Cultura. Bondi: “Molti sprechi e finanziamenti mal gestiti”

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Cultura. Bondi: “Molti sprechi e finanziamenti mal gestiti”

01 Giugno 2010

La questione dei tagli alle istituzioni culturali rimane, "perchè, in un momento di crisi nel quale sono richiesti sacrifici a tutti, è giusto che anche il mio ministero contribuisca al risparmio complessivo dello Stato, consapevole però che l’investimento in cultura se è fatto bene è un potente moltiplicatore economico utile al Paese, mentre ancora oggi siamo in presenza di molti sprechi e finanziamenti mal gestiti". Così il ministro della Cultura Sandro Bondi all’indomani della firma alla manovra da parte del Quirinale e della cancellazione della lista dei 232 comitati ed enti culturali che si sarebbero visti tagliati i finanziamenti.

Il ministro punta il dito contro la sinistra, che a suo avviso "si prende cura sempre di meno dei problemi delle categorie produttive e si preoccupa sempre di più dei cosiddetti intellettuali". Bondi definisce "irresponsabili" i sindacati che hanno condotto la lirica "al rischio di fallimento" e che "ora si sbracciano a difesa della cultura".

"Non conoscono la parola riforma – afferma –. Rifiutano ogni ragionamento sulla necessità di cambiare qualcosa nel mondo della cultura, proprio per liberarla dal peso asfissiante della politica e dello Stato". In Italia, conclude il ministro, "la cultura è profondamente permeata dalla politica militante, da intellettuali organici e da una ideologia che ne deforma i lineamenti".