Csm ai giudici, Legnini: “magistrati siano cauti con referendum”

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Csm ai giudici, Legnini: “magistrati siano cauti con referendum”

08 Maggio 2016

Il vicepresidente del Csm, Legnini, ospite di Sky è tornato sull’opportunità che i magistrati si schierino nelal campagna nella campagna per il referendum di ottobre sulle riforme costituzionali: “Questo referendum si è caricato di un significato politico. Ci sono dunque ragioni che suggerirebbero cautela”. Per poi ricordare: “C’è un divieto per i magistrati di partecipare a campagne politiche. Il giudice deve coniugare il diritto a esprimere la propria opinione con la necessità si garantire la propria terzietà”.

“Non abbiamo bisogno di un clima infuocato di reciproche accuse che colloca in secondo piano la battaglia che stiamo conducendo per una giustizia più efficiente”, ha concluso.

Quanto alle opinioni e ai giudizi del consigliere del Csm Piergiorgio Morosini “se realmente pronunciati, sarebbero inaccettabili”. E sottolinea: “Non sarà domani, ma martedì o mercoledì l’incontro chiesto dal ministro Orlando. Non esiste un potere di convocazione da parte del ministro della Giustizia. Su un’eventuale azione disciplinare l’iniziativa non spetta al Csm, ma al Procuratore generale della Cassazione o al ministro, a noi invece tocca giudicare”. 

Quanto alla riforma prescrizione necessaria crede che si farà a breve: “E’ necessaria una riforma della prescrizione devo prendere atto che il ministro Orlando si è impegnato affinchè questa riforma, finalizzata a riparare gli errori della ex Cirielli, si farà a breve. E’ una necessità per il nostro Paese, non possiamo permetterci che 100mila processi e più muoiano.”