Crocefisso. Gelmini: “Atto grave, messaggio sbagliato ai giovani”

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Crocefisso. Gelmini: “Atto grave, messaggio sbagliato ai giovani”

04 Novembre 2009

La sentenza della Corte Europea che impone all’Italia di togliere il crocefisso dalle aule scolastiche è “un atto grave”, “un messaggio sbagliato soprattutto per i giovani”. Così il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini è tornata a criticare la decisione dei giudici di Strasburgo contro cui il governo italiano farà ricorso.

“La presenza del crocefisso nelle aule scolastiche non corrisponde solo a un simbolo religioso, ma è un simbolo che unisce i valori, le tradizioni, le radici del nostro Paese”, ha detto il ministro all’ingresso del Duomo di Milano dove è giunta per rappresentare il governo ai funerali della poetessa Alda Merini.

“Il nostro è uno Stato laico, non laicista – ha risposto la Gelmini all’osservazione di un giornalista -. Chi ha emanato questo pronunciamento evidentemente ha troppa ideologia e non rispetta l’identità e le tradizioni dei popoli. È un messaggio sbagliato, soprattutto per i giovani. Volerlo togliere proprio in classe è un atto grave”. Il ministro dell’ Istruzione ha confermato che il ricorso del governo sarà pronto “nell’arco di pochi giorni”.