominique Strauss-Kahn, ha stimato che i recenti avvenimenti avvenuti nella finanza rappresentano un rischio potenziale per la crescita economica mondiale.